Il secondo figlio è il marito.
No, non è la moglie è la domestica, la cuoca non distrarvi.
Al bar gli dico di Benedetta cioè del suo marito.
Non è la moglie? Una cuoca? Che svolta!
Benedetta sincupisce.
Nemmeno gli amici di Alessandro la conoscono. Gli uomini si girano per vedere chi ha interrotto la loro chiacchierata. Sono tutti così pomposi, quasi come ministri a una riunione. Che amici sono questi, di cui la moglie non sa nulla?
Alessandro, rovesciando la sedia, salta e si lancia verso Benedetta per nascondersi alla vista dei suoi compagni. I conversatori altezzosi si scambiano sguardi sorpresi. Si sente un sussurro: «cosa vuole dire al domestica». Tutti sbuffano, sorridendo in modo ambiguo.
Rimane indifferente solo luomo alto seduto sullultima sedia.
Domestica? dice Benedetta a voce bassa, chiusa tra le porte, Cuoca?
Non è elegante immaginarla, con quei jeans consumati, come una moglie, dice Alessandro come se volesse che lei lo capisse, Qui ci sono uomini di certo spessore.
Jeans normali.
Le cuciture sporgono, ma non colpiscono locchio.
Sono normali per una cavalla da lavoro, ma una moglie di un imprenditore di successo non può vestirsi da mendicante!
Imprenditore di successo? Hai inventato tutto? Da dove li hai tirati fuori?
Sono stato al biliardo di Via del Corso, li ho sconfitti tutti e cinque! Hanno apprezzato il mio talento e mi hanno offerto un bicchierino di liquore forte. Ho chiesto loro di finanziarmi il progetto di una concessionaria dauto! Sono investitori!
I tuoi investitori giocano a domìno dietro i garage.
Oggi Benedetta capisce per chi è considerata il marito. Per il servizio. Anche se non è cuoca, provvede alla famiglia. Servizio finanziario. Porta i soldi e svanisce sotto un battiscopa.
Per questo Benedetta parla di domìno.
Se non credi al marito, perché arrabbiarti se neanche lui crede in sé e non lavora? Come costruire una carriera di successo se tua moglie non ti mette in luce?
Oggi hanno concordato che lui porterà i suoi abiti in lavanderia a secco. Benedetta è una fan dello stile classico. Indossa i completi per gli incontri importanti, ma nei giorni normali, quando deve girare tra mille appuntamenti, sfodera i jeans logori.
Hai portato gli abiti?
No! Quando ho avuto il tempo? Sto cercando di avvicinare gli investitori
Dove? Al biliardo?
Non possiamo più riposarci?
Quando io gestisco le finanze, tu ti occupi della casa.
Ma ti ho detto che ho bisogno di tempo per hobby e realizzazione personale.
Ce nhai più! Per la casa non hai tempo. Pago il servizio di pulizia, mangio dove posso e la sera ordini sushi o pizza! In che casa sognavi di occuparti, quando ti sei trasferita? Al biliardo sognavi di giocare da mattina a sera!
Abbassa il volume, cara le copre la mano, Se gli investitori mi sentono, non vedremo più un business profittevole.
Non lo vedremo nemmeno, perché domani gli investitori dormiranno troppo e non ricorderanno nemmeno il tuo nome.
Benedetta invidia le sue colleghe che vanno al lavoro per spezzare la monotonia da casalinga, guadagnando soldi propri. Le ragazze non rimangono fino a tardi a fare i conti a casa, né portano i rapporti a casa per controllare numeri a notte fonda. Ora ci sono tagli, ma le ragazze non temono di perdere lavoro; i mariti guadagnano di più e la perdita non è spaventosa.
Benedetta, invece, fugge dal taglio come dal fuoco. Lavora di più, più energica, più produttiva. Ha la massima produttività, ma non le porta sollievo.
Alessandro sgranocchia scontento, «sei tu, moglie, una principiante nei negoziati, e ridi con i nuovi amici sulla domestica inetto, che ha sbagliato tutto e non ha ritirato il tuo completo dalla lavanderia».
Benedetta non interviene.
Se lo facesse, Alessandro tornerebbe a parlare di divorzio.
E loro stanno solo pensando al bambino
Lappartamento di Benedetta e Alessandro è in un nuovo complesso. Cè un ingresso per tre unità, ma non come nei vecchi palazzi di cemento; è una grande stanza con sedie per gli ospiti e un balcone adiacente. Benedetta si avvicina al balcone comune.
