Mai avrei pensato che una sciocca burla avrebbe distrutto il mio matrimonio ancor prima che iniziasse davvero. Doveva essere una notte perfetta dopo mesi di ansia, preparativi infiniti e promesse sussurrate sotto le luci tremolanti dei lampadari veneziani. Quando lultimo invitato lasciò la suite dell’hotel di Firenze e la porta si chiuse dietro di noi, sentii finalmente il respiro passare tra i miei denti stretti.
Volevo qualcosa di leggero, infantile solo nostro. Mi nascosi sotto il letto, desiderosa di spaventare mio marito quando fosse entrato. Sì, infantile, lo so: per questo mi piaceva. Un gesto piccolo, segreto, intimo.
Ma lui non entrò.
Invece, sentii un ticchettio deciso di tacchi sul parquet antico. Una donna, così sicura di sé che sembrava appartenere a quel posto come l’aroma del caffè la mattina a Piazza Navona, entrò nella stanza. Non riconobbi né la voce, né il profumo. Mise il telefono in vivavoce e compose un numero.
Quando sentii chi rispose, il mio sangue divenne neve.
Era lui.
Te ne sei liberata? domandò, impaziente. Sarà già addormentata. Mi serve solo questa notte. Dopo la luna di miele, sistemerò tutto.
Il cuore mi batteva così forte che temevo scoprisse il mio nascondiglio.
Te ne sei liberata? Sistemare tutto? Cosa significava davvero?
Lei rise: una risata tagliente come un coltello che squarcia il velo di una bugia.
Non ci credo ancora sposarla solo per i soldi dellinvestimento e lei è convinta che sia amore, che sciocca.
E allora ogni cosa si incastrò come i tasselli di un mosaico rotto.
I soldi del mio fondo personale quelli trasferiti pochi giorni prima sul nostro conto cointestato perché lui insisteva che fosse una prova di unità. Le sue parole: Con me saranno più al sicuro, io di finanza me ne intendo.
Sotto il letto, la polvere mi si attaccava ai capelli e alla bocca, dovetti premere forte la mano contro le labbra per non urlare.
Loro proseguivano, come se io fossi solo una pedina da spostare.
Domani vendo lappartamento, disse la donna. Tu prendi la sua quota e sparisci. Non capirà mai nulla.
Sì, rispose lui. Si fida troppo. È tutto più semplice così.
Qualcosa in me si ruppe.
Il dolore divenne rabbia. La rabbia, chiarezza. La chiarezza, forza.
Una parte di me morì lì sotto.
Ma unaltra sconosciuta finora si destò con la furia di un temporale estivo.
Lo Scontro
Con le mani tremanti, strisciai fuori dal letto. La donna era girata, frugava nervosamente nella sua borsa di pelle. Mi avvicinai piano, respirai profondamente, e sussurrai:
Quanto è curioso anchio pensavo di fidarmi troppo.
Lei si voltò lentamente, il suo volto perse ogni colore. Il telefono le cascò dalla mano, ancora acceso.
Da quellaltoparlante silenzio, poi un sussurro disperato:
Ti prego fammi spiegare
Non mi chiamare così. La mia voce era più ferma delle mie lacrime brucianti.
Presi il telefono, interruppi la chiamata e indicai la porta spalancata.
Fuori. Adesso.
Lei esitò.
Feci un passo avanti.
Se non esci tu, esci con i carabinieri.
Lei sparì, senza voltarsi.
Il Piano
Non urlai mai.
Non piansi.
Non distrussi nulla.
Usai larma che loro volevano usare contro di me: il sangue freddo.
Presi i miei abiti, chiamai un taxi nella notte umida di Firenze, andai dritta in questura. Denunciai tutto: la conversazione registrata, la tentata truffa, il piano per vendere il mio appartamento senza consenso.
Poi entrai in banca. Bloccai il conto cointestato, tutte le carte, avvisai il mio consulente. E dopo, contattai lavvocato alle tre di notte, con la voce impastata e raccontai tutto.
Non dormii quella notte.
Ma non ero distrutta.
Ero pronta alla guerra.
La Fine e il mio nuovo inizio
Quando lui tornò allhotel, mi dissero che aveva cercato di parlarmi troppo tardi.
Mai avrebbe pensato che sarei stata io la prima ad andarmene.
Men che meno, così forte.
Dal divorzio non prese neanche un euro.
Unindagine per frode finanziaria pesa su di lui.
E la donna? Svanita, come nebbia sul Tevere, non appena capì che la faccenda era seria.
E io?
Credevo che quella notte avrebbe segnato la fine del mio cuore innamorato.
Fu invece lalba della mia libertà.
Ho imparato che la fiducia ha valore incalcolabile e quando qualcuno la polverizza, ciò che rinasce tra le ceneri, non potrà mai più essere ingannato allo stesso modo.
Mai più. Cosa faresti tu, se in una sola notte la verità trasformasse tutto il tuo mondo?






