Quando lei metteva qualcosa nella casseruola, ho tirato fuori dalla borsa delle salviette antibatteriche e ho iniziato a pulire le forchette. Lha notato.
Laltro giorno sono scesa a casa di Zia Loredana a Napoli per consegnarle dei documenti. Ci incontriamo solo nelle festività, ma questa volta è stato un caso di emergenza. La zia non sta bene, però non è per ragioni economiche. Non sono avara; credo che pulizia e ordine siano alla base di tutto. Si può vivere con modestia, ma è indispensabile mantenere la casa in ordine.
Sulla parete della sua cucina cè una collezione di raccoglitori di polvere. Figurine, servizi da tè e vasetti di conserve sono accatastati a decine. Nel bagno cè una lettiera per il gatto Zia Loredana la pulisce una volta alla settimana. I rifiuti sono ammucchiati proprio ai suoi piedi. Lappartamento puzza di fogna e di cibo avariato.
Zia Loredana mi ha proposto qualcosa da mangiare e ha iniziato a apparecchiare la tavola. Quando disponeva le stoviglie, ho notato che erano sporche. Mentre lei versava qualcosa nella casseruola, ho estratto le salviette antibatteriche (le avevo comprate per un euro) e ho iniziato a pulire le forchette.
Lha vista. Quando ho cominciato a curiosare nel cibo, la zia ha detto: Non hai fame o non ti piace?
Che cosa avrei dovuto rispondere? Vi è capitato qualcosa di simile?
Ho capito, alla fine, che anche nelle situazioni più difficili il rispetto per gli altri e la cura dei piccoli dettagli trasformano la convivenza in un gesto di dignità.