Anchio ho avuto una moglie, risuona una voce alle sue spalle.
Benedetta strilla. Alessandro e i suoi ospiti, presi dal loro riso, non la sentono, così nessuno le si avvicina.
Lalto investitore, che non sorrideva alla ambiguità della domestica, si avvicina a lei.
Signora, sente voci? E pensa che stiamo avendo una vivace discussione? chiede Benedetta, furiosa per la sua audacia, Che cosa intende con moglie se non ho neppure parlato con voi? Non mi interessa chi era lì.
Lui non si scompone.
Anchio ho avuto una moglie.
Davvero?
Era una casalinga, non lavorava, non avevamo figli; le ordinavo il servizio di pulizia. Ma la differenza? Mi accoglieva con gioia.
Io non sono una casalinga.
Non parlo di te. Parlo di chi hai chiamato marito. Nella mia famiglia io guadagnavo, lei si occupava di casa e dei suoi hobby. Non lho mai rimproverata. Ero al settimo cielo perché potevo offrirle una vita senza fame. Ma se la mia amata mi avesse definito serva davanti alle amiche, sarebbe diventata subito la mia ex, non sulla carta ma nel cuore. Si può perdonare tutto, tranne il disprezzo di chi è pronto a dare la vita per te. Eppure anche la mia moglie mi amava.
Allora perché ti ha lasciato, se vi amavate?
Un trentennale ristorante di bistrò, dove Alessandro ha incrociato luomo, gli lancia una risposta imbevuta di alcol.
Le parole di quelluomo non spingono Benedetta al divorzio. Capisce: bisogna camminare nei panni di qualcun altro per capire. Alessandro lo dice, ubriaco. Divorziare per questo? Stavano pensando al bambino, e Benedetta aveva sempre sognato di averne uno a 37 anni, chi sarà il padre?
Il cancro ci ha divisi.
Scusi
Va bene, Tiziana, non permettere a nessuno di trattarti senza rispetto, nemmeno al marito. Dove manca il rispetto, manca lamore.
Psicologo familiare.
No, sono programmatore.
Cosa ti è sfuggito in quella allegra compagnia di investitori e truffatori?
Non sono povero, potrei investire da solo, ma ho partecipato per compagnia. A casa è vuoto, desolante. Quando non lavoro, giro. Scusi, se avessi saputo che sareste venuti, non sarei qui, non vi avrei fatto entrare. Però non rimpiango di averti incontrata. Sei affascinante.
Non ti sei presentato.
E a che servirebbe il suo nome?
Non ti sei presentato.
Giovanni, con un gesto, placa la confusione e fa uscire tutti.
Tiziana aveva ragione. La mattina, quando Alessandro chiama i nuovi amiciinvestitori, loro non ricordano nemmeno il suo nome né dove hanno bevuto il giorno prima.
Nessuna traccia di amarezza.
Alessandro finge sogni di business. Non vuole nulla. Lavorare per altri non è il suo stile. È un imprenditore, ma crea solo apparenze, nulla di suo.
Non hanno risposto, e non risponderanno. Mi inseguiranno ancora.
Alessandro, che ne è del mio congedo di maternità?
Scusa?
Se vado in congedo, come faccio a vivere?
Ma è solo per un mese prima del parto e tre mesi dopo. Dopo, la tata si occuperà. Tu avevi detto sì quando ti ho proposto di mantenere la famiglia o di badare al bambino.
Ho detto sì, non promesso. Dove devo mettere il bambino? Non sono una bambinaia. Tu sei il padre. Decidi.
Allora trovi un lavoro?
Vedremo
Hai altre risposte, oltre a vedremo?
Benedetta! Hai rovinato lappetito fin dal mattino! Non caricarmi di questo bambino. Sarà, andrà tutto bene. Domani cominciamo a lavorare su questo.
E lo fanno.
Benedetta è incinta. Pianifica un congedo e un lavoro parttime, ma scopre che al lavoro nessuno la aspetta più.
Benedetta, lazienda fallirà! le dice Anna.
Come?
Tra un mese restiamo tutti senza lavoro.
Ma sono incinta Non si può licenziare una donna incinta.
