Il matrimonio non si farà: tra silenzi, dubbi e famiglie invadenti, la storia di Tanya e Denis, tra sogni spezzati e suocere italiane troppo presenti

Niente matrimonio

Oggi sei stranamente silenzioso, mi fa Claudia. Avevamo detto che sabato andavamo a scegliere i mobili per la camera da letto. Invece sembri giù di corda. Che succede?

Andrea lo sapeva: adesso o mai più. Doveva dirlo ora.

Cla Devo dirti una cosa. Riguarda il matrimonio.

Claudia aspettava questa conversazione da settimane. Avevano già deciso che avrebbero fatto qualcosa di intimo, ma lei vedeva che Andrea in fondo sperava di regalarle un matrimonio vero, una bella festa, tanti amici, fotografi, tutto organizzato coi fiocchi Non vedeva lora che ne parlassero!

Dai, vai dritto al punto. Credo di sapere cosa stai per dirmi, gli sorride Claudia.

E invece Andrea le esce con:

Cla, rimandiamo Rimandiamo il matrimonio.

Non era la conversazione che lei si era preparata ad affrontare.

Rimandiamo? rimane stupita. Ma che storia è questa? Perché? Avevamo parlato di ordinare le partecipazioni proprio ieri Ci tenevi tu stesso a scegliere quelle con i girasoli! Stavamo decidendo chi invitare! Cosè, hai cambiato idea e non vuoi più sposarmi?

Pareva di stare in una telenovela. Ora lui le avrebbe detto che non la amava più.

Ma Andrea, ancora, non seguiva il copione.

È che con i soldi non ci siamo, borbotta lui. Mi stanno pagando in ritardo al lavoro. Non riusciamo a mettere niente da parte. Poi viviamo insieme solo da sei mesi. Non ti sembra presto?

Presto? Claudia quasi si strozza. Andrea, stiamo insieme da tre anni! Tre anni di relazione, sei mesi di convivenza, e tu mi dici che è presto?!

Ormai Andrea non sembrava più così spaventato.

Dai, Cla, non facciamo drammi. Non è un addio, solo una pausa. Non ho cambiato idea su di te, ma un matrimonio costa caro.

Ok Allora sposiamoci in Comune, solo noi due, e poi una pizza con gli amici.

Così però non sarà un vero matrimonio

E chi se ne frega!

Ma tu sognavi

Supererò anche questo!

Sta trovando davvero delle scuse strane, pensa Claudia.

Cla

Andrea, dimmi la verità. Cè qualcosa che non mi racconti? Non sei più sicuro dei tuoi sentimenti? O magari cè qualcunaltra? Perché non abbiamo soldi non è molto convincente.

Andrea scuote la testa.

No, Claudia, giuro. Voglio solo che sia tutto perfetto, capisci? Ora come ora non potrei organizzare un matrimonio da sogno. E poi sì, sei mesi insieme ancora non ci conosciamo a fondo. Dobbiamo vedere se funzioniamo davvero come coppia

Cera una certa logica in quel che diceva, era anche convincente. Eppure listinto di Claudia le diceva altro. Andrea di solito non era così bravo a piazzare le sue ragioni. E poi era sempre stato lui a spingere per sposarsi presto.

Ma Claudia fece finta di credergli.

Dopo quella sera, Andrea divenne quasi luomo perfetto: più attento, premuroso, le chiedeva sempre cosa volesse, lavava i piatti senza fiatare Sembrava volesse farsi perdonare per il matrimonio annullato. Però era cupo. Non semplice pensieroso, proprio cupo: sospirava guardando il soffitto a notte fonda, si schermiva con Niente, sono solo stanco se lei chiedeva qualcosa.

Claudia invece cercava di non pressarlo. Poi, poi, poi continuava a ripetersi.

Due settimane dopo sono invitati a cena dai genitori di Andrea. Claudia non ne aveva proprio voglia, e Andrea non tirava più fuori largomento matrimonio. La sua famiglia però di sicuro avrebbe chiesto; troppo imbarazzante.

Ma ci andarono lo stesso.

E infatti, si parlò di nozze.

