Se il bambino avrà gli occhi di quel brutto, non lo voglio Darò la vita e poi lo rifiuterò!
Lidia! Sei a casa? chiama il marito Vincenzo, entrando nellappartamento. Sono in cucina risponde Lidia.
15 aprile 2024 Oggi ho vissuto una di quelle giornate che sembrano uscite da un romanzo di famiglia.
Caro diario, oggi il pensiero torna al primo giorno in cui la nostra nuova casa a Firenze in zona di
Valeria, alla fine non è succeduto niente di grave! Sai, a volte gli uomini si lasciano trasportare dallalito
«Quando non sarai più qui?» sussurrò la nuora, una voce che profumava di caffè commerciale e di aria calda.
**Il discorso di nozze che ha cambiato tutto** 12 ottobre 2025 Mi alzai. Il cuore mi martellava così
Perché non apri la porta? Non voglio! E non lo farò. Gli ospiti devono avvertire prima di venire, e poi
Marco Bianchi lo aveva tutto: denaro, prestigio e una vasta tenuta tra le colline fuori Milano.
Ginevra, quanti anni hai? chiese piano papà Marco. Ho limpressione che tu non sia al primo anno di università
Ma dai, davvero? Siamo sposati da dieci anni! Che amante? Io ti ho già abbastanza! Ginevra non riusciva
Se il bambino assomiglia a lui, rinuncerò gli darò la vita e poi lo rifiuterò! dice Loredana con voce spenta.
Non sei della nostra famiglia, sussurrò la suocera, rimettendo la carne nel tegame con una freddezza
12 aprile 2026 Diario di Giovanni La vita scorrevano come il fiume del Valdarno: crescevo mio figlio
Non siete della nostra famiglia, disse la suocera, gettando la carne di nuovo nella pentola.
Caro diario, oggi mi sono svegliata con il cuore ancora in subbuglio per la celebrazione dei nostri venticinque
Massimo, che cosa è questa? chiese Martina, stringendo una camicia tra le mani. Che macchia rosa è?
Nel gelido inverno del 1950, il freddo penetrava fino alle ossa. In una camera buia, con pareti di pietra
13marzo2025 Diario Il giorno in cui seppellii mia moglie, una pioggerella leggera cadeva sul cimitero
Zaira, i tuoi nipoti hanno spazzato via tutti i miei cespugli di mirtilli! sussurrò la signora Antonella
Anna capì subito, tirando la striscia di stoffa che spuntava dal cespuglio, che non era una semplice
«Stefano, non capisco cosa vuoi», dice Katia Bianchi. «Niente di che,» risponde Stefano Rinaldi.
Non può restare qui, non è nostra, sento la figlia del mio ex marito spiegare a voce alta al fratello
Senti, Marco, lei è tua sorella e io sono tua moglie. Non riesco più a vedere come ti scassi i soldi
Era già un altro?Gianella avrebbe potuto pensare a quello che direbbero gli abitanti, si mormoravano
























