La sua amica si è dimenticata di chiudere la chiamata e così Zosia ha scoperto segreti sorprendenti sulla propria famiglia

Dopo aver ascoltato questa storia da mia amica, il mio modo di vedere le persone è cambiato profondamente, così come quello di mio marito. Abbiamo cominciato a passare meno tempo con gli amici e a condividere sempre meno dettagli della nostra vita privata. Non è che non ci fidassimo più di loro siamo ancora in buoni rapporti ma abbiamo imparato a non lasciar entrare nessuno troppo a fondo nel nostro mondo. Tutto era partito da un episodio spiacevole capitato proprio a mia amica e a suo marito.

Erano legati da anni a una coppia di amici molto vicini. I mariti lavoravano fianco a fianco nella stessa azienda, mentre le mogli avevano frequentato luniversità insieme a Firenze. Poi Stefania, la mia amica, aveva sposato Marco, e un anno dopo avevano avuto una bimba. Fu lei a presentare la sua amica Giulia al collega di suo marito e i due, poco dopo, iniziarono a frequentarsi.

Le cose cambiarono quando il marito di Giulia lasciò il lavoro per un impiego più remunerativo a Milano. Anche Giulia trovò un posto ben pagato. Le due coppie, però, ebbero sempre meno occasioni per vedersi. Stefania, intanto, era spesso in maternità perché aveva avuto altri figli nel frattempo; questa situazione piacque poco ai superiori che, trovata la scusa, la licenziarono.

Marco fu costretto a darsi ancora più da fare: quattro figli da mantenere e una casa da tenere in piedi, ma sostanzialmente se la cavavano bene. Avevano comprato una villetta in campagna vicino Siena, vivevano serenamente, e anche se non erano ricchi, conducevano una vita dignitosa.

Giulia e suo marito, invece, non avevano figli. Erano sempre presi dal lavoro, viaggiavano molto e si godevano la vita senza pensieri.

Un sabato, Stefania e Marco decisero di invitare i vecchi amici nella loro casa in campagna, sicuri che sarebbe stato piacevole staccare dal ritmo frenetico della città. Avrebbero potuto preparare una grigliata, fare il bagno nellArno e godersi una passeggiata nei boschi. Il tempo era splendido. Stefania telefonò subito a Giulia e, emozionata, le raccontò tutto. Giulia si mostrò entusiasta, ma disse che doveva prima parlarne col marito e poi avrebbe richiamato. Dopo aver concluso la telefonata, però, senza volerlo, lasciò lapparecchio acceso sul tavolo.

Fu allora che Stefania sentì cose che mai avrebbe immaginato. Dallaltro capo del telefono, i due amici parlavano liberamente, senza accorgersi che lei sentiva ogni parola. Li sentirono dire che Stefania e Marco erano degli sprovveduti, senza la minima idea di come si vivesse davvero. Secondo loro, con quattro figli a carico, quei due quasi non arrivavano a fine mese. La loro casa era una baraccopoli, dove non ci si poteva far vedere e i bambini erano maleducati. Arrivarono persino a dire che metà dei figli sarebbe stato meglio darli in affidamento. Stefania veniva descritta come una donna noiosa, interessata solo ai pannolini e alle pappine.

Marco, poi, veniva chiamato “un cafone con cui è impossibile sostenere una conversazione seria”. Prima che riuscissero a spegnere la chiamata, Stefania e suo marito erano rimasti pietrificati. Istintivamente, volevano andare dai due amici e riversare tutto il loro dolore e la loro rabbia.

Proprio in quel momento, squillò il telefono: era il marito di Giulia, che diceva che sarebbero venuti da loro nel fine settimana. Marco rispose con una voce neutra e riattaccò.

I due coniugi parlarono a lungo e, pur scossi, decisero di aspettare la visita. Giulia e suo marito arrivarono il sabato, portando con sé delle marmellate economiche e biscotti confezionati per i bambini. Appena seduti, il marito di Giulia chiese con sarcasmo:

Ma che stipendi avete, per portare solo queste cose? Dai, oggi vi facciamo mangiare bene noi, che la tavola è piena. Però dopo ci aiutate, che cè un sacco da fare.

Stefania e Marco, ancora increduli per quanto aveva sentito, guardarono la coppia senza rispondere. A quel punto intervenne anche Giulia:

Ma come mai ancora niente figli?

Non è il momento, preferiamo aspettare rispose Stefania, mantenendo la calma.

Lo immaginavo Solo chi non ha cervello decide di fare figli, chi è intelligente pensa a sé stesso! ribatté Giulia, ridendo amaramente.

Quelle parole furono come uno schiaffo. I due padroni di casa realizzarono che i loro amici sapevano tutto, ma non riuscivano a spiegarsi come. Gli ospiti trovarono presto una scusa per andarsene.

Voi cosa ne pensate? Hanno fatto bene Stefania e Marco a trattarli con freddezza o avrebbero dovuto reagire in altro modo? Quale sarebbe stata la vostra scelta?

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