Divorzio a causa della vicina di casa: “Spiegami solo, perché tra tutte le donne del mondo hai scelto proprio lei? Da me… a lei, perché?” – La storia di Maria, vent’anni di matrimonio, due figli, sacrifici, e la sorprendente infedeltà di Valerio con la separata del palazzo accanto. Tra il coro di parenti che chiedevano di perdonare, la dignità offesa e una figlia che non si lascia manipolare, Maria trova la forza di dire basta, mentre tutto il quartiere cerca di decidere per lei come dovrebbe vivere la sua vita.

Divorzio per colpa della vicina

– Mi spieghi perché, tra tutte le donne del mondo, hai scelto proprio lei? Da me a lei, perché?

Martina sapeva bene di perdere su tutti i fronti contro Clara. E sarebbe stato più facile accettare se almeno Valerio avesse detto qualcosa come “è allegra, spensierata, meno rigida, non è pesante come te”.

– Ma come hai fatto, Marì? Ma come? Vivevate così bene… si lamentavano la mamma, la sorella e tutte le sue amiche appena hanno sentito dellimminente divorzio.

– Vivevamo, sì concordava Martina. Ma non vivremo più.

– Martina, pensaci bene trenta volte prima di lasciare un uomo così. Lavora, ama i figli e nemmeno vuole il divorzio…

Dopo questa frase, Martina metteva chiunque l’avesse pronunciata in un “ban” eterno, su WhatsApp, su Facebook e, senza dubbio, anche nella vita reale.

Così pure una collega, con cui prima parlava con cordialità, ora riceveva al massimo un cenno e un freddo “ciao” quando si incrociavano.

E quando la collega provò a ricominciare una conversazione come ai vecchi tempi, Martina si sfogò apertamente, criticandola per i consigli non richiesti e per linsistenza a tornare dal marito tra le braccia di un… traditore.

Sì, traditore! Martina ancora non riesce a farsene una ragione.

Avevano una vita normale! Venti anni insieme, dagli anni universitari: altro che un sacco, avevano ormai consumato un camion di venti tonnellate del famoso sale che, secondo i detti popolari, bisogna mangiare insieme per avere un matrimonio felice.

Avevano vissuto tutto: momenti senza un euro, disoccupazione, malattie, sia proprie che dei bambini…

Due figli, un maschio e una femmina, la classica famiglia perfetta. Casa sempre pulita, cibo pronto, la testa di Martina non aveva mai, mai “mal di testa”…

Si era sempre curata, non aveva mai trattato Valerio solo come un bancomat ambulante, aveva sempre trovato tempo per lui, senza trascurarlo subito dopo larrivo dei figli…

Cosaltro poteva aspettarsi, questo donnaiolo, da decidere, in un bel giorno, di andare a letto con unaltra?

E poi, con chi! Si fosse almeno invaghito di una ventenne, sarebbe stato più facile da capire. Ma Valerio invece si è fatto trascinare dalla “testa bassa” verso una divorziata con un figlio nel palazzo accanto.

– Ma spiegami cosa ci hai trovato in lei?

Martina adesso alterna lacrime e risate amare, da quando il tradimento è venuto a galla e Valerio ha dovuto rispondere delle sue azioni davanti alla moglie.

– Ma davvero, tra tutte, hai scelto proprio lei? Da me… a lei, perché?

Clara perdeva con Martina su tutti i fronti. E sarebbe stato almeno qualcosa, se Valerio avesse detto che era più allegra, più libera, meno rompi rispetto a lei…

Che avesse almeno trovato una caratteristica nella nuova vicina che facesse sembrare Martina meno adatta al matrimonio.

Invece, niente! Nemmeno quello ha saputo spiegare.

Magari una sbandata dovuta al vino? Neppure quello, era lucido come uno specchio.

Lunica cosa che riusciva a balbettare era “è successo, non so neanche come”, e poi, disperato, a supplicare disperatamente di tornare a casa.

Già, perché Valerio non pensava minimamente a divorziare da Martina per poi trasferirsi con la nuova fiamma, per la sorpresa di Clara stessa.

Lui si aspettava di fare “come il gatto”, combinare un disastro fuori, poi tornare a casa con la faccia da angioletto, infilarsi nel letto con la moglie e far finta che Clara non fosse mai esistita.

E forse sarebbe anche filato liscio, se non fosse che la nuova passione di Valerio sia rimasta incinta e abbia deciso che il “papà” sarebbe stato trascinato a tutti i costi in Comune (e anche il fratellino avrebbe beneficiato).

E così, una mattina, si è presentata a casa di Martina con una scenata.

Allinizio Martina non ci ha creduto. E come fai a crederci, dopo ventanni insieme, conoscendo tuo marito come le tue tasche?

Ma Clara sapeva esattamente dove stanno le voglie e che forma ha la cicatrice sulla schiena: non lo puoi sapere se quella persona non lhai mai vista nuda.

