Capodanno stava arrivando in fretta, implacabile come un treno lanciato a tutta velocità.
Sentivo quellaccelerazione che mi toglieva il fiato: era come se fossi fermo su un marciapiede, senza biglietto e senza possibilità di partire; la felicità non cera, e ormai non sarebbe arrivata nemmeno la magia del Natale. E chi me lha fatto fare di invitare degli ospiti? A chi verrebbe mai voglia di accogliere il nuovo anno con uno sfigato?
***
Il 31 dicembre è iniziato come una tragedia in miniatura: la lavatrice, fedele compagna di dieci anni, ha deciso di andare in pensione allagando il bagno, proprio la mattina. Trovare un idraulico a Roma alla vigilia di Capodanno pareva una missione impossibile; ho perso uninfinità di tempo e pazienza, ma alla fine ce lho fatta e ho tirato un sospiro di sollievo, credendo che le sventure fossero finite per oggi.
Ma niente
Verso pranzo, il mio gatto rosso, Leonardo autoproclamato buongustaio ha ingurgitato tutta la mortadella che avevo preparato per linsalata russa, lasciandomi solo dei poveri piselli e cetriolini sottaceto.
Ma non gli bastava: ha deciso anche di dare la caccia a una cinciallegra, posata per errore sulla finestra aperta.
Lenorme ficus, travolto dalla scena del crimine, è caduto sul presepe, abbattendo anche lalbero di Natale e distruggendo per sempre la mia vecchia, ma amatissima, fila di lucine.
Cocci di vaso e palline di Natale quelle che avevo da quando ero bambino si sono mescolate alla terra, in un disastro totale. Mi è quasi scappata una lacrima mentre rimettevo tutto a posto.
Poi è stato il turno di una caraffa andata in frantumi, del pollo bruciato e, per finire, la goccia che fa traboccare il vaso: quando ormai gli ospiti erano sulla porta, mi sono accorto con terrore che avevo dimenticato di comprare il panettone. Nel panico, ho chiamato mia sorella.
Claudia, è una catastrofe! Non cè neanche il dolce!
Tranquillo! ha risposto allegra Sono già sotto casa tua. Sbrigati a scendere, andiamo a prenderlo insieme.
Ma dove sei di preciso?
Davanti al portone!
Quando sono sceso, la scena davanti a me era quasi surreale: accanto allauto di Claudia cera la mia migliore amica, Bianca, con un sacchetto gigante, e poi la zia Giuliana, col suo immancabile vassoio di aspic.
Ma che ci fai con tutto quellaspic? E addirittura una bacinella intera! ho esclamato.
Tanto per stare sicuri! ha dichiarato solenne zia Giuliana, che non perde mai occasione per dispensare i suoi consigli non richiesti Lo so io come cucinate ora! E poi la notte è lunga. Spero che linsalata russa almeno ci sia!
Ho alzato le spalle, indeciso.
Mentre loro correvano in pasticceria, Bianca decorava la casa di stelle filanti, e Leonardo sempre più protagonista si è avvolto in un tripudio di nastri, trasformandosi in un essere alieno.
A salvare Leonardo è intervenuto il marito di Claudia, Riccardo, appena arrivato dal lavoro. Tempismo perfetto. Leonardo sembrava tranquillo, finché non ha visto me: allora ha fatto uno scatto da record e ha lasciato un graffio sanguinoso sul braccio di Riccardo.
Fatta la medicazione, Riccardo coraggio da vendere si è offerto di aiutare in cucina, anche se il suo contributo era soprattutto filosofico: «Linsalata è uno stato danimo, non solo un insieme di ingredienti», e tanto bastava a me e Claudia per stare meglio.
Senti, ma questa scatola cosè? ha gridato Bianca dal salotto Buon Anno Nuovo cè scritto. E guarda: di lato cè pure scritto Da aprire a mezzanotte. Nonna Rosina.
Sono corso a vedere.
Oddio, me ne ero dimenticato! Claudia! Lha lasciata nonna, poco prima di andare dai parenti in Calabria. Mi ha raccomandato di aprirla solo a Capodanno, intorno alle due: ha promesso una sorpresa.
Sono curiosissima, vediamo subito! ha proposto Claudia con impazienza.
