La mia suocera ha deciso di trasferirsi nel mio appartamento e di lasciare il suo a mia figlia.
Mio marito, Lorenzo, è cresciuto in una grande famiglia a Firenze. Sua madre, la signora Vittoria, ha avuto figli finché finalmente non è nata la sua unica figlia, Chiara. Una scelta insolita, ma non sta a me giudicare.
Quando mi sono sposata, pensavo di essere fortunata. Lorenzo sembrava responsabile, coraggioso, determinato. Per lui la famiglia era importante, ma non riusciva mai a staccarsi dallinfluenza di sua madre e della sorella minore. Vittoria non ha mai mostrato molto affetto per i suoi figli maschi, mentre la felicità della figlia era sempre stata la sua priorità.
Conobbi Chiara quando aveva dieci anni. Allinizio non mi dava fastidio, ma con il passare degli anni, qualcosa è cambiato. Non aveva voglia di studiare, frequentava compagnie discutibili, e mio marito doveva occuparsi sempre di lei. Se Chiara lo chiamava in piena notte per aiuto, Lorenzo correva subito da lei.
Speravo che, crescendo, Chiara si sarebbe sposata e le cose si sarebbero sistemate. Invece no. Quando finalmente decise di sposarsi, la signora Vittoria chiese ai suoi figli di contribuire alle spese del matrimonio, poiché lei non aveva risparmi. Il marito di Chiara, un ragazzo senza molti mezzi, guadagnava poco e così i giovani sposi furono costretti a vivere insieme alla suocera.
Un figlio, poi un altro Finché la signora Vittoria si rese conto che la convivenza era diventata impossibile. Ecco che trovò la soluzione geniale: si sarebbe trasferita da noi, lasciando lappartamento a Chiara. Ma è giusto questo? Io ho comprato la casa con i miei risparmi raccolti lavorando a Milano, mentre mio marito non ha contribuito neppure con un euro. La cosa sorprendente è che anche Lorenzo è contento di questa situazione, continuando a ripetere: Mamma ci darà una mano.
Viviamo in un appartamento di due stanze. Io però non voglio rinunciare alla mia indipendenza e al mio spazio personale. Mia suocera, invece, è convinta che sia nostro dovere ospitarla, perché Lorenzo è il figlio maggiore e dovrebbe occuparsi dei genitori.
Amo Lorenzo, il divorzio non è una soluzione che voglio prendere in considerazione. Però, come posso aprirgli gli occhi? Come spiegargli che vivere con sua madre è un inferno? Magari qualcuno può darmi un consiglio.
Nella vita bisogna trovare il coraggio di difendere il proprio spazio e i propri sentimenti, senza paura di deludere le aspettative familiari. Solo così si può costruire una felicità duratura.






