Ela ha tradito il marito solo una volta, prima del matrimonio. Lui l’ha chiamata grassa e ha detto che non sarebbe stata in grado di indossare il vestito da sposa.

**31 Ottobre 2023**

Eva tradì il marito una sola volta, prima del matrimonio. Lui la chiamò “grassa” e le disse che non sarebbe entrata nellabito da sposa.
Ferita, quella sera stessa andò con le amiche in una discoteca a Roma, bevve troppo e si svegliò in un appartamento sconosciuto accanto a un bel ragazzo dagli occhi verdi. La vergogna era insopportabile! Non disse nulla a Luca, perdonò le sue offese e persino iniziò una dieta. Smise di bere, cosa facile dopo aver scoperto la gravidanza.

La bambina nacque nella data prevista, una splendida creatura con gli occhi verdi, e Luca ne era pazzo. Per cinque anni, Eva si ripeteva che tutto andava bene: se la figlia aveva gli occhi chiari, era perché il nonno li aveva così. E i riccioli? Niente di strano. Cercava di dimenticare il ragazzo dai capelli mossi di cui non ricordava il nome. Ma nel cuore, sentiva che quella bambina non era di Luca. Forse per questo sopportava le sue uscite notturne, i viaggi di lavoro, le critiche sul suo aspetto e sulla cucina. Per la piccola Sofia, la famiglia era tutto: adorava il padre, e dopotutto, quale uomo non tradisce?

«Resisti, dove andresti?» diceva sua madre. «Non abbiamo spazio, la nonna è a letto malata, tuo fratello ha portato la fidanzata a casa. Te lavevo detto: non dovevi intestare la casa alla suocera, ora sei in questa situazione!»

Eva resisteva. Ma non servì a nulla. Un giorno, Luca la lasciò. Disse di aver trovato unaltra, pianse, promettendo che sarebbe sempre stato il padre di Sofia, ma non poteva fingere. Sua madre, che pareva adorare la nipotina, dopo il divorzio sbottò:

«Fai un test di paternità, forse paghi gli alimenti per niente!»

Eva rimase senza parole: credeva di essere lunica a dubitare.

«Sei pazza?» si infuriò Luca. «Sofia è mia figlia, lo vedrebbe anche un cieco.»

Forse la nonna aveva ragione. Un anno dopo, Eva finì in ospedale per unappendicite e riconobbe quelli stessi occhi verdi sopra una mascherina chirurgica.

«Mi scusi, ci conosciamo?» chiese il dottore.

Eva scosse la testa, sperando che non si ricordasse. Ma lui ricordò: il giorno dopo, durante la visita, scherzò:

«Spero che questa volta non scappi via come laltra volta.»

Arrossì come un peperone e decise di lasciare lospedale il prima possibile. Non si aspettava che, in quei giorni, Matteo avrebbe fatto in modo che Eva non volesse più fuggire.

Non accennò nulla della figlia. Solo che aveva una bambina, ma nessun indizio su lui.

Matteo capì tutto al primo sguardo. Si agitò, comprò una bambola e fece mille domande per capire come comportarsi.

«Ascolta,» disse, «da piccolo, mia madre si innamorò di un altro uomo, ma mia sorella non lo accettò mai, e alla fine lo cacciò via. Non voglio che succeda lo stesso: voglio essere un secondo padre per tua figlia.»

Quelle parole la spezzarono. E quando vide Sofia, immobile per qualche secondo, poi confuso, capì: anche lui aveva capito.

«Che differenza fa?» pensò Eva. «Tanto prima o poi avrei dovuto dirglielo.»

Temendo accuse e urla, come nel suo matrimonio, rimase stupita quando Matteo, in privato, la strinse e sussurrò: «Che miracolo meraviglioso!»

Inizialmente, Sofia sembrò accettare Matteo. Ma quando Eva le chiese se fosse daccordo che lui vivesse con loro, la bambina scoppiò in lacrime:

«Credevo che papà sarebbe tornato! Matteo può stare da unaltra parte!»

