Alla vigilia di Capodanno si desidera più che mai credere nei miracoli. È una storia dal finale davvero
**Giovedì sera** «Ho fatto la valigia. Vado da mamma. Sono stanco di questo branco», ha dichiarato Valerio
Aveva già chiamato tutti, disse Franca con un tono come se avesse fatto a Caterina un regalo per la vita.
«I traslocatori arriveranno tra mezz’ora» – disse mio marito Matteo, nascondendo lo sguardo e tormentando
– Allora, Rosso, andiamo, su… – brontolò Valerio, sistemando il guinzaglio artigianale ricavato da una
“Chiara, il pranzo è pronto?” – la voce del marito arriva dalla camera da letto. È l’una del pomeriggio.
Oggi mi sono seduto davanti alla finestra e ho guardato l’annuncio sul telefono. Le lettere ballavano
Ogni tanto la vita tira fuori storie così strane che dopo pensi – non può essere, non è possibile che
L’agente immobiliare Marina Rossi posò il telefono e fissò l’apparecchio per qualche secondo
Vittorio lo trovò lungo la strada in ottobre. Il cucciolo era accovacciato sul bordo della carreggiata
Clara Giordano da un anno dava da mangiare a un pastore abbandonato davanti al portone di casa, nonostante
Valentina Martini stava alla finestra e guardava il gelo disegnare arabeschi sul vetro. Annunciavano
Ogni sera, sul mio balcone, compariva una gatta rossa. Miagolava come se chiedesse aiuto – non dava tregua
Per due settimane Musa aveva soffiato e graffiato, impedendo alla padrona di avvicinarsi al vecchio divano.
— Chiamo papà, — disse Giulia dal primo banco, stringendo il telefono al petto con una cura tale che
«Allora, facci vedere la tua contadina!» — rise la madre, varcando la soglia del vasto ingresso immerso
Il telefono tacque. Chiara era in piedi in mezzo alla cucina, lo stringeva al petto con tutte e due le mani.
Sul lungo tavolo da pranzo, stipato di piatti costosi e autocompiacimento, Vittoria posò la zuppiera
Lui allungò una mano per accarezzare la bestia minacciosa, ma la gatta scattò di lato e strisciò via
«Ho cancellato l’idraulico e la consegna dei tubi. Starai senza acqua per il fine settimana — capirai
«Ho bisogno di un uomo per il weekend, non per la vita. Mi sono già organizzata fin troppo bene» – la
– Allora, Rufo, andiamo… – borbottò Valerio, sistemando il guinzaglio improvvisato con una vecchia corda.
Gennaro era convinto: i lavori in casa erano più importanti, suo figlio se ne sarebbe fatto una ragione.
**16marzo 2024 Diario** Oggi mi è stato lanciato, con la voce tremante, un accenno che non avrei mai
Quando ero piccola, tutti mi dicevano che avevo gli occhi di lui: grigi, come il lago di Como quando
























