Figliastra Quando io e Marina ci siamo incontrati e amati, Alessia aveva sei anni. Cresciuta senza padre
Mamma, ormai hai già 65 anni. Dovresti andare dal notaio e sistemare il passaggio di proprietà della
Ridevano del suo cappotto sdrucito, finché non seppero la verità In un tempo ormai lontano, in una società
Mi chiamo Rosaria e ho 49 anni. Sono uninfermiera e lavoro nel turno di notte allospedale Maggiore di Milano.
La prima frecciatina arriva prima ancora che io riesca a varcare la porta del backstage. “
Il figlio perfetto le diede una cifra enorme per ripulire lappartamento di lusso dopo che sua madre fu
Ho cucito il mio abito per il ballo di fine anno con le camicie di papà, in suo onorei miei compagni
Una Giovane Erede Versò lo Spumante sulla Povera Sposa Un Attimo Dopo, Tutto lAtelier Rimase in Silenzio
Tre fili. Tre destini Che ha detto quella ragazzina, Vera? Non ho sentito bene. Mi chinai leggermente
Diario di Marco Conti Spesso giudichiamo le persone dallapparenza, dimenticando chi, con il proprio sudore
La guarigione di una bambina Ricordo ancora come i lampadari splendessero, simili a stelle catturate
Era una di quelle terrazze allultimo piano che brillano di una luce artificiale talmente intensa che
Litigio Antonella, ti perdono! Il nostro litigio era una sciocchezza. Finiscila di fare la permalosa!
Marco entrò nella nostra vita in un grigio pomeriggio di novembre. Aveva otto anni, occhi seri di un
Figlio mio, non voglio che tu divori il tuo matrimonio per colpa mia! Portami pure in una casa di riposo!
Tutti al Grand Albergo Aurelia pensavano che la cameriera silenziosa fosse lì solo per riempire i bicchieri.
«Una sorpresa» dallex Matteo, aspetta! gridava Beatrice dalla finestra spalancata. Ma il ragazzo non
Giulia e la mamma sedevano sul vecchio letto di ferro battuto. Entrambe vestite come se stessero per
Illusione di una vita immacolata Ricordo come se fosse ieri quando Anna dirigeva la sua piccola impresa
Vincitrice senza amore Ecco, Sergio, è finita, disse Nina Palmieri posando la tazzina nel piattino, sentendo
Al momento del dolce, ogni ospite nella Sala dellAntico Museo di Milano sapeva una sola cosa: la donna
Di speranza non ne resta più Non voglio i vostri soldi! dissi, piena di rabbia, e gettai quelle banconote
Da odio a amore Alessandro non sopportava i cani. Da quando, tanto tempo fa, ancora paffuto, capelli
Il mio segreto Sdraiato sulla neve ghiacciata, rigida per il disgelo del giorno prima, ora appena ricoperta
Mia nuora non aveva bisogno di alzare le mani su di me per umiliarmi. Bastavano un menu, una risata e


















