Oggi ho sognato un mondo diverso.
Immagina una città dove nessuno è invisibile.
Dove il custode si chiama Luigi Rossi e il dirigente Marco Bianchi, e tutti ricordano entrambi i nomi.
Dove il valore di una persona non si misura in euro, ma in gentilezza.
Pensa a un posto dove la prima domanda in riunione non è *”Quanto costa?”*
ma *”Quante vite cambierà?”*
Dove le invenzioni non corrono al mercato per fare soldi,
ma crescono piano, con cura, perché servono a guarire, a insegnare, a sollevare chi cade.
Immagina scuole dove ogni bambino riceve attenzione non per i voti,
ma perché ogni mente è una storia che merita di essere ascoltata.
Ospedali dove i pazienti non sono numeri,
ma persone con sogni ancora da vivere.
Uffici dove il weekend è per la famiglia, non per le scadenze.
E se i più ricchi non fossero quelli con i conti più pieni,
ma quelli che creano più possibilità per gli altri?
E se la vera borsa valori non fosse Piazza Affari,
ma i gesti di compassione scambiati ogni giorno tra sconosciuti?
Immagina un governo che misura il successo non con il PIL,
ma con i sorrisi, con l’istruzione, con meno lacrime versate in silenzio.
Vicini che non gareggiano per brillare di più,
ma per aiutarsi a rialzarsi.
E immaginati tu, in questo mondo,
senza correre, senza paura, senza calcoli…
solo vivere, davvero,
perché vali per quello che sei: un essere umano.
Immagina. E poi, comincia.