Alessandra Bianchi aveva sedici anni quando scoprì di essere incinta di Luca Ferrara, il suo ragazzo di classe che, a tutti gli effetti, era anche il suo compagno di segreti. Avevano frequentato la scuola superiore a Milano per un anno quando la notizia cadde come una pioggia destate: nessuno dei due ebbe il coraggio di dirlo ai genitori. Quando finalmente i genitori di Alessandra lo seppero, la loro espressione era più simile a quella di un tifoso di calcio che scopre la sconfitta del suo team.
La famiglia Rossi era considerata modello: lunica figlia, ottime voti, e un futuro brillante che sembrava già scritto sul calendario. Luca e Alessandra, ancora minorenni, non potevano prendere decisioni da soli; il destino, o meglio, i genitori, dovevano decidere per loro.
I genitori sognavano per i due una laurea in una delle università più prestigiose dItalia e carriere scintillanti, non una bambina che potesse mettere i piedi sul loro piano di studi. Così la madre di Alessandra, Maria, la costrinse a un aborto. Non era ancora troppo tardi, la procedura andò bene e, dopo qualche settimana, i due tornano a vivere la loro vita di teenager: uscite al bar di zona, appunti di scuola, e qualche festa in piazza. Finirono gli esami, si iscrissero alluniversità, e un anno dopo si sposarono con la benedizione dei genitori.
Tre anni più tardi, però, Alessandra rimase incinta di nuovo e, per la prima volta, si sentì davvero felice. Il destino però, con il suo senso dellumorismo cupo, decise di farle una visita inaspettata al sesto mese: iniziò a sanguinare, il bambino nacque di appena un chilo e mezzo e, tre ore dopo, morì.
I medici, incapaci di fermare lemorragia, dovettero rimuovere lutero di Alessandra. Da quel giorno non avrebbe più potuto avere figli. Maria, venuta a trovarla in ospedale, le confessò con gli occhi pieni di rimorso di averla costretta allaborto anni prima, ma le parole non bastarono a lenire il dolore.
Il passato non si può riscrivere, gli errori non si possono riparare. Alessandra ora sa di non diventare più madre; non sa se lei e Luca riusciranno a mantenere il matrimonio e a trovare la felicità, perché, alla fine, i bambini sono sempre stati il dolce di casa di una famiglia tradizionale.






