Ho ottenuto che mio figlio divorziasse, ma ora me ne pento amaramente…

– Ieri di nuovo mia nuora mi ha portato la nipotina per il fine settimana, si è lamentata con me la vicina Luciana quando ci siamo incontrati sulle scale. Non riesco mai a far mangiare la bambina come si deve! La mamma mi ha detto che le principesse non mangiano tanto!, mi risponde, si mette in bocca due cucchiaiate e basta! Eppure è tutta magra, sembra trasparente!

Luciana non ebbe simpatia per la moglie di suo figlio Matteo Alessia fin dal primo incontro. Semplicemente perché lei era più grande del figlio di ben sette anni. Lui era un ragazzo, appena finito il liceo.

Prima di lei non aveva mai avuto una donna! si indignava la mia vicina. Cosa cè da stupirsi se si è infatuato così tanto! Lha conquistato con la sua esperienza, e basta!

Alessia era davvero bella, appariscente: curava il suo aspetto, vestiva con gusto, faceva carriera. Non vedevo nulla di magico in tutto questo: daltronde, si sa che gli uomini sono attratti dallaspetto. E lei era proprio da guardare.

Era sempre attenta alla dieta e a unalimentazione sana. E anche alla figlia trasmetteva questo stile di vita: mangiare con misura, non esagerare, pensare alla salute e alla linea.

Dopo solo pochi mesi insieme, Alessia rimase incinta. Forse per fare un dispettuccio alla futura suocera che cercava in tutti i modi di dividerli, forse perché desiderava sposarsi. O magari fu solo un caso, poco importa. Fatto sta che Matteo decise fermamente di sposare Alessia. Anche se aveva appena compiuto 18 anni. E lei 25.

Dopo il diploma, Matteo si iscrisse allistituto tecnico. Studiava e lavorava insieme lui e la giovane moglie si erano trasferiti in un monolocale, staccandosi dai genitori, e doveva mantenere la nuova famiglia. Allinizio affittarono casa, poi comprarono una piccola stanza in una residenza.

I giovani erano felici, ma la suocera non demordeva: trovava ogni pretesto per criticare la nuora. Non cucinava come si deve, non stirava le camicie come piaceva a lei, vestiva male la bambina Secondo lei Alessia era piena di difetti. Così la punzecchiava in continuazione e si lamentava anche con il figlio.

Alla fine Alessia ridusse al minimo i rapporti con la suocera. Da sola accompagnava la figlia allasilo, in palestra, a scuola di scacchi. Sempre di corsa: dal lavoro a casa, poi nelle varie attività Doveva anche trovare il tempo per la palestra, lestetista, il parrucchiere Insomma, finiva a casa meno spesso di quanto avrebbe desiderato.

Matteo tornava e trovava lappartamento vuoto: la figlia alle attività, la moglie in giro con lei o indaffarata per conto suo.

Una di quelle sere gli bussò alla porta la vicina, Marina una vedova di 38 anni con due figli adolescenti. In cucina, nel corridoio della residenza, il rubinetto aveva iniziato a perdere acqua gli chiese se riusciva a sistemarlo prima di allagare il piano.

Matteo aveva sempre le mani doro, così chiuse subito lacqua e cercò tutto loccorrente per la riparazione. Mentre armeggiava col rubinetto, Marina preparava la cena pasta col ragù e polpette. Per ringraziarlo gli offrì un piatto Matteo accettò volentieri. Anche perché Alessia non cucinava mai polpette e ultimamente aveva poco tempo per i pasti fatti in casa.

Da quel giorno Marina cominciò spesso a invitare Matteo a cena quando la moglie e la figlia non cerano, passavano le serate nella cucina comune, tra chiacchiere, tortellini e crostate. Un giorno tra loro scattò qualcosa non si resero neanche conto di come la loro amicizia diventasse così profonda da non poter più fare a meno di quella complicità.

Ma la residenza è come un grande paese, niente resta nascosto: troppa gente, troppe orecchie. Qualcuno tra i vicini fece arrivare la voce a Alessia che suo marito andava dalla vicina non solo per sistemare il rubinetto.

Il litigio fu furibondo: tutto il piano sentì le grida. Orgogliosa comera, Alessia buttò il marito fuori di casa, raccattando le sue cose e scaraventandole nel corridoio.

Era già tardi per andare dai genitori, e non sapeva dove dormire se non da Marina, che lo accolse subito.

La figlia di Matteo e Alessia aveva allora sei anni. Matteo 25. Alessia 32. Marina 39.

Luciana, la mia vicina, quando seppe che il figlio aveva lasciato la moglie, gioì vittoria! Ma appena apprese che Matteo era finito da una donna con due figli, più grande di lui di quattordici anni, rimase in silenzio

Per me fu un cambiamento incredibile. Per anni aveva tormentato Alessia perché era più grande del figlio, e ora silenzio totale, accettazione. O forse aveva solo capito di aver fallito?

Lo scioglimento di questa storia è avvenuto diversi anni fa una quindicina. Da allora Matteo sta con Marina. Non hanno avuto figli insieme. Ma vivono in perfetta armonia. Nonostante la differenza detà: oggi lui ha 40 anni, lei 54. Luciana li accoglie in casa senza più un rimprovero tutto sereno, armonioso e tranquillo, un vero quadretto di famiglia. E io vedo che Matteo è davvero felice.

Voi che ne pensate: la felicità è possibile anche se la donna è più grande?

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Ho ottenuto che mio figlio divorziasse, ma ora me ne pento amaramente…