Sai, qualche giorno fa ho trovato finalmente la scusa giusta per fare la proposta. Ti racconto.
Intanto, grazie davvero per tutto il vostro sostegno, per i mi piace, per i vostri racconti condivisi, i messaggi e, soprattutto, grazie di cuore per le donazioni sia da parte mia che dei miei cinque mici di casa.
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Un giorno, il vicino di casa chiede a una donna del palazzo:
Tua figlia voleva un cane di razza, vero?
Lei sospira:
Sì, lo voleva tanto, ma sai i soldi non bastano mai, viviamo solo noi due.
E il vicino, bello sorridente:
Te lo regalo io. Dai, andiamo a vederlo!
Figurati che quando la bimba, Martina, tornò da scuola e sentì la frase magica si attaccò subito alla madre:
Mamma, dai andiamo! È gratis, mamma! Giuro che la porto fuori ogni giorno, e ti prometto che prenderò solo dieci a scuola!
La mamma, Teresa, guarda il vicino, Marco, un po indispettita:
Ma sei proprio un combinaguai! Fai sognare la bambina e poi tocca a me gestire tutto
Marco ride:
Dai, Teresa, prima guardami bene prima di arrabbiarti. Io sono un bravo ragazzo, serio, lavoro, e mi comporto pure bene. Solo mi manca la compagnia!
Teresa sbuffa:
Ma dai Marco, cosa dovrei guardare? Ti conosco da quando sei ragazzino! Ci saranno almeno sette anni tra noi, io finivo le superiori e tu eri ancora alle medie!
Lui però le si avvicina, la stringe e ride:
Senti Martina, guarda come sono più alto e forte della tua mamma!
Teresa, arrossendo, si divincola:
Eh, ma di cervello sei più leggero! Ti metti a fare il buffone davanti a mia figlia!
Proprio così. Mi manca nella vita una donna intelligente come te, per questo sto sempre solo! sospira Marco.
Quando Martina, quasi in lacrime, chiede:
Allora, andiamo a vedere il cane? Dai, mamma, lhai promesso!
Marco parla con voce misteriosa e fa brillare gli occhi a Martina:
Ma certo! Dove trovi un cane più carino e gratis? E poi, ne ha passate di tutti i colori
Martina afferra la mano della mamma e la implora:
Dai, mammmaaaa!
Teresa lo guarda di malumore, poi si arrende:
Va bene purché sia piccolo! Ma occhio, Martina: se prendi brutti voti, il cane lo tieni tu fuori casa, capito?
Martina tutto il tempo in macchina fa mille domande:
È allegro il cagnolino? Come si chiama? Zio Marco, quanto manca?
Arrivano davanti a un vecchio palazzo in centro.
Questo era lappartamento di mia madre dice Marco laffittavo a due ragazze ma sono sparite. Scusate se è sporco, non sono riuscito a sistemare niente lho scoperto solo ieri, venendo per laffitto.
Dentro, il casino era indescrivibile. In mezzo a scatole di biscotti vuote, pacchi di pasta rovesciata, tra i resti delle scatolette, cerano due povere creature: una gatta grigia dagli occhi giallissimi e un cagnolino spelacchiato. Sporchi, affamati, ma ancora vivi, anche se abbandonati a sé stessi dalle coinquiline scappate chissà dove.
Marco, sospirando:
Non venivo qui da un mese e guarda cosa ho trovato!
I vicini gli hanno raccontato che quelle ragazze avevano mollato tutto e se ne erano andate senza saldare, lasciando chiusi gli animali. Senza acqua, senza cibo, chiusi dentro.
Ma come hanno fatto a sopravvivere? domanda Martina con gli occhioni sgranati.
In casa si vedeva che hanno mangiato di tutto: biscotti, caramelle, pasta, perfino i cereali rimasti. Non si sa come, avevano riuscito ad aprire le scatolette di carne e perfino il latte condensato! La gatta era riuscita, chissà come, ad aprire il rubinetto in bagno, e per puro caso non avevano allagato tutto.
Martina si butta sui due animali, li accarezza e li nutre con il cibo che Marco aveva portato. Perfino Teresa si commuove, con gli occhi lucidi.
A quel punto Marco guarda Teresa negli occhi e, con voce bassa, dice:
Ecco, lo sapevo che il cuore buono ce lhai. Teresa, che ne dici: li portiamo tutti e due a casa? E mi sposi? Io ci ho pensato tanto, non ho mai trovato una come te. Dai, vieni a vivere con me! Ho già la macchina, due case una la lasciamo per Martina quando sposa lei, laltra la affittiamo (ma a inquilini veri, non come quelle due!). Che ne dici? Potremmo pure avere altri bambini. E la gatta e il cane ce li abbiamo, una vera casa italiana! Dai Teresa, che aspetti?
Dì di sì mamma! grida Martina, senza capire bene cosa succede.
Marco scoppia a ridere:
Hai visto? Siamo tutti daccordo, Teresa, ora tocca a te!
Teresa si fa rossa rossa:
Ma smettila, Marco sei matto!
Però un pensierino ce laveva pure lei simpatico, gentile, neanche brutto. E poi, chi lavrebbe mai detto, a questetà una proposta? Quasi ci spera.
Fammi pensare, seduttore! ride, arrossendo ancora di più.
Prenditi tutto il tempo che vuoi, intanto porto la gatta a casa mia e a voi il cagnolino. Domani passo con Minù per la risposta. Tu, Fido, stai pronto per la festa! scherza Marco, e il cane scodinzola tutto contento.
E alla fine, Marco è riuscito a convincere Teresa a sposarlo.
Dopo un mese hanno festeggiato le nozze con tutto il palazzo, tutti insieme: i pasti si sono cucinati da Teresa, ma la festa, con i tavoli lunghi, da Marco, che aveva più spazio da scapolo.
Minù e Fido, i due nuovi mascotte di casa, sempre vicini ai nuovi padroni. Gli animali capiscono subito con chi devono stare.
Un anno dopo, nascono i gemelli di Teresa e Marco: Sofia e Alessio.
Minù e Fido si occupano anche dei bambini; in una casa grande cè sempre tanto da fare per tutti.
La cosa più bella? In una famiglia numerosa e unita, la felicità arriva davvero per tutti.
Perché non cè gioia più grande per i bambini e per gli animali che stare insieme. Specialmente quando la famiglia è felice e cè pure una gatta e un cane!






