Come la nonna ha abbandonato il suo neonato davanti all’ospedale delle donne

Caro diario,
oggi ho compiuto sessantanni. Dovrei pensare al pensionamento, ma il tempo non corre così veloce come dicono. Dopo il turno al pronto soccorso di un ospedale di Milano, mi sono cambiata e sono uscita sotto una pioggia torrenziale. Senza ombrello ho tirato su il cappuccio e ho camminato verso la fermata del pullman. Improvvisamente ho sentito il pianto di un neonato: su una panchina era sdraiato un piccolo di pochi giorni, immerso nel fango della pioggia.

Ho preso il bambino tra le braccia, cercando di calmarlo con voce dolce. Quando è tornato a bagnarsi, sono dovuta correre di nuovo al lavoro e ho chiamato un pediatra per farlo visitare.

È un maschietto, di circa due settimane, in buona salute. Non capisco perché labbiano abbandonato. Un bimbo così merita amore e coccole ha detto il dottore.

Ho deciso di restare al turno di notte, così non avrei rischiato di addormentarmi. Già a quellora è arrivata la polizia; dovevo fornire una dichiarazione. Ho tenuto il piccolo stretto al petto per tutto il tempo, senza lasciarlo andare.

Due ore dopo, un reparto di agenti è rientrato con una giovane coppia. La ragazza, Giulia, era in lacrime, il ragazzo, Lorenzo, pallido come un fantasma.

Mostraci il bambino. Potrebbe essere nostro ha esclamato Giulia.

Indossammo i camici e ci siamo diretti al reparto pediatrico. Quando Giulia ha visto il suo figlio, le lacrime le hanno inondato il viso; lo ha stretto forte, come se non volesse più perderlo. Io, confusa, non capivo nulla. Allora lagente ha iniziato a spiegare.

Giulia e Lorenzo si frequentavano di nascosto, perché le loro famiglie si opponevano alla loro relazione. I genitori di Giulia avevano tollerato il segreto, ma la madre di Lorenzo faceva di tutto per ostacolarli. Quando è nato il bambino, tutti pensavano che la madre si sarebbe addolcita, ma la nonna di Lorenzo è convinta che Giulia avesse partorito con un altro. Non è vero. La madre di Lorenzo ha permesso ai giovani di andare al cinema, poi ha approfittato della confusione per lasciare il neonato vicino allospedale.

È così che si è svolta la storia. Probabilmente quel ragazzino non avrà mai la possibilità di conoscere la sua nonna.
Non riesco a smettere di pensare a quanto sia fragile la vita quando lamore è ostacolato, e a come un semplice gesto possa cambiare il destino di chiunque.

Con il cuore pesante,
Giovanna.

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