Tu mi hai tradita: niente matrimonio!

Amore mio, che assurdità stai dicendo? Giulio gettò appena uno sguardo alle foto. Io amo solo te, non ho bisogno di nessunaltra. Devessere per forza un fotomontaggio.

Ah sì? E chi dovrebbe avere interesse a farlo? Giulia rabbrividì per lindifferenza con cui Giulio prendeva la cosa. Nemmeno si degnava di giustificarsi con convinzione.

Il salone di bellezza che la nonna le aveva lasciato in eredità, in realtà, a Giulia non era mai interessato troppo.

Preferiva insegnare pittura ai bambini nella scuola darte della sua città, Firenze. Però, rifiutare leredità non era proprio nei piani.

Il salone portava un buon guadagno, era gestito ottimamente da una donna di fiducia.

Così Giulia poteva dedicarsi al suo sogno e vivere senza preoccupazioni economiche. Mancava solo una famiglia.

Dopo la morte della nonna, a ventisette anni, Giulia si sentiva terribilmente sola, almeno finché, un anno dopo, non incontrò Giulio durante una mostra darte.

Un uomo affascinante, il sorriso timido, la conquistò subito con la sua galanteria, gentilezza e attenzioni.

Due mesi dopo, Giulio la invitò a cena per conoscere il patrigno, Vittorio Conte.

Mio padre è morto quando avevo quattro anni, raccontò Giulio, mia madre si è risposata dieci anni dopo.

Non ho mai chiamato papà Vittorio papà, ma abbiamo sempre avuto un buon rapporto.

Da quando, due anni fa, è mancata anche la mamma, vivo con lui.

A Giulia Vittorio piacque subito. Elegante, sguardo vivace, un eloquio perfetto sembrava molto più giovane dei suoi cinquantasei anni.

E pareva che anche Giulia gli fosse simpatica.

Eh, che fortuna ha avuto il nostro scansafatiche, disse Vittorio baciando la mano della futura nuora con un sorriso malizioso.

Dai, non sono mica un fannullone, zio Vittorio! Giulio fece finta di offendersi.

Oh, beh, un vero uomo non sarebbe responsabile solo di prodotti per hobby, rispose il patrigno ridendo. Ma dai! Limportante è che ti sia andata bene con la sposa!

Giulia dapprima si sentì un po imbarazzata, poi rise di gusto a tutte le battute di Vittorio, tanto da far ingelosire Giulio.

Sei mesi dopo, Giulio la chiese in moglie. Giulia era così innamorata, così felice, tanto da farsi travolgere dai sogni sulla vita insieme non capì subito cosa le fosse arrivato sul cellulare.

Quando realizzò, restò senza fiato.

Nelle foto, Giulio abbracciava e baciava con tenerezza una ragazza sconosciuta, sempre con quel sorriso timido.

La data sulle immagini diceva che erano di appena due settimane prima.

Amore mio, sono tutte sciocchezze! ribadì lui, gettando unocchiata distratta alle foto. Ti amo, non ho bisogno di nessunaltra. È un fotomontaggio.

E chi dovrebbe averne interesse? la voce di Giulia, tagliente come una lama. Le dava fastidio quanto Giulio prendesse la cosa alla leggera.

Che ne so? Cè tanta gente fuori di testa rispose placido lui.

Giulia scattò. Un altro avrebbe urlato, giurato amore eterno, promesso vendetta contro chi aveva osato farle un torto Lui, no. Non solo laveva tradita, ma nemmeno si dava la pena di pentirsi.

Sei un traditore! Non ci sarà nessun matrimonio! urlò Giulia piangendo e scappò dallappartamento, lasciando Giulio interdetto.

Trascorse tre giorni in casa a piangere, poi una settimana senza uscire si prese perfino una malattia. Ripensò a tutto: tra laltro, Giulio non si fece sentire nemmeno una volta. Poi si riprese.

E se quelle foto fossero davvero false? Oggi con lintelligenza artificiale si può creare ogni sorta di immagine E lei, Giulia, aveva ceduto così facilmente.

Con sua sorpresa, la ragazza delle foto era reale. Lo scoprì in fretta tramite internet, trovandola su tre social diversi. Si chiamava Veronica, e accettò subito di incontrarsi.

Ma sono foto vecchie, ridacchiò Veronica guardando le immagini. Più di un anno fa.

Comè possibile? balbettò Giulia. La data dice

Oh! La data è il dettaglio più facile da falsificare, le sorrise con compassione Veronica. Se proprio vuoi

Sei stata tu a farlo?

Ma no! Io e Giulio ci siamo lasciati più di un anno fa, nemmeno ci sentiamo. Sto per sposarmi anche io.

Ah sì? Ma sul tuo profilo non cè traccia di un fidanzato Giulia la fissò con sospetto.

La felicità ama la discrezione, le fece locchiolino Veronica. Quando sarà, pubblicherò tutte le foto del matrimonio.

Quindi qualcuno aveva davvero calunniato Giulio, e lei ci era cascata con tutte le scarpe, ferendolo profondamente. Doveva rimediare.

Ma Giulio non rispose più né ai messaggi né alle chiamate. Così, due giorni dopo, Giulia decise di andare a trovarlo direttamente a casa.

