Mio marito è la persona più cara della mia vita. Lo dico senza timore, senza vergogna. Abbiamo dei figli, certo.
Giuseppe vide la sua ex moglie e il viso gli si fece verde d’invidia. Chiuse con forza la porta
Donna Lucia era chinata tra i filari dei peperoni, le mani sporche di terra rossa, quando il motore dell’
Giulia sorrideva mentre lo faceva. Metodica. Soddisfatta. Prese un’altra camicetta di seta e tirò.
Quando lo prese tra le braccia la prima volta, il mondo si fermò. Era piccolo e caldo. Le sue dita minuscole
Tornavo dalla chemioterapia, con mio figlio accanto. Il vagone era pieno, ma io non pensavo a nessuno.
A vent’anni ho sposato Vladimiro. Vivevamo in un monolocale affittato, alla periferia di Catania.
Un’anatra selvatica ha fatto il nido vicino alla porta di casa. Mio marito voleva scacciarla, io
Abbiamo cominciato a fingere di non essere in casa. Perché un giorno abbiamo capito una cosa dolorosa
Mi chiamo Giulia. Sono l’ultima di cinque figli. Quella non voluta, dicevano. In famiglia c’
Ho versato il vino alla signora, poi ho posato la bottiglia e detto «Lei sta commettendo un errore».
Mi chiamo Giulia. Ho sessant’anni. Vivo a Firenze. Non avrei mai immaginato una cosa simile.
— Mamma, ti presento Bianca, — disse Claudio, un po’ imbarazzato. Era rientrato a notte fonda con
Maria aveva ottant’anni e tante parole da dire. Un giorno, al mercato, incontrò la sua vecchia
Era una di quelle serate che Marco sognava da settimane. Voleva solo tornare a casa, bere una tisana
Mia figlia mi ha portato i nipotini “fino a settembre” ed è volata in Turchia con il marito.
Dicono che il primo figlio maschio sia semplicemente la versione maschile della mamma. E più lo guardo
La pioggia serale batteva dolcemente contro i vetri. Giulia era seduta alla scrivania, con un libro aperto davanti.
A sessantotto anni chiedere il divorzio non è un gesto romantico, e nemmeno una crisi di mezza età.
Gelsomina era partita un giorno prima degli altri per il compleanno della suocera. Appena si era lasciata
Giulia era partita un giorno prima degli altri per il compleanno della suocera. Si era appena lasciata
Ricordo ancora quando mia suocera, la signora Erminia De Santis, venne a sapere che volevamo comprare
Caro diario, «Le tue polpette non le mangerebbe nemmeno un cane», rise Gelsomina Rinaldi, e buttò il
“Mamma campa con i miei soldi.” Quelle parole mi fecero raggelare dall’orrore. “
„Da dove ha questa foto?“ Luca Moretti impallidì guardando l’immagine di suo padre scomparso.






