La Magia della Differenza di Età

«Lia, ripensaci ancora una volta!» insiste la figlia diciottenne, Lidia. «È un uomo adulto, è quasi il doppio della tua età. Cosa ti aspetti di bello accanto a lui, tesoro? Ti prego, annulla il matrimonio. Sono certa che presto capirai lerrore che stai commettendo ma sarà troppo tardi».

Lia cresce in fretta. I genitori non riescono a voltarsi quando la loro bambina, poco fa goffa e impacciata, si trasforma in una ragazza slanciata e affascinante. Pochi giorni fa ha festeggiato i suoi diciotto anni. La festa è stata rumorosa e gioiosa; Lia brilla di felicità mentre il corriere porta un mazzo di fiori lussuoso e una pila di pacchi. Alla domanda diretta dei genitori su chi sia il generoso corteggiatore, Lia risponde con un sorriso enigmatico, scrollando le spalle:

«Ah, lasciatemi! È solo un giovane. Tutto più tardi, tutto più tardi»

I genitori decidono di non forzare la situazione. Ma è un errore

Qualche mese dopo la festa, una tranquilla chiacchierata a tavola si trasforma in una vera discussione. Lia annuncia che si sposa. I genitori, scioccati, però desiderano vedere la figlia felice e le promettono tutto il loro supporto, nonostante la notizia improvvisa. L’entusiasmo però lascia spazio allansia quando Lia presenta il futuro sposo. Luomo non è più un ragazzo delicato, ma un signore di trentotto anni, quasi coetaneo dei suoi genitori.

Un silenzio pesante avvolge il salotto. Lidia, forzando un sorriso, si gira verso la figlia:

«Lia, cara Siamo contenti per te, ma È davvero questo uomo il tuo futuro marito?!»

Lia, senza arrossire, prende il braccio del suo corteggiatore:

«Mamma, papà, questo è Alessandro. Il mio fidanzato. Ci amiamo e abbiamo deciso di sposarci. Siamo insieme da un anno, a proposito!»

Il padre, che finora era rimasto in silenzio, trattiene a stento la rabbia:

«Alessandro, vero? Mi sembra che abbiamo la stessa età. Ho trentotto anni. Capite che è più vecchio di nostra figlia di venti anni?»

Alessandro, con unaria compiaciuta e sicura, annuisce:

«Sì, signor Giovanni. Lo capisco. Ma letà è solo un numero quando si tratta di veri sentimenti. Con Lia condividiamo la stessa visione del mondo e gli stessi progetti.»

«Progetti?!» interviene Lidia. «Lia, sei sicura? Sei appena diventata maggiorenne. Che tipo di relazione è questa, iniziata quando avevi diciassette?»

Lia aggrotta le sopracciglia, percependo che la conversazione prende una piega sgradita:

«Non voglio discutere su quando siamo iniziati a frequentarci. Abbiamo deciso di sposarci e questo non è negoziabile.»

Giovanni sospira pesantemente:

«Alessandro, mi dica onestamente, tra venti anni, quando Lia avrà trentotto, voi ne avrete cinquantotto? E lei desidera molti figli. Chi sosterrà la famiglia a quelletà?»

Alessandro sorride, come se la domanda fosse la più stupida al mondo:

«Signor Giovanni, sono benestante. Ho le risorse per garantire un futuro a lei e ai bambini. E, se ci permettete, non parleremo della mia vecchiaia. Ci concentriamo sulla nostra felicità, qui e ora.»

Lidia tenta un approccio più dolce:

«Figlia mia, forse dovreste aspettare un po? Verificare questi sentimenti? Vi siete appena trasferiti davvero insieme. Perché correre subito al registro civile?»

«Mamma, non voglio aspettare né verificare nulla», risponde fermamente Lia. «Amo Alessandro e lui mi ama. Se non potete accettarlo, mi dispiace davvero.»

Giovanni si alza di scatto:

«Non è solo fretta, Alessandro! Sembra che abbiate approfittato dellinnocenza e della giovinezza di nostra figlia. Capite che una ragazza di diciotto non vede tutti gli ostacoli che ne vedrebbe una di venticinque, per esempio?»

Alessandro non alza la voce, ma il suo sangue freddo irrita sempre di più i genitori di Lia:

«Non ho sfruttato la sua giovinezza. Ho corteggiato una donna adulta, perfettamente capace di decidere. I miei sentimenti sono sinceri. Amo Lia e lo dimostrerò ogni giorno. Non è forse questo ciò che desiderate per vostra figlia, che sia amata?»

