Pensava che suo marito avesse un grande appetito, invece scopre che è la cognata a rubare tutto il cibo dalla loro cucina

Sara stava davanti al frigorifero aperto, con le mani nei capelli. Suo marito aveva di nuovo spazzolato tutta la roba da mangiare. Non riusciva proprio a capire dove finisse tutto quel cibo. Appena cucinato già sparito.

Parlare con suo marito di questa faccenda era come parlare al muro: si finiva solo a litigare. E la irritava pure il fatto che lui stesse in casa, ormai da due mesi, a “cercare lavoro”, mentre lei sgobbava per portare a casa due euro che sparivano subito sotto forma di mortadella e biscotti. Sara ormai si era abituata a sgranocchiare pane vecchio e a bere un caffè annacquato che chiamare caffè era un insulto allItalia. Dopo il lavoro, zero energie per cucinare, e suo marito, a quanto pareva, pensava che con lo stipendio di lei si dovessero sfamare pure i vicini.

Domani vado da mamma. Dobbiamo aiutare Antonio! gridava suo marito dal soggiorno.

Sara non se ne preoccupò granché non si sentiva per niente bene. La mattina dopo si svegliò con la febbre, e decise di restare a casa. Un po di tachipirina, e a letto.

Fu svegliata da strani rumori in cucina. Qualcuno stava facendo un concerto con le pentole e apriva il frigo in continuazione. Neanche fossimo in trattoria, lospite canticchiava pure. Sara si alzò e andò a vedere: era la sorella di suo marito, con cui non si era mai presa molto.

Quella era convinta che suo fratello avesse il dovere non solo di mantenere casa sua, ma pure casa sua, sua, della sorella! Il bilancio familiare ne soffriva parecchio, specialmente quando lui spalancava le porte (e il frigo) a Lola la sorella. In un attimo, spulciava la dispensa, riempiva i tupperware e via.

Ecco, buongiorno! disse Sara, con la faccia tra il sorpreso e il disperato.
Che ci fai a casa? Lola sembrava aver visto un fantasma.
Sono malata. Dimmi, mio marito sa che sei qui?

Ovviamente! Mi ha lasciato lui le chiavi.
Allora non era il suo appetito, era il tuo braccio lungo
È mio fratello, posso prendere un po di roba per i nipotini!
Sì, peccato che tuo fratello sta a casa tutto il giorno e non porta nemmeno un etto di prosciutto. A me non va proprio di sfamare due famiglie senza nemmeno saperlo.

Eh, ma tu non capisci, io da sola non ce la faccio a mantenerli tutti. Vuoi pure che ti chieda scusa per questa salsiccia?
Ridammi subito le chiavi, oppure chiamo i carabinieri. Forse hai scordato che tuo fratello, qui, non ha nessun diritto.

Ma davvero chiami i carabinieri per due euro di salame? Madonna santa! Tieni le chiavi, avara! Così adesso vado a dirglielo che hai proprio un bel caratterino.
Non succede niente rispose Sara , magari la prossima volta trova una moglie che gli riempie il frigo solo per lui.

Sara si fece una bella pianta: tutto questo tempo pensava di essere sposata a Lupo Mangiona, invece era la cognata che faceva la spesa con le sue gambe e la sua borsa. La cosa più assurda? Suo marito lo sapeva e la copriva, facendo la commedia delluomo affamato.

Ma a Sara non veniva neanche più da stupirsi. Del resto, come la mamma, così i figli: questi parenti entravano in casa come se fosse il mercato di Porta Palazzo e si prendevano pure lo spicchio daglio senza chiedere. Dopo ore a rimuginare sul da farsi, alla fine chiamò suo marito: lo informò che avrebbe chiesto il divorzio.

Dai, aspetta, torno a casa e ne parliamo! provava a convincerla lui.
Non cè più niente da dire, caro. Ho capito tutto quello che cera da capire.

Certa gente non cambia mai, peccato solo per gli anni buttati. Da quel momento, per Sara, il marito era come uno sconosciuto. E forse avrebbe dovuto chiudere il frigorifero a doppia mandata già molto prima.

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