IL PRIMO AMORE

PRIMA DAmore

Luca aspettava con il cuore in gola, guardando di continuo lorologio e la porta dingresso della trattoria Da Marco. Intorno a lui i compagni di classe chiacchieravano senza sosta; i bambini di un tempo erano ormai zii e zie. Ma Luca non pensava a loro: aspettava Cinzia, la sua prima, pura e inesauribile cotta. Il campanello suonò, Luca sollevò lo sguardo e il mondo intero sembrò svanire. Lì, sulla soglia, cera lei, un raggio di luce in un regno dombra. Snella, splendida, con riccioli chiari sulle spalle e occhi azzurri e birichini. Con gli anni era diventata ancora più incantevole.

Luca si alzò di scatto.

Ciao, Cinzia.

Ciao, Luca lei rispose sorridendo.

Unondata di ricordi lo travolse, come se il tempo fosse tornato indietro. Si trovavano davanti alla classe, lui le porgeva una cartolina di San Valentino; lei la accettava con un sorriso leggero e caldo, privo di secondi fini. Luca afferrò le sue mani sottili, fredde al tatto.

Che gioia rivederti! Stai benissimo.

Grazie, anchio sono felice di vederti lei abbassò timidamente gli occhi, come dopo il loro primo bacio, un po imbarazzata.

Improvvisamente le amiche di Cinzia la spinsero via, salutandola. Luca trascorse la serata immerso nei propri pensieri. Fin da subito si era innamorato di lei:, come tutti i ragazzi, le tirava i riccioli, la spingeva nei corridoi, senza sapere come attirare la sua attenzione. Poi la aiutava a portare lo zaino, le scriveva biglietti e poesie. Al discorso di fine anno si baciarono per la prima volta, poi passeggiarono per le vie di Roma a guardare lalba. Da quel momento iniziarono a frequentarsi.

Ma la vita non è una favola. Luniversità li travolse entrambi; nuovi amici, nuovi interessi, una nuova routine. Allinizio si telefonavano, poi le chiamate divennero rare e infine cessarono. Cinzia si sposò, Luca fece lo stesso. Entrambi avevano una nuova esistenza, ma Luca non riuscì mai a cancellare Cinzia dalla mente. Amava la moglie, certo, ma in lui rimaneva viva quella scintilla di prima amore, un ricordo caldo e rassicurante nei giorni più bui.

Dopo qualche anno di matrimonio Luca divorziò, senza litigi, in modo sereno e consensuale; ne fu grato alla sua ex. Provò a costruire nuove relazioni, ma tutto sembrava sbagliato. Ancora, quando scrollava i social, incappava in foto di Cinzia e ricordava con affetto le loro passeggiate tra gli alberi dautunno. Si rimproverava per non riuscire a dimenticarla.

Arrivò il giorno dellincontro dei diplomati; poco prima Luca apprendeva che Cinzia aveva chiuso il suo matrimonio. Unemozione inaspettata lo travolse, quasi lo fece ballare sul pavimento. Aspettava quel momento per parlare con lei. Quando si trovarono sul portico della trattoria, Luca iniziò:

Cin il cuore gli batteva forte, un brivido percorreva il corpo.

So che può sembrare strano, ma ascoltami. Ho provato sentimenti per te tutta la vita. È la prima e più pura delle mie amate. Ho cercato di cancellarti, ma non ce lho fatta. Non ti ho disturbata perché eri sposata, ma ora vorrei chiederti di uscire di nuovo, di darmi una possibilità. Vuoi…

Cinzia giocherellava con la collana, lo sguardo fisso in lontananza, quasi di vetro.

Luca, le tue parole mi toccano. Anchio sento qualcosa di profondo, forse quel primo amore incontaminato. Però credo sia meglio lasciarlo comè, non rovinare quel ricordo con litigi o routine. Conserviamolo come una dolce memoria.

Luca sentì il mondo crollare. Era convinto che Cinzia non lo avesse rifiutato.

Perché? Perché pensi che rovineremmo tutto? Forse il destino ci vuole ancora insieme.

Cinzia sorrise, ma il sorriso tradiva tristezza.

Luca, sei una brava persona

Non è necessario dirlo, Liza

Non interrompermi, sei un bravo ragazzo, ma io prese fiato, respirò a fondo non ti amo più, e non potrà mai succedere.

