Avevo paura che fosse accaduto qualcosa di terribile, così mi sono recato ai carabinieri sperando di
Lorenzo al lavoro non è tanto odiato quanto evitato. È un uomo di parole, autista esperto e operaio diligente
26giugno 2026 Oggi il lavoro non è stato per niente accogliente. Al reparto mi guardano come se fossi
Maria Semenza, ottantaquattro anni, era seduta al marciapiede della fermata dellautobus, poco distante
Caro diario, oggi mi trovo alla fermata dellautobus, poco distante da casa mia, e non so più dove andare.
La vita scorreva al ritmo consueto: crescere il figlio, erigere la casa, stare al fianco del marito amato.
Margherita, non correre, pensaci ancora un attimo le dice Zia Lisa, sua sorella minore. E se non ce la fai?
17giugno2026 Caro diario, oggi la mia zia Lucia mi ha fermato mentre stavo per prendere lautobus, con
Mamma, arrivo subito, non più di venti minuti, Giorgio era in piedi sulla soglia della stanza, cercando
**21 ottobre 2024** Mamma, torno subito. Non più di venti minuti, lo prometto mi fermo sulla soglia della
Quando la giovane Veronica tornò al suo paesino natìo, nessuno la riconobbe subito. Trentanni erano trascorsi.
Quando Vera ritorna al villaggio, nessuno la riconosce subito. Trenta anni sono trascorsi. Trenta anni
Elena non aveva mai pensato di proporre a Sergio di trasferirsi da lei. Uscire insieme è una cosa, convivere
«È impossibile non amare i propri figli», mi ripeteva Ginevra mentre faticava a guadagnare su un sentiero
«È impossibile non amare i propri figli», pensavo, mentre mi facevo strada lungo il sentiero sepolto
Era il giorno del suo settantesimo compleanno, e Antonio, ormai nonno di tre figli, si trovava a riflettere
È arrivato al suo settantesimo compleanno, ha cresciuto tre figli. Una sola moglie, Marta, è morta trentanni
Caro diario, questa mattina mi sono svegliata con la tazza di caffè ancora fumante tra le mani, pronta
Era la mattina più gelida degli ultimi ventanni. La neve cadeva in fitte e implacabili coltri, e le strade
È la mattina più gelida degli ultimi ventanni. La neve scende in fitte, implacabili coltri, e le strade
Quando pensi di andare via, Ginevra? Mia madre stava nella porta della cucina, appoggiata al quadro.
Stai per andare via, Ginevra? Mamma è appoggiata alla porta della cucina, con una tazza di tè fumante
Pronto, Ludovica, non riesci a venire, non mi sento bene. Daniele e Ginevra mi hanno lasciato Ciro e
Lorenzo rimase immobile, la città intorno a lui continuava a pulsare in un ritmo inesorabile, mentre
28giugno2026 Milano Caro diario, Resto immobile, mentre la città intorno a me continua a pulsare al suo
