Eva la convinse, ma Matteo si offese.

«È mia figlia! Devi dirglielo!»

«Luca non resisterebbe. E neanche Sofia. Per lei, lui è il padre, e per Luca, lei è lunica figlia. A quanto pare, la sua nuova donna non può avere bambini.»

Matteo era amareggiato, Sofia faceva capricci, ed Eva cercava di tenere unita quella famiglia insolita. Stabilirono regole: Luca vedeva la figlia senza incontrare Matteo, Sofia non restava mai sola con lui per evitare litigi, e persino alla Festa della Donna preparavano biglietti per non ferire i sentimenti di nessuno.

Poi Eva rimase incinta di nuovo. Era terrorizzata. Temeva che il secondo figlio somigliasse a Sofia, che Luca capisse, che Sofia si ingelosisse, che Matteo approfittasse del parto per rivelare la verità.

Decisero che la madre di Eva avrebbe badato a Sofia. Ma il giorno prima del parto, la nonna fu ricoverata per dei calcoli. Il patrigno si rifiutò, il fratello lavorava tutto il giorno. Eva pensò di portare Sofia da Luca, ma lui era in viaggio.

«Non posso badare a mia figlia?» si irritò Matteo.

Il parto fu complicato: oltre al cesareo, il piccolo ebbe ittero. A casa, sembrava una bomba a orologeria! Matteo diceva che andava tutto bene, ma Sofia evitava Eva. «Le avrà detto tutto», pensava.

Parlò con le vicine, che la spinsero a confessare: «La verità viene sempre a galla.» Così chiamò Luca:

«Devo confessarti una cosa.»

«Cosa?»

Una lunga pausa.

«Riguardo a Sofia»

«Cosa cè con Sofia?»

«È figlia del tuo amico. Lo sapevo da tempo.»

«Te lha detto lui?»

«Lo sapevo già. Quando aveva un anno, feci un test. Prima del servizio militare mi dissero che non potevo avere figli. Tacqui, sperando in un miracolo. Poi iniziai a dubitare. Mia madre anche Così ho verificato.»

«Ma come»

Eva non capiva come avesse tenuto quel segreto.

«Che potevo fare? La bambina non centra! E non dirle nulla! Lho accettata per non perderla.»

Era festa!

Il giorno delle dimissioni, Eva notò Sofia e Matteo comportarsi in modo strano, scambiandosi sguardi silenziosi.

«Come siete andati senza di me?» chiese nervosa.

«Tutto bene! Sei sempre troppo protettiva, ci siamo intesi subito.»

«Glielhai detto?»

«No, certo! Me lo hai proibito.»

«È vero. Allora perché è così seria?»

Matteo sorrise malizioso.

«Chiediglielo.»

Andò nella stanza di Sofia. La bambina disegnava con cura, la lingua tra i denti. Nel foglio cerano tre adulti e due bambini.

«Chi sono?»

«Non è ovvio? Tu, papà, Matteo, io e il piccolo Marco.»

«È bellissimo.»

«Sì. Mamma, una persona può avere due papà?»

«Lha scoperto!»

«Be a volte sì,» rispose cauta.

«Allora posso chiamare Matteo papà? È simpatico. Abbiamo fatto un castello di LEGO e visto i pesci. Il venditore mi ha chiesto che lavoro fa il mio papà. Non sapevo se voleva sapere di Matteo, allora ho detto che è un dottore. È figo avere un papà dottore. Gli ho chiesto, ma volevo confermare con te.»

Un nodo le serrò la gola. Realizzò la trappola che aveva creato. Luca laveva perdonata, Matteo pure. Ma se Sofia avesse scoperto un giorno Doveva scegliere: dire la verità o vivere nella paura. La strinse e disse:

«CertoE sorridendo tra le lacrime, Eva capì che a volte la vita ci regala seconde possibilità proprio quando smettiamo di nasconderci.

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Ela ha tradito il marito solo una volta, prima del matrimonio. Lui l’ha chiamata grassa e ha detto che non sarebbe stata in grado di indossare il vestito da sposa.