– Beh, la vostra Anastasia è proprio diventata altezzosa! È vero che i soldi cambiano le persone! – Io non capivo di cosa parlavano né come avessi potuto offendere qualcuno Un tempo avevo un matrimonio felice: marito e due figli. Poi un giorno tutto è andato in pezzi. Il mio amato tornando dal lavoro ha avuto un incidente. Pensavo che non avrei superato quel dolore, ma mia madre mi ha convinta che dovevo stringere i denti per i figli. Ho trovato la forza e ho iniziato a lavorare sodo. Quando i ragazzi sono cresciuti, sono partita per lavorare all’estero: prima in Polonia, poi in Inghilterra. Ho fatto mille mestieri fino a guadagnare bene. Mandavo soldi ogni mese ai figli, poi ho comprato loro una casa, e a casa mia ho fatto una bella ristrutturazione. Ero fiera di me stessa. Stavo finalmente pensando di tornare in Italia per sempre, ma un anno fa la mia vita è cambiata: ho conosciuto un uomo, originario del mio paese ma in Inghilterra da vent’anni. Abbiamo iniziato a frequentarci e con lui sentivo che poteva nascere qualcosa. Ma i dubbi non mi lasciavano in pace: Arturo non poteva tornare in Italia, io invece volevo tornare a casa. Così, qualche giorno fa sono rientrata. Prima ho visto i figli, poi i miei genitori. Solo i suoceri non riuscivo a trovare il tempo di visitarli: troppe cose da fare. Un giorno, però, una mia amica che lavora come commessa è venuta a trovarmi e mi ha detto qualcosa: – Tua suocera ce l’ha davvero con te! – Da dove ti viene questa idea? – L’ho sentita parlare con un’amica: diceva che sei diventata altezzosa e che i soldi ti hanno rovinata. E che non hai mai dato una mano a loro. Sentire questo mi ha fatto molto male. Io ho cresciuto da sola due figli, ho fatto tutto per loro: non potevo aiutare anche i suoceri con i soldi. Dovevo pensare anche a me stessa, capite? Dopo questo non avevo più voglia di andare dai suoceri. Però mi sono fatta forza. Ho comprato qualcosa da mangiare e sono andata da loro. All’inizio tutto bene, ma quei pensieri non mi lasciavano. Alla fine ho detto: – Capite che non mi sono fatta una vita facile in questi anni. Ho fatto tutto solo per i bambini, non avevo nessun supporto. – Anche noi siamo rimasti senza aiuto. Tutti hanno figli che aiutano, noi invece siamo soli. Siamo come orfani! Tu dovresti tornare e aiutare anche noi. La suocera mi ha quasi fatta sentire in colpa. Non ho nemmeno avuto il coraggio di dire che in Inghilterra ho un uomo. E sono uscita da lì molto triste. Ora non so davvero come fare. Ma davvero devo aiutare anche i genitori del mio defunto marito? Non ce la faccio più!

Ma guarda che altezzosa è diventata la vostra Giulia! Si dice che il denaro rovini le persone, e forse è vero! sentivo queste parole sussurrate tra i vicoli di Firenze, e non capivo come potessi aver offeso qualcuno.

Una volta avevo una famiglia bellissima. Un marito dolce e due bambini vivaci. Ma tutto si è spezzato in un attimo, la notte in cui il mio amore ha avuto un incidente tornando dal lavoro. Ho pensato che il dolore mi avrebbe uccisa, mi stringeva il petto come una morsa. Eppure, mia madre mi ha preso tra le braccia, mi ha fatto capire che dovevo andare avanti per i miei figli.

Mi sono rialzata. Ho iniziato a lavorare senza tregua, e quando i bambini sono cresciuti abbastanza, sono partita. Dovevo costruire il loro futuro, non cera nessuno su cui poter contare.

Prima a Milano, poi addirittura sono arrivata a Londra. Ho cambiato tanti lavori, qualche volta ho vissuto una vera disperazione. Ma ogni mese spedivo euro ai miei figli, presto ho potuto comprare loro ciascuno un piccolo appartamento, e persino ho rifatto il mio bilocale a Firenze. Ero fiera di quello che avevo conquistato. Mi preparavo a rientrare definitivamente in Italia, quando qualcosa è cambiato: ho conosciuto un uomo.

Si chiamava Sergio, un siciliano che viveva in Inghilterra da ventanni. Abbiamo iniziato a sentirci, e in lui ho visto un nuovo futuro. Ma i dubbi mi tormentavano ogni notte. Sergio non voleva tornare in Italia, mentre io sognavo di vivere ancora sotto il sole toscano.