Arrivò la sera per essere sicura di trovarlo e lo vide scendere dalla macchina della sua acerrima amica, Chiara.

Erano cresciute nello stesso quartiere e avevano persino condiviso uninfanzia, ma Giulia sopportava a fatica il carattere di Chiara troppo ingombrante, troppo eccentrica.

Col tempo si erano allontanate, iniziando a salutarsi solo per cortesia, poi avevano ripreso a parlarsi quando la nonna di Giulia era mancata.

Chiara insistette con proposte di comprare il salone. Diceva che i suoi centri massaggi ci sarebbero stati benissimo lì.

Due ne aveva già, ma quella posizione era invidiabile.

Giulia sapeva benissimo che cosa si facesse nei locali di Chiara e poi, a lei il salone serviva!

Aveva già rifiutato molte volte lofferta. E adesso, forse per vendetta, voleva portarle via anche il fidanzato?

Mentre questi pensieri la tormentavano, vide Giulio e Chiara salutarsi affettuosamente. Poi Chiara risalì in auto e se ne andò.

Lo vedi che te lo avevo detto che Giulio era un fannullone la voce di Vittorio la colse di sorpresa alle spalle.

Buonasera, Vittorio! si fece piccola Giulia.

Buonasera, cara! Giulio non fa una piega. Sposami tu, piuttosto, scherzò il patrigno con uno sguardo però profondo.

Adesso devo andare, mi scusi, balbettò, imbarazzata, correndo via.

Trovare Chiara non fu difficile. Nei pressi del portone del suo palazzo, la vide appena parcheggiata.

Così volevi portarmi via il fidanzato? affrontò Giulia con gli occhi fissi nei suoi. Ma la farsa delle foto ti è andata male, lo so già tutto.

Ma quali foto? si fece seria Chiara. Di che parli?

Non fare finta! Sei stata tu a mandarmi le foto di Giulio con unaltra, vero? Volevi compromettere tutto

Giulia, stai bene? Non ti ho mandato nulla. E Giulio ha iniziato a cercarmi lui, una settimana fa. Ormai pensavo che tra voi fosse finita

Giulia fissò Chiara. Non sembrava affatto stesse mentendo. Sentiva che solo tornando a casa nella tranquillità avrebbe potuto riflettere.

Pensavo che almeno il salone tu volessi comprare! le gridò dietro Chiara, ma Giulia già si allontanava senza voltarsi.

A casa, dopo aver ripreso fiato, chiamò di nuovo Giulio. Stavolta lui rispose.

Vieni pure, disse con voce stanca. Non mi sento benissimo, credo di essermi preso linfluenza.

Non se lo fece ripetere.

Giulio, ho sbagliato! Perdonami. Ti amo, e ho reagito di impulso. Le foto sembravano troppo vere Mi dispiace, davvero.

Va bene, scrollò le spalle lui. Succede.

Sei meraviglioso! Giulia lo abbracciò di slancio. Quanto ti amo!

Lui però la allontanò dolcemente.

Rimaniamo amici.

Cosa? Dovevamo sposarci

Giulia, fece una smorfia sposerò Chiara.

Come? Mi avevi giurato amore! Dovevamo sposarci

Niente scenate. È proprio per questa tua sensibilità che ci ho ripensato. Non voglio una vita piena di tormenti.

E poi Chiara ha unattività più redditizia. Devo pensare al mio futuro.

Giulia si sentì raggelare. Non riuscì a parlare, non le venivano le parole. Giulio laveva usata, e ora la lasciava da un giorno allaltro.

Corse fuori di casa, giù per le scale, ma una volta in strada le gambe cedettero, si lasciò cadere su una panchina.

Dopo cinque minuti, accanto a lei si sedette Vittorio.

Povera piccola, le accarezzò piano i capelli. Meglio adesso che scopri ogni cosa

Ma chi ha iniziato questa farsa? Giulia scoppiò di nuovo a piangere.

Io sussurrò Vittorio.

Lei? Perché? smise subito di piangere e lo guardò.

Mi sono innamorato di te la sera in cui sei venuta per la prima volta a casa nostra. E ho deciso che ti avrei sposata, ma tu non mi vedevi neanche.

Sempre Giulio qua, Giulio là Ma che te ne fai di uno così?

Ma lei ha letà di mio padre E poi, sono (o ero) innamorata di Giulio

Volevo soltanto aprire i tuoi occhi: io avevo sentito come Giulio si vantava con un amico daver trovato la fidanzata ricca.

Così ho deciso di lasciar perdere. Anzi ho anche provato a darti una mano, ma lasciamo stare i dettagli.

Ma non capisce che mi ha rovinato la vita?!

No, lho salvata. Avresti sofferto molto di più dopo. Sposami, Giulia, dai

Lei è fuori di testa! Giulia si alzò di scatto e tornò di corsa a casa.

Lasciò la città, ma Vittorio la trovò e, per mesi, la cercò e la convinse a restare amici.

Un anno dopo, Vittorio morì lasciandole tutto, ma Giulia non gioì di quelleredità. Ormai si era abituata a lui, come a un familiare.

Giulio, invece, si infuriò per aver perso lappartamento, ma a Giulia, di lui, non importava più nulla.

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