Oksana torna a casa per Capodanno senza avvertire: una sorpresa per mamma e la sorellina Annalisa, insalate, arrosto alla francese e cuori che si riaccendono tra sogni misteriosi, corse al treno e un incontro inaspettato con Andrea che potrebbe cambiare tutto

Chiara arriva a casa della mamma per Capodanno. Voleva fare una sorpresa, così non ha detto nulla del suo arrivo. Si avvicina all’ingresso della villetta e bussa alla porta con un sorriso emozionato. Dopo pochi istanti, la porta si apre di scatto e le viene incontro la sorellina Allegra! La giornata vola via in un battibaleno. Mentre lei e Allegra tagliano le verdure per linsalata russa, la mamma prepara il piatto preferito di Chiara: il vitello tonnato.

Lo sapevo che ti saresti fatta vedere, dice la madre ridendo. Ieri ho comprato unaltra dozzina di uova, non si sa mai. A essere sincera pensavo venissi in compagnia. Da quando hai lasciato Davide, non frequenti più nessuno?

No, mamma, per favore, cambiamo discorso, taglia corto Chiara.

Allimprovviso il telefono vibra. Chiara guarda lo schermo e quasi lascia cadere il coltello dallo stupore.

Santo cielo, io amo il Capodanno, ma anche no! Fra bilanci, conteggi e revisioni… Domani finalmente è lultimo giorno ed è finita: avrò due settimane libere. Non vedo lora di sganciarmi dal lavoro e abbracciare mamma e Allegra, pensa Chiara mentre si scorre i dati sullExcel.

Siede la sera davanti al pc, intenta a finire il bilancio annuale. Il principale le ha detto che se domani la revisione non troverà errori, potrà godersi una lunga vacanza fino al 12 gennaio. Si sta impegnando anima e corpo, perché sogna davvero quel meritato riposo con la famiglia.

Domani dovrà pure correre al supermercato: a mamma non ha ancora preso nulla, mentre ad Allegra ha già comprato un cellulare nuovo. I biglietti del treno sono stati acquistati sin dall’inizio del mese per sicurezza.

Se il capo non mi lascia andare, li rivendo, aveva deciso, scegliendo un posto basso in cuccetta per stare comoda.

Quella notte, Chiara sogna una scena strana: si trova in un bosco, incontra una bimbetta di cinque o sei anni, seduta su un ceppo, da sola con un libro in mano.

Le chiede: Ti sei persa? Dove sono i tuoi genitori?

La bambina risponde: No, è solo che ancora non mi sono trovata. Tu svegliati, che stasera incontri la tua fortuna. Svegliati veloce: devi consegnare il bilancio!

Chiara si sveglia di colpo, guarda lorologio.

Oddio! Ho rischiato di dormire troppo. E proprio oggi no, visto che alle nove cè la verifica finale e sono finalmente pronta!

Balza in piedi e la stanchezza del sogno svanisce. Corre per la casa, in quindici minuti sta affinando gli ultimi dettagli del trucco leggero.

Il caffè ha deciso di prenderlo in ufficio. È pronta: indossa il cappotto, scende di corsa e raggiunge la fermata del bus.

Fortuna che il lavoro è a solo cinque fermate da casa e ha pure trovato posto a sedere.

Chiara osserva i passeggeri e, a un tratto, davanti a lei… la bambina del sogno! Quella le fa locchiolino, ma in quel momento qualcuno la spintona: Chiara guarda torva un ragazzo che, appeso al suo zaino, quasi si è alzato sui sedili.

Riguarda davanti, ma non vede più nessuna bambina.

Che sciocchezze… Sarà stress, sì, devessere la stanchezza si dice.

Arrivata in ufficio, trova tutti già allopera. Partecipa alla frenesia collettiva fino allora di pranzo. Grazie al cielo, la revisione va alla grande: nessuna svista, il capo le fa il pollice in su, poi la convoca per dieci minuti dopo.

Chiara, promessa mantenuta: sei libera. E tieni, per il tuo impegno, le porge una busta. Buone Feste!

Grazie, signor Ferri, buone feste anche a lei!

Chiara compra alla mamma una bellissima sciarpa di lana cotta con la gratifica, e ad Allegra prende pure una camicetta chic.

Poi fa incetta di dolcetti, spumante, panettone. Alle 19:30, affannata, sale nel vagone e, senza vedere uno zaino lasciato a terra poco fuori la cuccetta, inciampa e cade lunga distesa nel corridoio.

Chiara quasi scoppia a piangere, ma subito sente delle mani che la aiutano con premura.

Mi scusi, è colpa mia! Non sono riuscito a sistemare in tempo lo zaino…

La voce calda, il sorriso gentile la colpiscono.

Ma no, non si preoccupi, non è niente, Chiara arrossisce, un po imbarazzata.

Si scopre che viaggeranno nella stessa cuccetta. Chiara dà una rapida occhiata: lui, alto, bello, spontaneo. In un lampo ricorda le parole della bambina: “Stasera incontrerai la tua sorte.”

