Grazie per l’esperienza che ho vissuto nel matrimonio con tuo figlio. Ti riporto indietro l’amore di una vita.

Caro diario,

Oggi ho messo nero su bianco le parole che ho tenuto dentro per troppo tempo. È un atto di chiusura, ma anche di riconciliazione: Grazie per lesperienza che ho vissuto nel matrimonio con tuo figlio. Lo restituisco a te, sano e premuroso, affinché possa trovare di nuovo la sua casa.

Cara suocera,

Mi dispiace non poterti chiamare mamma, come avevo sperato quando ci siamo incontrate e quando il tuo figlio mi ha chiesto di sposarlo. Naturalmente desideravo unirsi in matrimonio; tutte le mie amiche più care erano già sposate da anni e le guardavo con un pizzico dinvidia, osservando come si prendevano cura luno dellaltro, con rispetto e amore.

Sognavo una famiglia in cui luomo fosse sempre al mio fianco, dove potessi trovare sostegno, dove i bambini crescessero e noi li accudissimo insieme. Sognavo di curare mio marito, far sentire il mio affetto, parlare di tutto con lui senza timori.

Il primo giorno in cui ho percepito il suo atteggiamento verso di te, ho pensato che avessi cresciuto un uomo adatto a me. Prima delle nozze mi hai detto una frase che delineava il futuro che mi aspettava: Mio figlio è abituato a occuparsi solo di una donna. Forse te ne sei dimenticata, ma io non lho mai scordata, e mi rammarico di non aver dato al tuo detto il peso che meritava.

Tuo figlio non ha mai esitato a correre in farmacia per le tue medicine, né a portarle allaltro capo di Via Napoli, anche se la farmacia è a due passi da casa tua. Se la porta dingresso cigola, mio marito si affretta a ungerla, così non ti preoccupi di un problema serio. I cigolii di tutte le porte del nostro appartamento in Via Roma, o gli sportelli che non chiudono bene, non gli hanno mai dato fastidio.

Quando mi ha lasciata a casa, invece di accompagnarvi per una passeggiata al Parco Sempione, hai scatenato una lite, accusandomi di pigrizia e di aver scelto una vita comoda. E perché no? È più comodo viaggiare in auto che in treno, e trascinare valigie non è certo una scoperta piacevole. Ma tu volevi semplicemente respirare aria fresca.

Mio marito è stato un figlio premuroso. Quando non riuscivi a dormire e mi confidavi il tuo malessere a quellora tarda, senza pensare al nostro turno di lavoro il giorno dopo, ha preso un taxi, perché aveva bevuto un po la sera e non voleva rischiare la patente. Invece di ringraziarmi, mi hai detto che non cè nulla di male a astenersi dallalcol quando la madre ha bisogno di aiuto di notte. Certo, si può rinunciare a tutto, non solo allalcol, perché è tuo figlio e io sono solo sua moglie.

Ti congratulo per il fatto che non mi concedi spazio nella tua relazione con tuo figlio, anche se è assurdo voler condividere un uomo. Tu non vuoi condividerlo con nessuno.

Grazie a Dio non abbiamo figli. Non li avremmo riconosciuti subito, ma non avrebbero potuto chiedere al papà tempo, perché la nonna ha la precedenza. Il tuo figlio premuroso non mi ha sostenuta quando ne avevo davvero bisogno; è stata unamica a intervenire, capendo che la depressione non mi avrebbe aiutata. Io speravo in qualche parola di conforto, pietà e comprensione da parte di tuo figlio, ma lui ha nuovamente rivolto il suo aiuto a te.

Sì, ammetto di aver perso; non sono riuscita a diventare per lui ciò che tu sei, nonostante tutti i miei sforzi. È un peccato che tali sforzi siano passati inosservati al tuo figlio. Lui è davvero innamorato di una sola donna te. Le parole damore che mi ha rivolto erano solo un formalismo, un protocollo tra promessi sposi.

Voglio essere utile a un uomo, non ho bisogno di un marito splendente e perfetto, né di una vita ordinata come la tua, dove il figlio torna a casa solo dopo aver bevuto con i colleghi qualcosa a cui tuo figlio non si concederebbe mai. Soprattutto, mi serviva che mi amasse, si preoccupasse dei miei fallimenti e gioisse dei miei successi.

Sono felice di aver capito che mio marito non sarà mai quelluomo. Non abbiamo avuto figli perché non cercavi emozioni intense; tuo figlio custodiva il tuo cuore, e solo quello. Questa parsimonia mi ha spinto a concepire. Ora attendiamo un bambino, un piccolo maschietto che nascerà fra tre mesi.

Prometto di crescere questo ragazzo come un vero uomo, ma non secondo la tua definizione. Ti ringrazio per lesperienza acquisita nel matrimonio con tuo figlio. Lo restituisco a te, sano, attento e premuroso. Siate felici.

Tua ex nuora,

Lucrezia Bianchi.

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