Il figlio di mio ex marito, avuto dal suo secondo matrimonio, si è ammalato gravemente e il mio ex mi ha chiesto aiuto economico. Ho detto di no!
Ho trentasette anni. Da tanto tempo sono divorziata, ormai sono passati dieci anni. Lui mi tradì e io non gli ho mai perdonato quel dolore. Adesso vive con lei.
Lei rimase incinta subito, partorì, e lui la sposò. Dopo tutto questo, decisi di non parlarci più. Non ho idea di ciò che succede nella loro casa.
Non mi manca certo il denaro il mio stipendio è ottimo. Eppure, una settimana fa, lui si è presentato da me. Non lo vedevo da anni. Sono rimasta davvero sorpresa davanti alla sua faccia; avrei voluto dirgli tante cose, ma cominciò lui la conversazione. Mi spiegò che al figlio era stato diagnosticato un cancro. Curarlo sarebbe costato moltissimo. Né lui né sua moglie hanno quei soldi, così è venuto a cercarli da me.
Io ho una bella quantità da parte, perché poco fa ho venduto la casa che avevo ereditato da mia nonna. Lui lha saputo e si è precipitato appena gli si è presentata loccasione. Che fortuna per lui!
Io ancora non ho deciso come spendere quei soldi. Sto pensando a una bella macchina nuova, ma prima dovrei prendere la patente. Il tempo, però, non mi basta mai. È una cifra importante, e non ho nessuna fretta di separarmene. Mi domando, se fossi io la malata, lui mi darebbe mai dei soldi? Ne dubito.
Sai quanto siamo disperati! mi ripete. Eppure, mai una volta si è preoccupato dei miei sentimenti, né sua moglie. Mi ha sostituita senza pensarci durante il divorzio; abbiamo diviso tutto a metà, diceva che avrebbe servito per la sua famiglia nuova. Voleva anche che gli dessi metà dellappartamento, ma per fortuna lavevo comprato prima di sposarci. Quello mi ha salvato. Era così infelice allora! Ora si presenta qui, pretende i miei soldi! Parla dei suoi sentimenti oggi!
Mi ha promesso che, se voglio, mi mostrerà tutti i documenti medici. Ma non mi interessa; non voglio nemmeno pensarci. Anche se jura che restituiranno tutto, e il bambino avrà bisogno anche della riabilitazione, che costa. Francamente, non credo che mai rivedrò una lira.
Gli ho chiesto: Perché non chiedi un prestito in banca?
Glielho detto in faccia. Ha urlato, ha minacciato di mettersi in ginocchio. Ma io non voglio umiliarlo, sarebbe troppo facile. Non voglio vederlo né sentirlo; allepoca mi ha venduta per unaltra. Mi ha tradita. Ora può anche sparire dalla mia vita. Ha detto che tornerà quando mi sarò calmata, sperando che cambi idea. Non cè nulla da riflettere.
Alcuni penseranno che il mio cuore sia di ghiaccio. Ma io voglio gestire i miei soldi come voglio io. Non li dividerò con nessuno. Dopo questa conversazione mi sento un po in colpa. Ma non lo aiuterò questa sarà la lezione che si merita, il prezzo dei suoi peccati.