Chissà che sia lui… Non mi dispiacerebbe affatto!

Lui si offre di aiutarla: sistema la sua borsa sotto al sedile, le fa segno di sedersi.

Si presentano: lui è Luca e ha una riunione importante lindomani nel suo stesso paese per lavoro.

Tocca restare in treno tutta la notte, così domani riesco a tornare in tempo per Capodanno. E lei, se posso?

Vado dalla mamma e dalla sorellina. Ci vediamo poco, mi hanno dato una piccola vacanza per le feste.

E tuo partner?

Non ho nessuno sorride Chiara. Ancora non ho incontrato luomo con cui vorrei brindare al nuovo anno… E tu, famiglia?

No, pure io sono single. Cerco colei accanto alla quale restare per sempre.

Io sono la tua fortuna, l’ha detto la bimba… manca poco che dica ad alta voce, sentendo il sangue salirle alle guance.

Quando arrossisci così diventi ancora più bella. Le guance diventano rosse come mele mature!

Chiara deglutisce.

Non ci posso fare nulla: mi succede sempre quando mi imbarazzo… Ecco, anche adesso.

Va bene, la smetto. Dai, beviamo un tè? La mamma mi ha fatto una torta di mele e mi ha detto di condividerla coi vicini di cuccetta.

In quel momento entra una signora anziana con un bambino di sei anni. Per lasciare loro spazio, Chiara e Luca si spostano nel corridoio.

La signora, la signora Virginia, porta il nipotino dalla figlia, che lavora in un’altra città: il lavoro non le ha dato ferie, così la nonna vuole regalarle una sorpresa a Capodanno.

Poco dopo, tutti insieme, condividono tè, torta di mele e i biscotti fatti da Virginia.

Poi i giovani si ritraggono nel corridoio: il treno attraversa una grande stazione, e guardano le luci e le decorazioni natalizie della città.

Posso chiederti una cosa? le dice Luca. Ti va se ci scambiamo i numeri di telefono?

Volentieri…

Tu quando torni?

Parto il dieci…

Quindi ti fermi un bel po. Sai, con te mi sento subito a mio agio, come se ti conoscessi da sempre. È incredibile.

Sì, anche io. Forse è la magia del viaggio: ci si confida, si apre un po il cuore… e poi ognuno riprende la sua strada.

Forse hai ragione. Allora… andiamo a dormire?

Chiara sorride e annuisce.

Il treno arriva alle dieci di mattina. Non ha detto nulla alla famiglia, vuole sorprenderli.

Sa dove mamma tiene la seconda chiave, per i giorni di emergenza.

Lei e Luca si salutano davanti al taxi: lui le augura buone feste, lei di poter trovare nella notte di Capodanno chi resterà per sempre accanto a lui.

Un augurio bellissimo! Anche a te, Chiara: spero tu incontri chi saprà farti felice tutta la vita.

Si sorridono e si separano, ognuno verso i suoi affetti.

A Chiara Luca è piaciuto molto, ma non è tipo da imporsi: anche se le piacerebbe tanto dirgli “Resta, passiamo il Capodanno insieme”, si trattiene.

Scaccia la tentazione dai pensieri mentre si prepara per abbracciare mamma e Allegra…

…Chiara arriva davanti alla villetta per Capodanno. Vuole davvero stupire mamma e sorellina, così non annuncia nulla. Sorride, bussa piano.

In un attimo, la porta si spalanca: Allegra le salta al collo, felice!

La giornata vola in un batter docchio tra chiacchiere e preparativi. Insieme preparano le insalate, la mamma cucina per lei il vitello tonnato.

Stamattina ho avuto il presentimento che saresti arrivata, esclama la mamma. Ho comprato due scatole di uova E per poco non prendevo anche il panettone da un chilo! Davvero non hai ancora nessuno, dopo Davide? Magari portavi qualcuno…

Dai mamma, lasciamo stare…

Dimprovviso squilla il telefono. Chiara guarda lo schermo: rimane a bocca aperta.

È Luca. Il cuore le batte forte.

Ciao! Sei riuscito a tornare a casa? gli chiede.

Beh, in realtà… no. Ti chiamavo proprio per questo: non conosco nessuno in questa città, se non te. Non è che una viaggiatrice solitaria come me può unirsi alla vostra festa?

Chiara ride felice:

E adesso che faccio con te? Aspetta che chiedo alla padrona di casa. Mamma, posso invitare un amico che è rimasto bloccato qui per lavoro? Non ha trovato posto per tornare, e non conosce nessuno.

Ma certo che può restare! Così spezziamo il nostro trio tutto al femminile!

Hai sentito? Prendi nota dellindirizzo, gli dice, ammiccando alla madre con gioia.

La bimba del sogno aveva ragione e le aveva dato una sveglia perfetta: Chiara è riuscita a consegnare il bilancio ed è proprio quella sera che ha incontrato il suo destino…

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