Quando ci fate contenti? le chiede la futura suocera, una volta che il marito si è allontanato a vedere il telegiornale. Abbiamo già trovato il ristorante ideale, cè una bella saletta per una ventina di persone. Quando fisso?

Andrea aveva laria preoccupata come Claudia. Prenotare cosa? Non ci sarebbe stato niente.

Mamma, te lho già detto. Abbiamo rimandato, risponde lui a mezza voce.

Rimandato? Ma per quale motivo, scusa? Problemi di soldi? Andrea mio, ma non potevi pensarci prima?

Dopo cena, mentre papà e Andrea stavano smontando la cassa della musica che nessuno aveva mai aggiustato, Claudia va in bagno a sistemarsi il trucco.

Trovava sempre lambiente immacolato, nemmeno uno schizzo. Niente trucchi sparsi, solo gel doccia e shampoo, perché la suocera tiene tutto in camera. Come ha sempre fatto a portarsi dietro ogni volta trucchi e cremine era un mistero divertente per Claudia.

Si asciuga il viso e si mette in ascolto le pareti trasmettevano ogni parola meglio di una radio. Andrea stava parlando con la mamma in cucina. E Claudia sente

Andrea, non starei mica pensando di lasciare Claudia?

Claudia, mentre si asciugava il mento, rimase di sasso. Eh? Non poteva essersi sbagliata. Si avvicina, stando attenta a non fare rumore, mette lorecchio alle mattonelle fredde.

Mamma, te lho già spiegato. Abbiamo solo rimandato. Non ci siamo lasciati.

Rimandato è una scusa! sibila la signora Lucia. Ti vedo che sei inquieto. Lei non fa per te, e te lo dico da madre: la moglie deve ascoltare il marito, e questa proprio no Ma che matrimonio fate, che dopo un anno finite in Tribunale?

Ma io la amo, mamma, dice Andrea.

Per un secondo Claudia si scioglie quasi intenerita.

Ma la frase dopo della suocera la riporta sulla terra.

Tu dici che lami? Quella lì è furba, Andrea. Te lho già detto! Non è nemmeno ancora sposata e già ti mette contro di noi. Non aiuti più tua sorella, sei sempre meno qui Ti sta cambiando, figlio mio, e non in bene.

Claudia rimane lì, incollata al muro, paralizzata. Metterlo contro di loro? Quando? Lei, se possibile, era sempre stata dolce con i suoi, anche quando il padre di Andrea aveva criticato tagliente il suo nuovo taglio di capelli. Ma aveva incassato, senza replicare.

Mai, nemmeno una volta, Claudia aveva pensato o detto qualcosa per allontanare Andrea dalla famiglia. Anzi, lui spesso doveva forzarsi per andare a trovarli, ma lei lo spingeva a vedere i suoi, perché sapeva quanto ci tenesse.

Le si accende la lampadina: il vero motivo per cui Andrea ha rimandato il matrimonio non sono i soldi. È la madre, che mentendo e recitando la parte della suocera gentile, non vuole le nozze!

Claudia torna in cucina.

Ma che piacere, Claudia! Proprio adesso dicevamo che non bisogna farla troppo lunga con questa storia della convivenza. Magari siete giovani, ma senza firma non si va avanti, sai?

Che graziosa questa sua dolcezza

Certo, signora Lucia, fa Claudia. Non aspetteremo molto, la prossima volta che abbiamo un po di risparmi andiamo in Comune. Vero Andrea?

Certo, amore, ormai è fatta, la asseconda lui.

Quella sera, tornando a casa in macchina con Andrea che cerca di abbracciarla, Claudia si scansa. Non sa nemmeno da dove cominciare. Vale la pena chiedere? Se Andrea non la molla solo per la volontà della madre, allora forse tiene davvero a lei Ma intanto ha annullato tutto.

Mi sei sembrato teso mentre parlava tua mamma, gli dice, guardando i riflessi delle luci del lungomare allontanarsi nel retrovisore.

Eh? Beh lei insiste su sto matrimonio e

Non raccontarmi storie, Andrea. Non ti sta spingendo per le nozze. È proprio contro il nostro matrimonio. Ha detto che lho messo io contro di lei e che dovremmo lasciarci.