Quindi cera eccome una relazione. E Valerio, messo con le spalle al muro, non ha potuto fare altro che ammettere tutto e chiedere perdono.

E inaspettatamente, alcune conoscenti nemmeno amiche di entrambi, ma proprio colleghe sue, alcune vecchie amiche e parenti distanti si sono schierate dalla parte di Valerio.

Tutti, come un coro unico, hanno iniziato a ripetere: Martina deve cedere, deve perdonare, deve amarlo ancora come se tutto questo non fosse mai successo. Martina proprio questo non lo poteva capire.

Va bene che la suocera la supplicava di “salvare la famiglia”. Comprensibile: vede che il figlio si è pentito e vuole aiutarlo, anche portando in scena racconti tipo “Martina, vedrai che male starai senza un uomo”.

I primi tempi ha anche cercato di convincere i figli: “dite a mamma di non divorziare da papà”. Spiacevole, brutto, ma almeno la logica si capisce.

Ma che gliene importa agli altri della famiglia e della decisione di Martina, di troncare per sempre? Il proverbiale “secchio di granchi”: “noi stiamo nella cacca fino al collo, vieni anche tu con noi”?

O cosè, allora? Martina proprio non capisce. Ma una cosa è certa: non intende sopportare tutto questo.

Dopotutto, era figlia di suo padre, buonanima. E da lui aveva imparato una cosa fondamentale, un consiglio che lha aiutata tante volte nella vita.

– Figlia mia, se ti dicono che devi essere altruista, che devi sopportare, dividere, perdonare solo perché “si fa così” o perché lha detto Dio… Non crederci mai. Vogliono solo usare te per risolvere problemi loro, per arrivare ai loro obiettivi.

Martina ha sempre avuto bene a mente questa lezione, e più volte nella vita si è convinta che, quando partono le colpevolizzazioni e gli obblighi imposti, è proprio perché qualcuno vuole manipolarti.

E nessuno doveva mai manipolarla. Nemmeno i suoi figli, come si è scoperto, visto che dopo che Martina ha chiesto il divorzio, la suocera ha iniziato a pretendere che i nipoti la “sbloccassero” su WhatsApp e ricominciassero a parlarsi.

– Ma ci ha stufato, ha spiegato la figlia, Chiara, durante cena.

Il figlio Vittorio è rimasto dalla fidanzata, quindi tocca a Chiara rispondere per entrambi quando la madre chiede dei motivi del blocco.

– Lunica cosa di cui parla è che dobbiamo convincervi a tornare insieme, che tutto sarebbe migliore se tu e papà foste di nuovo sotto lo stesso tetto.

Le ho detto una, due volte che non deve coinvolgerci, ma lei ripete sempre la stessa storia. Alla fine, lho bloccata: che cambi disco e faccia la nonna normale.

– Grazie. Capisco che questa situazione non piaccia nemmeno a te. E ti ringrazio di non cadere vittima di questi tentativi di manipolazione.

– Mamma, non sono mica stupida… sospira Chiara. So cosa ha fatto papà. Se fosse stato un litigio per le vacanze, avreste potuto anche sistemare e ricominciare. Ma il tradimento, una persona normale non lo perdona. E papà lo sapeva. Se lo sapeva e lo ha fatto lo stesso…

Mamma, gli voglio bene, rimane mio padre, ma… A cosa puntava? E la nonna, cosa pensa di ottenere adesso?

Martina una risposta proprio non ce lha più. Eppure fino a un mese fa era certa di saper rispondere a ogni domanda di sua figlia.

Ma adesso? Come puoi rispondere, quando tu stessa non hai la risposta? Quando proprio non riesci a spiegarti perché, allimprovviso, un uomo che per ventanni aveva fatto il bravo marito e padre…

Certo, nella vita sono successe tante cose, ma Valerio non aveva mai fatto nulla di così folle. E adesso, ecco il colpo di testa… Crisi di mezza età e improvvisa follia?

A quanto pareva, tra le costole o nella testa o forse solo nel vezzeggiativo con cui Clara lo chiamava di Valerio cera rimasto ancora un po di diavolo.

E per mostrare alla “vecchia famiglia” di che pasta era fatto, scelse un modo davvero unico.

E questo succede proprio adesso, cinque anni dopo il divorzio.

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Divorzio a causa della vicina di casa: “Spiegami solo, perché tra tutte le donne del mondo hai scelto proprio lei? Da me… a lei, perché?” – La storia di Maria, vent’anni di matrimonio, due figli, sacrifici, e la sorprendente infedeltà di Valerio con la separata del palazzo accanto. Tra il coro di parenti che chiedevano di perdonare, la dignità offesa e una figlia che non si lascia manipolare, Maria trova la forza di dire basta, mentre tutto il quartiere cerca di decidere per lei come dovrebbe vivere la sua vita.