Se lazienda fallisce, come può rimanere il lavoro?
Benedetta cade in apatia. Non mangia, non vuole vedere nessuno, finché una flebile speranza di un orario stellare del marito la scuote: forse Alessandro, vedendo la sua situazione, diventerà il capo di casa.
Alessandro la guarda scettico:
Se torno a lavorare, saranno soldi ridicoli, lontani da quello che guadagni tu. Ho un grosso vuoto nel curriculum, le competenze sono andate perse, listruzione è incompleta. Non posso assumermi questa responsabilità.
Ma ho bisogno di tempo per trovare lavoro, e il tempo non cè Mancano due mesi e il pancione sarà evidente.
Quante settimane sono?
Dieci.
Dieci, ok. Abbiamo ancora tempo.
Cosa intendi?
Non devi partorire. Ho telefonato a mia madre, è in preda al panico per la tua irresponsabilità. Andare in congedo con così tanta responsabilità è impossibile. Devo nutrirmi. Non posso lavorare ora. I genitori aspettano che li aiutiamo a pagare la recinzione. Non ci daranno nulla per gli occhi belli. Mia madre dice che non si parlerà più di figli. Non sai che non prenderai nemmeno il congedo, resterai disoccupata. No, no, no, cara. Questo non finirà.
Ma anche tu dicevi che dovevamo diventare genitori.
È perché mi hai incasinato la testa! Questo bambino Quando nascerà, prenderà tutto il copertone. Devo diventare povero perché tutti i soldi andranno al bambino? È un peso insostenibile. Sii prudente, affrettati. Se non lo fai, quanti guai avremo per colpa del tuo bambino?
Benedetta corre a prendere le sue cose.
La direttrice, colei che le ha detto del fallimento, è in partenza.
Ti hanno licenziato?
Sì.
E cosa dicono?
Che non ce la faremo.
Non ce la farete o non riuscirà a tenere due figli?
Finché non so che succederà al lavoro, devo trovare subito qualcosa per ricevere la pensione di maternità O fare come vuole Alessandro. Se decido di partorire, lui mi chiederà il divorzio. Lo so. Lo farà! O se non ci dividerà, se ne andrà. Come vivere senza lavoro e con un figlio senza marito?
Senza un marito che guadagni? La tua logica è un po storta. Con il sussidio sarà difficile. Con un marito che non lavora sarà più facile, no?
Beh, ora non lavora, e se
Svetlana
E?
Niente.
Il danno è già avvenuto. Benedetta è incinta e ha subito il licenziamento. Ma neppure questo spinge Alessandro a cercare lavoro.
Deve correre ai colloqui!
Benedetta non può mentire sulla gravidanza se le chiedono, ma può tacere
Determinata, marcia verso casa. Invierà il curriculum e aspetterà le proposte.
Buongiorno casalinghe! scherza luomo alto.
È del suo palazzo?
Non sono una casalinga.
E Alessandro dice il contrario. Ora sei disoccupata.
Eravate nel nostro appartamento?
Non sono riuscito a salire, mi sono imbattuto in Alessandro sul balcone. Lho trovato mentre portava via le sue cose, spero solo le proprie. Sembra che stia chiedendo il divorzio.
Chiaro. Alessandro fugge dalla nave che affonda.
La determinazione svanisce.
Disoccupata e abbandonata, dice Benedetta.
Posso offrirti lavoro, se vuoi.
Alessandro non ti ha detto che sono incinta?
Lha detto. Prima la sua panico, poi lui stesso. Ma come influenzerà le tue competenze? Ho sentito che lavori senza sosta. Penso tu possa fare una posizione poco stressante. Intercederò per te, dice, Tiziana, anchio ho sempre sognato un bambino. Mia moglie non lo ha avuto Non potevo aiutarla. Perché non posso aiutare te? Vieni domani in quellufficio. È lazienda di un amico, ci sarò anchio per farti sentire a tuo agio. Spero non sia lultima volta che ci incontriamo.
Anchio lo spero.
***
Tiziana partorisce una figlia, un maschio e un altro maschio. La prima è sua figlia, gli altri suoi figli. Giovanni non fa differenze tra i bambini. Non la rinfaccia mai a Benedetta. Invece Alessandro continua a ricordarle, con voce roca, come ha scappato da lei. Certo, per Giovanni, leredità sarà più grande.