Qualche settimana fa, finalmente sono tornata a casa. Ho riabbracciato i miei figli e poi i miei genitori. Ma non avevo ancora visto i suoceri, i genitori del mio defunto marito. Il tempo mi mancava, troppe cose da sistemare. Una sera, la mia amica Martina, che lavora in panetteria, è venuta a trovarmi e mi ha raccontato qualcosa che mi ha spezzato il cuore:

Tua suocera è arrabbiatissima con te!

Ma da dove viene questa storia?

Lho sentita parlare con una cliente. Diceva che sei diventata superba, che i soldi ti hanno cambiata. E che non hai mai pensato di aiutarli economicamente.

Mi ha colpito come uno schiaffo. Io che ho cresciuto due figli da sola, impegnandomi ogni giorno. Non potevo permettermi di sostenere anche loro. Dovevo pensare a me stessa, capisci?

Dopo quelle parole, non avevo più voglia di vederli. Però mi sono fatta forza. Ho comprato un po di viveri e sono andata da loro. Allinizio era tutto tranquillo, ma dentro di me il pensiero di quella conversazione mi tormentava. Alla fine, ho ceduto:

Sapete che non è stato facile per me. Ho fatto tutto per i miei figli, perché non avevo alcuna sicurezza o supporto.

Anche noi siamo rimasti soli. Tutti hanno figli che li aiutano, solo noi siamo abbandonati. Pure noi siamo orfani! Dovresti tornare e pensare anche a noi.

Le parole di mia suocera mi hanno ferito come lame. Non ho avuto il coraggio di confessare nulla di Sergio, di quello che ho costruito a Londra. Sono tornata a casa distrutta, una pietra nel cuore. Ora non so che fare. Devo davvero prendermi cura dei genitori del mio marito defunto? Non ce la faccio più!

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– Beh, la vostra Anastasia è proprio diventata altezzosa! È vero che i soldi cambiano le persone! – Io non capivo di cosa parlavano né come avessi potuto offendere qualcuno Un tempo avevo un matrimonio felice: marito e due figli. Poi un giorno tutto è andato in pezzi. Il mio amato tornando dal lavoro ha avuto un incidente. Pensavo che non avrei superato quel dolore, ma mia madre mi ha convinta che dovevo stringere i denti per i figli. Ho trovato la forza e ho iniziato a lavorare sodo. Quando i ragazzi sono cresciuti, sono partita per lavorare all’estero: prima in Polonia, poi in Inghilterra. Ho fatto mille mestieri fino a guadagnare bene. Mandavo soldi ogni mese ai figli, poi ho comprato loro una casa, e a casa mia ho fatto una bella ristrutturazione. Ero fiera di me stessa. Stavo finalmente pensando di tornare in Italia per sempre, ma un anno fa la mia vita è cambiata: ho conosciuto un uomo, originario del mio paese ma in Inghilterra da vent’anni. Abbiamo iniziato a frequentarci e con lui sentivo che poteva nascere qualcosa. Ma i dubbi non mi lasciavano in pace: Arturo non poteva tornare in Italia, io invece volevo tornare a casa. Così, qualche giorno fa sono rientrata. Prima ho visto i figli, poi i miei genitori. Solo i suoceri non riuscivo a trovare il tempo di visitarli: troppe cose da fare. Un giorno, però, una mia amica che lavora come commessa è venuta a trovarmi e mi ha detto qualcosa: – Tua suocera ce l’ha davvero con te! – Da dove ti viene questa idea? – L’ho sentita parlare con un’amica: diceva che sei diventata altezzosa e che i soldi ti hanno rovinata. E che non hai mai dato una mano a loro. Sentire questo mi ha fatto molto male. Io ho cresciuto da sola due figli, ho fatto tutto per loro: non potevo aiutare anche i suoceri con i soldi. Dovevo pensare anche a me stessa, capite? Dopo questo non avevo più voglia di andare dai suoceri. Però mi sono fatta forza. Ho comprato qualcosa da mangiare e sono andata da loro. All’inizio tutto bene, ma quei pensieri non mi lasciavano. Alla fine ho detto: – Capite che non mi sono fatta una vita facile in questi anni. Ho fatto tutto solo per i bambini, non avevo nessun supporto. – Anche noi siamo rimasti senza aiuto. Tutti hanno figli che aiutano, noi invece siamo soli. Siamo come orfani! Tu dovresti tornare e aiutare anche noi. La suocera mi ha quasi fatta sentire in colpa. Non ho nemmeno avuto il coraggio di dire che in Inghilterra ho un uomo. E sono uscita da lì molto triste. Ora non so davvero come fare. Ma davvero devo aiutare anche i genitori del mio defunto marito? Non ce la faccio più!