Le parole di Cinzia furono come un colpo al petto; le lacrime gli rigarono le guance. Premuto dal dolore, Luca uscì di corsa dalla trattoria, prese il cappotto e, senza salutare nessuno, si diresse verso la strada. Camminò senza voltarsi, senza vedere Cinzia piangere sulla soglia.

Tornato a casa, cancellò tutti i profili dai social, abbandonò i gruppi di ex compagni, eliminò il numero di Cinzia e si intossicò di alcol. Il rancore si placò col tempo; la ferita si rimarginò e Luca riprese a vivere, cercando di cancellare ogni traccia di quellamore. Un anno passò in silenzio. Stava preparando un progetto al lavoro, quando il cellulare squillò. Sullo schermo comparì il nome di Natascia, unaltra compagna di classe. Luca, deciso a non incontrare nessuno, rifiutò la chiamata e mise il telefono in modalità silenziosa. Lavoro e impegni lo assorbirono. Quando la sera guardò il telefono, notò ventotto chiamate perse. Una strana sensazione lo percorse.

Ritornò a chiamare Natascia; il cuore accelerò mentre ascoltava il suono di attesa.

Luca, grazie a Dio, pensavo che non rispondessi.

Natascia, che cosa vuoi? Se si tratta di un appuntamento, non

Luca, Cinzia è morta.

Le parole lo lasciarono senza fiato; una massa di orrore e tristezza lo travolse, come un masso che si frantuma in mille pezzi. Il suo cuore fu trafitto da frammenti di dolore.

Come è morta?

Dobbiamo incontrarci, ho qualcosa da dirti, lei mi ha chiesto puoi subito?

Sì.

Si ritrovarono in un bar. Natascia, con il trucco ancora perfetto, non riusciva a trattenere le lacrime.

Luca, ascolta bene. Un anno fa, al raduno dei diplomati, quando Cinzia ti rifiutò e ti allontanasti, lho trovata sul portico in preda a un attacco di pianto. Lho calmata e ha confidato che era gravemente malata. I medici le davano solo pochi mesi di vita. Non voleva che vedessi il suo dolore, voleva che tu conservassi solo i ricordi belli, il primo amore puro. Per questo ti ha risposto bruscamente, per proteggere il tuo cuore. È rimasta in vita per un anno. Domani è il funerale. Per favore, vieni; era il suo desiderio.

Il giorno successivo pioveva. Luca attese che tutti se ne andassero, per restare solo con Cinzia. Si avvicinò al portico, ma non cera più nulla, solo la pioggia che scendeva.

Come è possibile, Cinzia? Avremmo potuto vivere un anno felice insieme. Ti avrei dato tutto lamore che meriti. Non ho pensato a te, solo al mio dolore. Ti ho tradita con il mio egoismo. Come devo vivere ora? Non capisco, desidero morire.

Le lacrime si mescolavano alle gocce di pioggia.

Luca, non puoi morire.

Alle sue spalle apparve la figura di Cinzia, vestita di bianco, fragile come una bambola di porcellana, con gli occhi azzurri e i riccioli bianchi, intatti dalla pioggia.

Amore mio, voglio che tu viva una vita lunga e ricca. Troverai unaltra donna, avrai figli e nipoti, viaggerai e gioirai. Il ricordo di noi rimarrà nel tuo cuore, perché il destino ci ha legati, ma non abbiamo colto lattimo. Ci rivedremo, ma solo dopo che avrai compiuto il tuo cammino. Se ti farai del male, non ci incontreremo più. Quindi vivi, ti amo, aspetta il nostro ricongiungimento.

Cinzia sfiorò la sua guancia; la mano passò attraverso di lui, ma Luca credette di sentire il suo tocco. Quando aprì gli occhi, lei era svanita.

Va bene, cara, aspetterò il nostro giorno.

Anni dopo Luca si sposò, ebbe tre figli e sette nipoti. Viaggiò, collezionò esperienze e visse una vita piena. Quando il suo tempo si avvicinò, la famiglia si radunò intorno a lui.

Luca sorrise, alzando il bicchiere, e disse:

Vado verso il mio primo e più puro amore; finalmente sarò felice.

Con un ultimo sospiro partì, il volto illuminato da un sorriso.

La lezione più grande che la sua storia ci insegna è che lamore, anche quello più giovane e apparente, resta impresso nellanima e può guidarci a vivere pienamente, senza lasciarsi sopraffare dal rimpianto: le emozioni genuine, anche se non realizzate, diventano la luce che illumina il cammino di tutta la vita.

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