Un anno e mezzo fa Eugenio, nostro unico figlio, si è sposato. Teresa, la sua ragazza, l’
Ho 65 anni. Per la prima volta mi faccio una domanda amara. Davvero i nostri figli ci hanno escluso dalla
— Ieri qui c’erano cinquemila euro, oggi sono spariti. Dove sono finiti? — ripeteva Carla per l’
Undici ore prima delle nozze sono tornata a casa della futura suocera per un impermeabile dimenticato.
Quando mia suocera disse “in questa casa decido io”, io avevo già messo le chiavi nella ciotola
Erano amici da molti anni. Non si chiamavano ogni giorno. Non erano sempre vicini. Ma sapevano una cosa.
Lo schiaffo risuonò nella sala da ballo come uno sparo. Il succo d’arancia colava sull’
Mio fratello Luca si è sposato sei anni fa. Da quel giorno, nessuno di noi è mai entrato in casa sua.
Quella mattina mi svegliai prima di Teresa. La casa era ancora buia. Fuori, Verona sembrava avvolta in un’
—Come non c’è? Ti avevo detto che venivamo. —Proprio per questo non ho cucinato niente.
Lei non era una persona vendicativa. Nemmeno quando il dolore bussava forte. Cercava sempre una spiegazione.
Me ne sono accorta troppo tardi. Solo quando Michele si è ammalato gravemente, ho capito quanto lo amassi.
Mio marito è la persona più cara della mia vita. Lo dico senza timore, senza vergogna. Abbiamo dei figli, certo.
Giuseppe vide la sua ex moglie e il viso gli si fece verde d’invidia. Chiuse con forza la porta
Donna Lucia era chinata tra i filari dei peperoni, le mani sporche di terra rossa, quando il motore dell’
Giulia sorrideva mentre lo faceva. Metodica. Soddisfatta. Prese un’altra camicetta di seta e tirò.
Quando lo prese tra le braccia la prima volta, il mondo si fermò. Era piccolo e caldo. Le sue dita minuscole
Tornavo dalla chemioterapia, con mio figlio accanto. Il vagone era pieno, ma io non pensavo a nessuno.
A vent’anni ho sposato Vladimiro. Vivevamo in un monolocale affittato, alla periferia di Catania.
Un’anatra selvatica ha fatto il nido vicino alla porta di casa. Mio marito voleva scacciarla, io
Abbiamo cominciato a fingere di non essere in casa. Perché un giorno abbiamo capito una cosa dolorosa
Mi chiamo Giulia. Sono l’ultima di cinque figli. Quella non voluta, dicevano. In famiglia c’
Ho versato il vino alla signora, poi ho posato la bottiglia e detto «Lei sta commettendo un errore».
Mi chiamo Giulia. Ho sessant’anni. Vivo a Firenze. Non avrei mai immaginato una cosa simile.
— Mamma, ti presento Bianca, — disse Claudio, un po’ imbarazzato. Era rientrato a notte fonda con