Dovevate farmi il restauro, invece di andare in vacanza!
Mia suocera ce lha con noi perché siamo andati in ferie e non abbiamo pagato il suo restauro di casa. Il suo appartamento è bello e in buone condizioni la ristrutturazione è solo un suo capriccio. Ci vede come i suoi sponsor, anche se potrebbe tranquillamente finanziarla da sola.
Io e mia moglie siamo molto parsimoniosi. Paghiamo il mutuo per conto nostro e cresciamo due figli che ora frequentano il liceo. In tutti questi anni di matrimonio, questestate per la prima volta siamo partiti per le vacanze.
Fino ad ora, le vacanze le passavamo solo nei boschi o in una casetta al lago. I nostri figli non avevano visto nulla, così abbiamo deciso di prendere un viaggio organizzato in Sicilia. Abbiamo dovuto tirare la cinghia, ma ne è valsa la pena.
Poco dopo il nostro matrimonio, mia suocera disse chiaramente che non avrebbe mai fatto la nonna-babysitter. Lho tenuto a mente e non le ho mai chiesto aiuto. Così, durante tutte le vacanze e i fine settimana, i nostri figli stavano dai miei genitori perché sia io che mia moglie lavoriamo. Non lho giudicata, capisco che crescere due figli sia già una bella impresa. Mia suocera è in pensione da tempo e ha tutto il diritto di godersi il riposo.
Si è iscritta alla piscina, va in gita e a mostre. Ancora oggi conduce una vita molto attiva. Il vero problema era la sicurezza economica: tutte queste attività dovevano essere finanziate dai figli, a scapito delle nostre famiglie. Non le interessavano mutui, prestiti o figli bisognava aiutare la mamma.
In più, ogni fine settimana dava a mia moglie dei compiti: aiutare, aggiustare qualcosa. Questanno, però, ha proprio perso il senso della misura voleva rifare casa da cima a fondo. Tutti vorremmo qualcosa, ma non sempre si può. Giusto? Tra laltro, cinque anni fa avevamo già fatto un bel restauro, tutto era ancora in ottimo stato, fresco e bello.
Mia suocera non sapeva che stavamo andando in Sicilia. In realtà non volevamo dirglielo: lidea era chiudere casa e partire in silenzio. Così abbiamo fatto.
Durante la nostra assenza, però, è passata da noi. Trovando la porta chiusa, ha chiamato mia moglie, che le ha risposto senza problemi che eravamo in Sicilia. Lei ha riattaccato e, al nostro ritorno, ci aspettava una scenata memorabile.
Potevate almeno avvertirmi. E poi, da dove li avete presi i soldi? Dovevate farmi il restauro, invece di spendere tutto in vacanza!
Di solito mia moglie lascia correre e non si mette contro sua madre, ma stavolta basta. Le ha ricordato che i nostri soldi sono solo nostri.
Da quel momento, mia suocera non ci parla più. Non chiama nemmeno i suoi nipoti. In compenso, altri parenti ci telefonano per dirci quanto siamo cattivi. Io e mia moglie però non ci sentiamo in colpa. I miei genitori ci sostengono: dobbiamo vivere e viaggiare finché siamo giovani, soprattutto visto che i suoceri volevano i nostri soldi solo per un capriccio e non per una vera necessità.






