La mia ex nuora si è presentata alla cena di Natale e siamo rimasti tutti senza parole

Guarda, ti devo raccontare cosa ни се случи тази Нова година, че още не мога да повярвам!

Allora, erano quasi le nove e la casa dei miei sembrava un alveare di risate, profumo di lasagna e zampogne in sottofondo. Il 31 dicembre, capodanno insomma, tutti in giro tra cucina e salotto. Mia madre stava mescolando la zuppa di lenticchie, mentre mio padre, come sempre, aveva appena messo su Tu scendi dalle stelle a tutto volume. E io io tentavo di addentare un panettone, facendo ridere tutti con la bocca piena.

Suona il citofono alle 20:47. Silenzio totale, come se qualcuno avesse appena spento la luce. Mia madre lascia cadere il mestolo direttamente nella pentola. Papà smanetta col telecomando e mette in pausa la musica a metà strofa. Io quasi rischio di strozzarmi dal colpo di scena.

Chi altro stiamo aspettando? chiede mamma, facendo la conta mentale degli invitati.

Mio fratello Marco, seduto sul tappeto a costruire grattacieli di mattoncini con la piccola Giulia, alza la testa bianca come un lenzuolo.

Non può essere mormora piano lui.

Ma invece era proprio così. Alla porta cera Chiara la ex moglie di Marco, ormai da sei mesi fuori dalla famiglia con una scatola di insalata russa in mano e una bottiglia di Chianti nellaltra.

Famiglia! esclama lei con un sorriso abbagliante. Auguri di buon anno nuovo!

Tu dovevi vedere le nostre facce! Il silenzio potevi tagliarlo col coltello per il prosciutto crudo.

Chiara ma, eh cerco di dire qualcosa di sensato. Pensavo che

Che io e Marco ci fossimo lasciati? taglia corto lei entrando come se nulla fosse. Certo. Ma ho lasciato Marco, non VOI. E stasera mica si festeggia solo con lui, giusto? Si festeggia con la FAMIGLIA!

Mia mamma santa donna e regina dei compromessi è la prima a riprendersi.

Beh non fa una piega, hai ragione.

Mamma! sbotta Marco.

Zia Chiara! urla Giulia correndo ad abbracciarla forte.

Ed è lì che abbiamo capito che la serata aveva preso una piega tutta sua.

Ti giuro, è stata la cena più assurda e armoniosa che abbia mai vissuto. Chiara si è seduta al suo solito posto, ha aiutato a servire il cappone, passava il sale a Marco come se niente fosse, e noi tutti, basiti.

Un altro po di purè? chiede lei a Marco.

Sì, grazie risponde lui, completamente spiazzato.

Rusi ancora come una motosega?

Chiara, ti prego

Eh, la tua prossima ragazza lo deve sapere. È importante!

NON ho una nuova ragazza!

Ah, okay. Allora nessuna fretta

Papà mi dà una pedata sotto il tavolo per non scoppiare a ridere, mamma si versa un altro po di vino Barbera fingendo dessere persa nei suoi pensieri.

Ma il momento top resta quello dei regali. Chiara ne aveva portati per tutti. Sì, anche per Marco un libro sulla meditazione Zen che si intitolava Gestire la rabbia in modo consapevole.

A volte ti scaldi troppo quando si parla di raccolta differenziata gli sussurra dolcemente, mentre lui strappa la carta regalo stringendo la mascella.

E poi il colpo di grazia: Giulia che si addormenta sul divano, la testolina sulla pancia della mamma, le gambe sulle ginocchia del papà. Chiara e Marco si lanciano quel tipo di sguardo che solo due persone che hanno condiviso qualcosa di importante possono avere.

Resti sempre famiglia mormora mia madre, posando la mano su quella di Chiara. Separati o meno.

E mentre lavavo i piatti in cucina, non potevo che pensare: siamo un circo, ma almeno è il NOSTRO circo.

Marco passa con Giulia addormentata in braccio, pronto a portarla alla macchina.

Ti riaccompagno a casa dice a Chiara, rassegnato ma con quel sorriso che conosciamo solo noi.

Vedi? Sei ancora un cavaliere! Ecco perché ti avevo sposato.

Ecco invece perché abbiamo divorziato

Però ridevano entrambi. Chissà come andrà avanti questa storia lanno prossimo, eh?

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