Andrea fa una smorfia, stringe il volante.

Quindi hai sentito? Claudia, è solo che mamma teme che mi sposi, e poi la dimentichi. Classicone Non farci caso, si calmerà.

E in effetti Claudia non se la prendeva troppo con la suocera che faceva fatica a lasciar andare il figlio. La inquietava di più Andrea che non aveva avuto il coraggio di difenderla. Aveva lasciato correre, solo per non discutere.

Il discorso matrimonio resta congelato. Andrea continua ad aggirarsi triste come se avesse mangiato solo limoni. Alle domande sul futuro, ormai rispondeva sempre: Dai, magari fra un po

Un giorno Claudia trova il telefono di Andrea sbloccato.

Solo lorario, dai, solo una sbirciatina si dice. Non voglio leggere i messaggi. Solo una sbirciata.

Sul display, lultimo messaggio della sorella di Andrea, Martina: due anni meno di Claudia, ma si comportava come se ne avesse ancora dodici. Niente lavoro, niente università, viveva con i genitori, a spese loro.

Il messaggio era chiaro:

Va beh, niente soldi nemmeno stavolta. Sei sempre sotto il tacco. Vivi pure con lei, visto che sta scema vale più della famiglia.

Claudia legge e rilegge. Sempre sotto il tacco.

E ricorda

Prima che saltasse tutto, Martina aveva di nuovo chiesto soldi per laperitivo, e Claudia, una volta, non ce laveva fatta a restare zitta e aveva detto: Andrea, ma tua sorella ha ventisette anni, vive coi vostri e ti chiede pure soldi per andare a divertirsi? Ma non potrebbe cominciare a lavorare? Anche perché qua i soldi li porto pure io a casa, eh!

Andrea, quella volta, aveva annuito a malincuore, ma aveva ceduto: Sì, hai ragione, Cla. Basta darle soldi.

Ora era chiaro chi davvero stava mettendo la famiglia contro Claudia.

Prende il telefono, copia il messaggio di Martina e se lo invia sul proprio telefono, per avere una prova. Poi rimette il cellulare esattamente dovera.

Andrea entra scuotendo la neve dal cappotto.

Ho preso il pane. E pure la tua cioccolata con le nocciole preferita. Sai cosa pensavo, Claudia, magari la prossima volta dovremmo

Andrea, lo ferma lei.

Ma chi aspettavi, se non me? prova a scherzare lui.

Ma Claudia non cede.

Cosa ti scrive Martina? gli chiede.

Andrea si ricorda la regola: meglio attaccare subito. Si offende tutto.

Ah, ora rovisti nel mio telefono mentre non ci sono?

Classica difesa. Provare a cambiare discorso.

Non importa, Andrea. Voglio solo che mi spieghi, qui e ora.

Andrea ci mette qualche secondo, si vede che dentro gli passa davanti di tutto: rabbia, panico, stizza.

Ma dai Cla, non pensarci. È una bambina, si offende per tutto.

Si offende di che? Perché le ho detto che forse era ora di crescere? insiste Claudia.

Beh, è abituata che il fratellone risolvesse per lei. E queste comodità non si dimenticano subito. Ma lascia perdere, passerà.

È stata lei a mettere in mezzo anche i tuoi?

Sì ammette Andrea, Ho provato a spiegare che sono i nostri soldi, e che Martina dovrebbe darsi una mossa Ma appena ci ho provato, mia madre ha reagito: Claudia ti comanda, ci hai dimenticati per stare con lei! Ma io non la penso così

Eppure hai annullato il matrimonio Ok, è stata Martina a mettere la famiglia contro di me. Va bene. Ma tu, che pensi? Vuoi sposarmi davvero, o rimandi solo perché ti fa paura dire a tua mamma no?

Certo che voglio sposarti! Ma ora non posso magari più avanti quando si calmeranno tutti

Ecco la risposta.

Sai Andrea, ho capito una cosa Io non voglio sposarmi con chi non è sicuro dei propri sentimenti e si spaventa al primo colpo di tosse della sorella. Forse è un bene che il matrimonio non si faccia.

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