Lidia cerca di intervenire, rivolgendosi al marito:

«Gianni, calmati. Non facciamo scenate. Alessandro, è davvero inaspettato e siamo molto preoccupati per il futuro di Lia. È la nostra unica figlia, è una grande responsabilità.»

«La responsabilità è bella, la accetto», interrompe Alessandro. «Vedo che voi dimenticate che Lia lo vuole davvero. Il vostro desiderio di trattenerla è più forte del suo desiderio di costruire una famiglia?»

Giovanni, stringendo i pugni, riprende il discorso con Alessandro, ignorando le proteste di sua moglie:

«Sa una cosa? Sto pensando di chiamare la polizia, di sporgere denuncia per rapimento.»

Lia sobbalza dalla sedia:

«Papà! Sei impazzito? Come puoi? Vuoi distruggere la mia vita e la tua reputazione per dei sospetti?»

Alessandro si alza di fronte al futuro suocero, mantenendo un contegno glaciale:

«Signor Giovanni, comprendo la sua rabbia. Ma se farà quel passo, perderà per sempre la fiducia di mia figlia. Sono pronto a qualsiasi verifica. Non ho nulla da nascondere. Non permetterò che accuse infondate rovinino la nostra vita. Ci sposeremo fra tre mesi.»

Dopo che Alessandro ha chiarito le sue intenzioni, la tensione si smorza leggermente, passando a una fase di valutazione reciproca. Lidia si avvicina a Giovanni e gli sfiora delicatamente la mano:

«Gianni, siediti, per favore. Lia, Alessandro, vogliamo tempo per riflettere. Anche noi abbiamo bisogno di tempo per accettare questa realtà e ritrovare serenità.»

Lia sorride alla madre:

«Mamma, non devo accettare nulla. Voglio solo la vostra benedizione. Solo la benedizione, mamma. Il resto lo farà Alessandro da solo. Daccordo?»

«Parleremo di nuovo con Alessandro, ma in privato», dice Giovanni, fissando il futuro genero. «Senza drammi, lacrime o scenate. Voglio capire come intendete vivere dopo il matrimonio. Lia non ha ancora finito il primo anno di università»

Alessandro annuisce:

«Sono pronto a una discussione seria. Ribadisco: la mia decisione è ferma, non rinuncerò a Lia.»

I genitori, vedendo la determinazione di Lia e la sicurezza di Alessandro, capiscono che gli ultimatum non servono a nulla. La minaccia di uno scandalo spaventa più della differenza detà.

Una settimana dopo, dopo lunghe conversazioni approfondite in cui i genitori hanno valutato la stabilità e i progetti di Alessandro per il futuro di Lia, la situazione si alleggerisce. Hanno compreso che luomo si prende davvero cura della figlia e sembra in grado di garantirle una vita dignitosa. Linvito a cena per Alessandro si ripete.

«Lia, ti amiamo e vogliamo che tu sia felice», inizia Lidia, guardando la figlia. «Continuamo a preoccuparci per il futuro, ma lo ami e non lo lascerai?»

«Speriamo solo che non ti pentirai di questa fretta», aggiunge il padre. «Alessandro, benvenuto nella famiglia, se davvero ami nostra figlia. Ma ricorda: ti terremo docchio». Con queste parole sorride cordialmente.

Lia corre verso i genitori e li abbraccia forte:

«Grazie! Vi voglio tanto bene! Saremo felici, lo prometto.»

Il matrimonio avviene tre mesi dopo. Lidia e Giovanni, osservando il volto radioso della figlia, sperano sinceramente che il suo futuro sia sereno.

I giovani vivono insieme da sei mesi e i genitori non hanno più obiezioni verso il genero. Alessandro porta Lia in braccio, esaudisce ogni suo capriccio, solleva i genitori da qualsiasi peso economico: paga gli studi, compra vestiti, scarpe, persino unautomobile. Lia è felice.

Il primogenito nasce lo stesso giorno del compleanno di Alessandro. Il padre piange di gioia al momento della dimissione. A quel punto i genitori di Lia cambiano completamente opinione su di lui: lo vedono come un uomo affidabile, pronto a spostare montagne per la figlia.

Il secondo figlio nasce tre anni dopo. Lia ha concluso gli studi e ha ottenuto la laurea. Alessandro sostiene la volontà della moglie di dedicarsi alla casa, provvedendo a tutti i bisogni della famiglia. Giovanni e il genero sono amici stretti oltre alletà, hanno molto in comune. Questa è una storia poco banale.

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