Sono stata cresciuta da mia nonna, ma ora i miei genitori si sono messi in testa che dovrei passare loro il mantenimento.
Io e la mia famiglia viviamo sparpagliati in città diverse. Non ci siamo più visti da più di ventanni. I miei lavorano da sempre come artisti e cantano in un coro; la loro vita è praticamente una tournée infinita. Quando ho compiuto cinque anni, sono andata a vivere con la nonna. Anche lei, poverina, pensava bene di semplificarsi un po la vita con una bambina a carico e così ci siamo ritrovate in una casa piena zeppa di zie.
Allinizio, i miei genitori venivano a trovarci a Genova due, a volte tre volte lanno, ma poi queste visite sono diventate via via più rare, come la neve ad agosto. Alla fine ho smesso pure di pensarli. I contatti si sono interrotti del tutto. Quando studiavo odontoiatria alluniversità di Firenze, mi sono sposata al terzo anno.
Oggi io e mio marito abbiamo una clinica nostra a Bologna e, diciamolo, guadagniamo abbastanza bene. Un anno fa, spuntano fuori allimprovviso mamma e papà come funghi dopo la pioggia. Hanno cominciato a telefonare in clinica, perché ovviamente non avevano nemmeno il mio numero di cellulare. Le conversazioni erano praticamente dei monologhi sulle loro sventure, tra una litania e laltra.
Io ascoltavo i lamenti, ma rispondevo che la vita che hanno adesso se la sono scelta loro, lasciando la figlia alla nonna. Ogni tanto inviavano alla nonna qualche spicciolo cinque euro qua, dieci là ma nella maggior parte dei casi vivevamo della sua pensione. Me lo ripeteva spesso, e io capivo: dovevamo fare economia su tutto, persino sui biscotti per la colazione.
A scuola ero brava e mi sono sempre data da fare. Per potermi permettere due vestiti dignitosi, la sera lavoravo come assistente notturna allospedale di Parma. Ora credo di essermi costruita la mia vita, mentre i miei si sono fatti la loro. Ognuno per la sua strada, grazie e arrivederci.
Quando hanno realizzato che non avevo intenzione di aiutarli, sono partiti con la minaccia: Chiederemo gli alimenti! Che emozione! Alla fine, queste parole mi hanno allontanato del tutto. Se prima avevo ancora qualche remora, qualche dubbio o un pizzico di senso di colpa che magari, ecco, potessi o dovessi aiutarli economicamente, adesso il desiderio di mantenerli non mi viene nemmeno in sogno. Secondo voi ho fatto bene o dovrei comunque dare una mano ai miei genitori alla fine?






