Un giorno vidi la mia felice sorella gemella in un negozio, mano nella mano con un uomo distinto, entrambi portavano le fedi

Un giorno vedo mia sorella sorridente al supermercato, camminando mano nella mano con un uomo distinto. Entrambi portano delle fedi.

Giulia aveva una sorella gemella, Caterina. Fin da bambine erano legate da un rapporto speciale. Giocavano insieme, si confidavano i segreti e condividevano punizioni. Alloccorrenza si proteggevano a vicenda. Vestivano sempre allo stesso modo, anche da adulte, quando ormai potevano scegliere autonomamente i vestiti. Amavano somigliarsi, erano fiere della loro unicità di gemelle.

Le ragazze crescevano modestamente in una cittadina della Toscana insieme ai genitori, che avevano redditi nella media. Quando Giulia partì per luniversità a Firenze, Caterina desiderava seguirne le orme, ma non poté continuare gli studi. Rimase sconsolata, e lo stesso valeva per i genitori, che però continuarono a sacrificarsi per permettere a entrambe di ricevere una buona istruzione. Caterina si sentiva terribilmente a disagio, i soldi erano pochi, troppo pochi per lei, e provava un senso di vergogna ogni volta che doveva riceverli dalla famigliaunumiliazione che bruciava dentro. Purtroppo però il bilancio familiare era quello che era, e per quanto si impegnasse non riusciva a migliorarne la situazione.

Un sera, durante la cena, la nonna delle gemelle aveva bevuto troppo vino Chianti; tra una chiacchiera e laltra, lasciò cadere una verità nascosta. Quando i loro genitori si ritrovarono con due figlie, avevano realmente preso in considerazione lidea di dare la più piccola in adozione. Non volevano rischiare di doversi separare dalle gemelle, ma la minoreCaterinaera quella di cui si pensava di sbarazzarsi.

Quella rivelazione lasciò Caterina senza parole: era ferita e indignata da tanta ingiustizia. Nessuna rassicurazione riuscì a calmarla. Cominciò a pensare di essere amata meno di sua sorella e, per ripicca, decise di dare un colpo di testasi recò alla segreteria universitaria e ritirò i suoi documenti.

Scaricava gran parte della responsabilità sulla sorella: se Giulia non fosse stata lì, nessuno avrebbe avuto lidea di disfarsi di Caterina. Sarebbe stata la preferita, lunica, la più amata, tutta lattenzione per lei. Da quel momento, la loro famiglia si capovolse. Le gemelle smisero di essere unite e iniziarono a vivere vite separate.

Giulia trovò marito, si sposò e diede alla luce un bambino. Le sorelle non si vedevano mai. Si incontrarono solo una volta nella casa dei genitori. Caterina appariva fredda, criticasse e faceva commenti pungenti sul look di Giulia.

Le loro strade si incrociarono nuovamente, per caso, in un centro commerciale di Firenze. Caterina si presentava elegante accanto a un uomo distinto, che trasmetteva prestigio e sicurezza – Giulia pensò che fosse suo marito.

Di fretta, Giulia abbracciò Caterina, ma questultima fece un passo indietro, fissandola come se non la conoscesse neppure. Giulia si bloccò, imbarazzata, mentre Caterina si avviava verso un SUV di lusso e spariva.

Un giorno furono costrette a rivedersi nella casa dei genitori. Caterina attaccò Giulia, accusandola di essere trasandata e poco presentabile, come se la sua immagine la umiliasse.

In fondo cera un po di verità: Giulia aveva i capelli ricci e ribelli, evitava il trucco e preferiva vestiti comodi. Caterina, invece, curava ogni dettaglio del proprio aspetto, usava il trucco, si sistemava i capelli, indossava le lenti a contatto invece degli occhiali e non badava a spese per trattamenti estetici.

Giulia si sentì offesa e ferita. Non si considerava affatto inferiore: aveva anchessa una famiglia, un marito, un figlio. Sfogò tutto con la madre, confidandole anni di delusioni. Non capiva come sua sorella, quella che una volta era la sua migliore amica, potesse ora avere tanta cattiveria dentro. Da dove nasceva quellodio?

La madre le chiese di non serbare rancore verso Caterina, di lasciarla vivere la sua felicità. Supplicò Giulia di non avvicinarsi più a lei e di non rovinare la sua vita.

Così ora, se Giulia vuole andare a trovare i genitori, deve sempre avvertire prima o aspettare un invito, per evitare di incontrare la sorella. Bastò una sola parola di troppo per cambiare per sempre la vita di tutti.

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