“Una volta hai partorito una femmina, non un maschio, libera l’appartamento”
— Da sei mesi risparmiavo per questa ristrutturazione, sceglievo ogni rotolo, e voi siete entrati e avete
Nina Rossi mise su la caffettiera. Un’abitudine, ormai. Le sei del mattino, caffè, tazza, il gradino
Francesca sentì l’ululato per la prima volta sabato sera, mentre tornava dal turno di notte.
Gennaro tornò dalla caccia arrabbiato come una vespa in un barattolo. Si tolse gli stivali sulla soglia
Ieri ho ricevuto una telefonata che mi ha sconvolto. E adesso sono qui, seduto sul divano con Giulia
Mi chiamo Marco, ho quarantatré anni, e se un anno fa qualcuno mi avesse detto che un giorno sarei stato
— Allora, — dice la suocera dalla soglia, senza salutare, senza togliersi le scarpe, — che schifo hai
A volte la vita ti riserva storie che poi ripensi e dici: non può essere andata proprio così.
Quando mio marito portò in campagna un cane spelacchiato, mia suocera quasi svenne dalla rabbia.
Ludovica chiuse il lucchetto del negozio e tirò un sospiro di sollievo. Due giorni di riposo davanti
«Era tutto 50 e 50, finché non ho messo da parte i soldi per il mio appartamento. Subito ha voluto sposarmi
Alla vigilia di Capodanno si desidera più che mai credere nei miracoli. È una storia dal finale davvero
**Giovedì sera** «Ho fatto la valigia. Vado da mamma. Sono stanco di questo branco», ha dichiarato Valerio
Aveva già chiamato tutti, disse Franca con un tono come se avesse fatto a Caterina un regalo per la vita.
«I traslocatori arriveranno tra mezz’ora» – disse mio marito Matteo, nascondendo lo sguardo e tormentando
– Allora, Rosso, andiamo, su… – brontolò Valerio, sistemando il guinzaglio artigianale ricavato da una
“Chiara, il pranzo è pronto?” – la voce del marito arriva dalla camera da letto. È l’una del pomeriggio.
Oggi mi sono seduto davanti alla finestra e ho guardato l’annuncio sul telefono. Le lettere ballavano
Ogni tanto la vita tira fuori storie così strane che dopo pensi – non può essere, non è possibile che
L’agente immobiliare Marina Rossi posò il telefono e fissò l’apparecchio per qualche secondo
Vittorio lo trovò lungo la strada in ottobre. Il cucciolo era accovacciato sul bordo della carreggiata
Clara Giordano da un anno dava da mangiare a un pastore abbandonato davanti al portone di casa, nonostante
Valentina Martini stava alla finestra e guardava il gelo disegnare arabeschi sul vetro. Annunciavano
Ogni sera, sul mio balcone, compariva una gatta rossa. Miagolava come se chiedesse aiuto – non dava tregua
























