MATRIMONIO DI CONVENIENZA
Signor Sergio Vittorini, posso parlarle un attimo? Una testa bionda, quella di Martina, appare sulla soglia dello studio. La ragazza, solitamente capricciosa e troppo rumorosa, stranamente oggi è gentile e composta.
Dimmi, cosa vuoi? Luomo si stacca dal computer e rivolge uno sguardo indagatore alla figliastra.
Avrei un grande favore da chiederle Martina non aspetta nemmeno linvito ad entrare. Con passo deciso, oltrepassa la porta, la chiude dietro di sé e si siede davanti alluomo che non capisce le sue intenzioni.
Non ti aumenterò lo stipendio! sbotta severo Sergio Vittorini, come se sapesse già il motivo della visita. Nemmeno provarci, non te lo meriti. Sei sempre in ritardo, non rispetti mai le scadenze, fai arrabbiare me e tutti gli altri colleghi. Di queste discussioni ne avevano già avute diverse. Sergio non sopportava che Martina litigasse di continuo in ufficio, combinando dispetti ai colleghi con cui non riusciva a legare.
Da mesi ormai Vittorini, titolare dellazienda, voleva licenziarla, ma non ne trovava mai il coraggio. Martina era la figlia della donna che aveva amato più di ogni altra. Quindici anni prima aveva incontrato Anna, si erano sposati e avevano vissuto felici finché non era arrivata la malattia. Anna se n’era andata due anni fa, e ora Sergio faticava a trattare con serietà quella figliastra ribelle che tanto gli ricordava la moglie scomparsa.
Lo stipendio lho già messo da parte, sbuffa Martina, visibilmente infastidita. Sono venuta per un altro motivo.
E cioè? dice luomo, incuriosito, alzando un sopracciglio e avvicinandosi alla scrivania.
Sergio Vittorini, la voce della ragazza si fa più dolce lo sa bene quanto ho sofferto dopo la morte di mamma? Era lei lunica persona al mondo che mi voleva bene.
Però la facevi continuamente soffrire, no? ribatte con una smorfia Sergio. Ricordava bene il rapporto tra Martina e sua madre. Anna voleva davvero molto bene alla figlia, ma Martina è sempre stata ingestibile, e Anna si logorava di preoccupazione. Che vuoi ottenere, adesso? Vuoi farmi sentire in colpa? Non ho tempo per questi discorsi, vai dritta al punto.
Sergio Vittorini, Martina si aggiusta sulla sedia, faticando a esporsi potrebbe aiutarmi economicamente? Vorrei provare a lanciarmi nel lavoro autonomo, ma occorrono soldi per studiare e formarmi
No, taglia corto Sergio. Con quellatteggiamento, lascia perdere sia gli studi che il business. Quante volte te lho detto: “Martina, è ora di crescere!” Sei rimasta quella ragazzina difficile di sempre.
Le prometto che se mi aiuta a cominciare, cambierò davvero. Mi sono stufata di vivere così. Voglio una vita normale, lavorare, costruire una carriera, sposarmi, avere dei figli
Mh, Sergio arriccia le labbra con scetticismo, fissandola in modo insolito. Ma cè qualcuno che ti interessa? Hai trovato un ragazzo?
Niente di tutto ciò, Martina agita una mano. Se ci fosse, non sarei qui. Nella vita, con qualcuno accanto, sistemarsi è più facile.
Su questo hai ragione Ma dipende molto da chi ti scegli, risponde Sergio, tamburellando le dita sul tavolo come se volesse confessare qualcosa ma, alla fine, non ci riesce. Ascolta, ho una proposta che potrebbe sistemarti bene.
Una proposta? Martina resta perplessa, senza capire dove vuole arrivare.
Sono disposto a darti i soldi, ma ad una condizione. Sergio sorride enigmatico, appoggiandosi allo schienale della sedia.
Quale condizione? Martina si irrigidisce. Non avrebbe mai immaginato la richiesta assurda che stava per ricevere.
