Bisognava prepararsi prima all’arrivo del bambino! – Il mio rientro a casa dall’ospedale è stato un disastro: mio marito, dopo il lavoro, non aveva sistemato nulla, nessuna carrozzina, nessun corredino, sola tra polvere e caos davanti ai parenti, mi sono vergognata tantissimo. Doveva rispettare la promessa di preparare tutto, ma non l’ha fatto… ora mi chiedo: è colpa mia non aver insistito o dovrei arrabbiarmi con la mia famiglia? Voi cosa ne pensate?

Bisognava pensarci prima e prepararsi per larrivo del bambino!

La mia uscita dallospedale è stata davvero particolare. Mio marito era al lavoro e venne a prendermi direttamente dallufficio. Gli avevo chiesto di prendersi qualche giorno di permesso o almeno mezza giornata libera, ma il suo direttore non glielha concesso. Lho pregato di organizzare tutto per larrivo del piccolo, e lui mi aveva promesso che avrebbe sistemato tutto. Se lo avessimo fatto prima, avremmo già lavato i vestiti, comprato il necessario e messo a posto casa. Ma invece! si lamentava la trentenne Giulia.

Quindi non ha mantenuto la promessa?

Sono andata in ospedale impreparata. Al mio ritorno a casa, mi sono trovato davanti un disastro. Ero imbarazzata davanti alla famiglia che veniva a trovarci. Cera così tanta polvere che avrei potuto disegnare sui mobili! Non cera la carrozzina, né il fasciatoio, e mio marito non si era nemmeno preoccupato di comprare dei vestitini per il neonato. Meno male che alcune amiche mi avevano regalato dei pannolini continuava la sua storia la mamma.

Giulia si è sposata sei anni fa. Ora, insieme al marito, è finalmente diventata madre. Hanno rimandato la decisione di avere figli per sistemarsi un po meglio nella vita. Quando le cose sono migliorate, lei ha deciso che era arrivato il momento giusto.

Avevo avvisato il mio capo della gravidanza. Mi ha licenziata subito. Altri forse avrebbero lottato per i propri diritti, ma io lho presa come un segno del destino. Così mi sono dedicata tranquillamente a prepararmi per la maternità, facendo un po di ricamo e godendomi il tempo libero. I soldi non ci servivano più di tanto, perché mio marito era stato appena promosso spiegava Giulia.

La gravidanza era andata bene. La futura mamma leggeva, passeggiava sui Navigli e scegliere con cura i prodotti per il bambino.

Mio marito non mi permetteva di comprare nulla prima del parto. Diceva che nella nostra famiglia si usa così, si compra tutto dopo la nascita. Mia sorella ci aveva promesso una cassettiera e una culla per il piccolo. Aveva messo da parte anche altri oggetti utili. Mi aveva chiesto di venire a prenderli prima, di lavarli e sistemarli. Io però avevo preparato solo la valigia per lospedale, non potevo fare altro sospirava Giulia.

Ma quando iniziarono le contrazioni, il futuro papà si rese conto che le spese erano molte di più di quanto pensasse. Giulia, durante il travaglio, era agitata perché non aveva fatto in tempo nemmeno a tirare fuori i panni dalla lavatrice. Così sono rimasti umidi nel cestello fino al suo ritorno.

Fortuna che le amiche mi avevano prestato dei vestitini e pannolini, almeno avevo qualcosa da mettere al bambino. Mio marito ha iniziato a correre per tutta Milano in cerca delle cose che mancavano. Ma erano tutte sporche, impolverate e alcune macchiate. Ho dovuto lavare tutto e aspettare che asciugasse. In quel momento avrei voluto uccidere tutti i parenti e chiedere il divorzio quasi piangeva Giulia.

Per qualche giorno Giulia ha sistemato la casa. Sono già passati due mesi dalla nascita di suo figlio, ma lei ancora non vuole invitare nessuno a trovarli.

I parenti hanno deciso che, ormai, è passato abbastanza tempo, quindi possono venire a trovarci. Vorrebbero che preparassi pure un bel pranzo di benvenuto Ma certo! Hanno già deciso tutto loro diceva irritata.

La madre di Giulia non capisce perché sua figlia non sia felice. Si capisce che non hanno sistemato la casa in tempo. Doveva pensarci da sola! Nove mesi chiusa in casa, cosa faceva? Poteva chiedere a suo marito di portare su i mobili e pulire tutto. E di sicuro non sarebbe stato così difficile convincerlo a comprare le cose prima. Nella vita bisogna fare da soli. Chi aspetta che ci pensi un uomo?

Cosa ne pensate, Giulia ha ragione a prendersela con la famiglia, o doveva pensarci prima lei? È davvero sua la responsabilità di prepararsi da sola per larrivo del bambino? Tu cosa avresti fatto al suo posto?

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Bisognava prepararsi prima all’arrivo del bambino! – Il mio rientro a casa dall’ospedale è stato un disastro: mio marito, dopo il lavoro, non aveva sistemato nulla, nessuna carrozzina, nessun corredino, sola tra polvere e caos davanti ai parenti, mi sono vergognata tantissimo. Doveva rispettare la promessa di preparare tutto, ma non l’ha fatto… ora mi chiedo: è colpa mia non aver insistito o dovrei arrabbiarmi con la mia famiglia? Voi cosa ne pensate?