Ho scosso la testa: Macché! Lo vedi che lei poi controlla! Fidati, avrà messo anche qualche inganno: rischiamo di rovinare tutto. Facciamo come dice nonna. Abbiate pazienza.
La curiosità è salita alle stelle. Anche zia Giuliana si è avvicinata, locchio fisso sulla scatola.
***
Abbiamo ascoltato il discorso del Presidente, brindato con lo spumante, mangiato insalata russa al gusto gatto, riso, discusso. E finalmente è arrivata lora fatidica.
Sono già le due? ho chiesto Allora, a noi il gran finale! Ho preso la scatola e lho annunciato: sorpresa di nonna Rosina!
Lonore dellapertura è toccato a Riccardo, unico uomo in mezzo al gruppo. Ha armeggiato un po e poi ha sollevato il coperchio.
Dentro, invece di euro o vecchie foto, cerano decine di piccoli foglietti arrotolati, ognuno legato con nastri colorati e con una targhetta col nome.
Ma che roba è? ha esclamato Riccardo spaesato.
Ho preso il primo biglietto che portava il mio nome e ho letto a voce alta:
Caro Luca, nipote mio adorato. Anche oggi qualcosa è andato storto? Si è rotta la lavatrice? Il gatto si è mangiato linsalata russa? Non preoccuparti! Ogni problema è solo una scusa per ordinare una pizza e guardare la tua serie preferita. Il panettone si compra anche domani. Limportante è avere accanto chi ti aiuta a finirla, la pizza. Ti voglio bene fino a Roma e ritorno. Tua nonna Rosina.
Per un attimo è calato il silenzio, poi una risata contagiosa ha travolto tutti. Ridevo così tanto da avere le lacrime agli occhi.
Ma come fa come fa a sapere tutto?!
È magia ha sussurrato zia Giuliana.
Tocca a me! ha esultato Claudia.
Era scritto:
Claudietta, smettila di litigare con Riccardo per sciocchezze. Abbraccialo invece! È buono, anche se ama filosofeggiare. E se ricomincia, bacialo. Niente funziona meglio contro la logica maschile! Un bacio a tutti e due.
Riccardo è diventato paonazzo e lha subito baciata, tra gli applausi.
Bianca scartando il suo biglietto già rideva:
Bianca, bellezza mia. Lamore non si trova nei locali, ma in biblioteca o dal fruttivendolo sotto casa. E ricordati: i ragazzi normali non portano i jeans super attillati. E smettila di tingerti i capelli di viola stai bene con il tuo colore naturale!
Ma come fa a saperlo dei capelli? ha esclamato Bianca, incredula Ho cambiato colore solo due giorni fa!
Infine, zia Giuliana. Ha scartato la sua con la solennità di chi riceve messaggi cifrati.
Giulianina, sei la più saggia e sempre aggiornata su tutto. Ma cè un segreto che ancora non sai: i consigli e la bontà vanno bene, ma qualche volta serve soltanto il silenzio e una fetta di panettone. Ti abbraccio forte.
Zia Giuliana arrossiva stringendo il biglietto e, senza fiatare, si è tagliata una porzione di dolce. Era la prima volta dopo anni che non dava nemmeno un consiglio la sera di Capodanno.
Risate e chiacchiere sono andate avanti fino allalba.
Abbiamo chiamato nonna Rosina in videochiamata: lei, sorridente, dallaltra parte dItalia ci ha detto: Tesori miei, che bello che la sorpresa vi sia piaciuta! Niente magia, solo che vi conosco! E vi voglio bene, tanto!
La mattina, sistemando i resti della festa, ho raccolto tutti i biglietti in un barattolo e lho messo in bella vista. Non erano solo auguri, ma una vera ricetta della felicità firmata da nonna: non avere paura del caos, ridi degli imprevisti, dai valore a chi ti sta accanto e goditi la vita ma non esagerare a tavola. E sopratutto, tieni a mente che il regalo più bello è sapere che da qualche parte cè qualcuno che ti vuole bene e ti capisce, sempre.
E questa è la mia lezione: la felicità non si trova nella perfezione, ma nellaffetto sincero e nelle piccole cose condivise con chi ami.