Sposami, e potrai avere tutto ciò che desideri, dice calmo, con le mani incrociate sul tavolo e uno sguardo quasi daffari.
Sposarla? Martina dapprima pare sconvolta, poi pensa che sia una battuta e scoppia a ridere. Ma davvero, Sergio Vittorini! Che modo di scherzare con la figliastra
Non sto scherzando, luomo la guarda severo e in quel momento Martina capisce che il discorso è autentico. Siamo adulti e la differenza di età conta poco; potremmo essere felici insieme.
Felici?! Potrebbe essere mio padre! E io cosa centro? sbotta Martina. Sergio ha quarantacinque anni, sempre ben curato ma per la ragazza rimane impossibile accettare la sua proposta. Inoltre non capisce perché luomo, circondato da tante donne, abbia scelto proprio lei.
Sai che sto cercando despandere la mia azienda e firmare un grosso contratto? Intuendo la domanda muta, Sergio chiarisce subito Gli acquirenti ci tengono che il titolare sia sposato: per loro è sinonimo di affidabilità e stabilità.
E perché io? Non potresti sposare qualcunaltra?
Primo: ci conosciamo da anni, sai quanto ho voluto bene a tua madre. Secondo: sono sicuro che tu sapresti mantenere la riservatezza su un matrimonio di copertura. Terzo: so che hai bisogno di soldi. Se accetti, ti offro unattività conclude Sergio con tono da partner daffari.
Quindi, solo un matrimonio fittizio? Senza rapporti tra noi? Martina, stizzita, finalmente afferra il senso.
Esattamente, solo per convenienza. Allora, accetti oppure no? chiede luomo, impassibile.
Devo pensarci
Pensa pure, Sergio le fa cenno di uscire.
Quando la porta si richiude, Vittorini per un attimo si pente della proposta. Conoscendo limprevedibilità di Martina, teme che lei possa accettare ma poi scappare allultimo istante. Tuttavia, ormai non si può più tornare indietro.
Martina, dal canto suo, mai aveva considerato il patrigno come un uomo, ma neppure come un vero padre. Sergio non laveva mai adottata ufficialmente. Si erano sempre evitati e parlati poco, ma, dopo quellincontro, qualcosa cambia. Martina comincia a vedere Sergio con occhi diversi. Era un uomo affascinante, carismatico; la vera carta vincente però era la sua ricchezza.
Così Martina accetta laccordo. Decidono di sposarsi per mettere solo il timbro sui documenti, vivendo però in case separate.
Dopo il matrimonio Sergio mantiene subito la parola: le regala un ampio appartamento a Milano, le versa i soldi per investire, paga il master in economia e la mantiene totalmente. Martina, dal canto suo, accompagna sempre il marito di facciata agli eventi di lavoro, fingendo una perfetta moglie felice.
Dopo le nozze, Martina smette la vecchia vita sregolata. Diventa più responsabile e nel tempo comincia a guardare Sergio con occhi diversi. Si rende conto che è intelligente, affidabile, generoso. Con le trasferte, finisce per affezionarsi sempre di più. Solo allora Martino realizza perché sua madre amasse così tanto quelluomo.
Durante lanno Martina non si pente mai della scelta.
Dopo dodici mesi, quando Sergio ha concluso il fatidico contratto, decidono di separarsi. Ma nel frattempo, il loro rapporto è cambiato. Sergio non vede più in lei la ragazza impulsiva e Martina si accorge che luomo che un tempo non sopportava le è diventato caro.
Grazie, penso che ormai potrai andare avanti da sola dice Sergio. Come promesso, sei libera.
Sei sicuro di volere davvero il divorzio? chiede la ragazza davanti allufficio del Comune.
E tu? Sergio la guarda e ci scorge nei suoi occhi un sincero rammarico.
In realtà, no, ammette Martina.
Nemmeno io, sorride Sergio, prendendola fra le braccia. Ma se resterai mia moglie, sarà per davvero.
Sono daccordo.
Alla fine, non varcano mai la soglia dellanagrafe. Decidono di non separarsi, proprio lì davanti.






