Mentre figli e nipoti si stringono in un piccolo bilocale, i genitori di mio genero si godono la vita in un ampio appartamento: otto anni di sacrifici senza nessun aiuto da loro, solo indifferenza e nessuna voglia di contribuire alla felicità della loro famiglia

Mi ricordo ancora come fosse ieri, anche se ormai sono passati tanti anni. Mia figlia si è sposata e, purtroppo, con il nostro genero e soprattutto con i suoi genitori non abbiamo avuto fortuna. Noi facciamo di tutto per i nostri figli e nipoti, mentre loro non fanno proprio nulla. Sono già passati otto anni dal matrimonio, e ancora dobbiamo convivere con questa situazione familiare.

Quando si è presentato il problema della casa, i genitori del genero hanno subito preso le distanze: “Noi non abbiamo nulla a che fare con questa faccenda”, dissero. Alla fine siamo stati costretti a venderci la nostra casa, un appartamento bello, caldo e solido, per poterne acquistare uno, più piccolo, a mia figlia e a suo marito. Non lo volevamo fare, perché nella nostra casa ci stavamo bene, ma cosa puoi fare? La cosa più importante era che loro avessero un nido tutto per sé. Abbiamo ristrutturato, comprato i mobili, ma senza il minimo aiuto da parte dei suoceri di mia figlia.

Ora, anche con i nipoti, continuo ad aiutare come posso. Mia figlia, Lucia, in maternità con il più piccolo, non riesce a farcela da sola: il grande, Matteo, frequenta la prima elementare e ogni mattina io e il nonno lo accompagniamo a scuola, facendo a turno con la macchina. Non è realistico pensare che possa svegliarsi, preparare entrambi i bambini e portarli in giro da sola in così poco tempo! Eppure, i nonni paterni restano sempre distaccati, come se non fosse una loro responsabilità. Mi chiedo ancora oggi come si possa essere nonni così freddi.

E questa indifferenza cè sempre stata, fin dallinizio. Ricordo ancora, poco prima del matrimonio: li chiamai per accordarci su come organizzare le cose insieme. Mi risposero: E se poi divorziano fra un mese? Ormai il 70% delle coppie si separa nei primi sei mesi, lo dicono le statistiche!. Alla fine, io e mio marito Giuseppe abbiamo organizzato tutto il matrimonio, e regalato ai ragazzi un appartamento. Al matrimonio i suoceri vennero come estranei, lasciando in un misero bigliettino 500 euro. E nonostante ciò, nostro genero, Salvatore, aveva anche delle pretese.

Otto anni fa abbiamo comprato loro un piccolo bilocale nel centro di Torino. Allinizio andava bene, erano solo in due. Ma adesso, con due bambini, lo spazio non basta. Penso che Salvatore dovrebbe darsi più da fare. Gli dico spesso: Se non riesci a guadagnare di più, perché non chiedi un aiuto ai tuoi genitori?. Ma lui, deciso, risponde sempre: No, non posso chiedere nulla a loro!. Vuoi che ne parli io?, insisto. Ma lui me lo proibisce. Non capisco: è un peccato chiedere ai propri genitori, ma dai genitori della moglie invece si può pretendere? Da otto anni si appoggia economicamente su di noi. Perché non si dà da fare? I giovani oggi si comprano le case arrangiandosi! Gli suggerisco sempre: Trova un secondo lavoro, oppure prova a lavorare qualche mese allestero.

Perfino con mia figlia si comporta così. Ormai appena può mi telefona per lamentarsi che io mi intrometto troppo. E lui dice che i suoi sono fatti così, che non cambieranno e che non bisogna aspettarsi il minimo aiuto. Io ci rimango male: loro vivono comodi in un grande appartamento, vanno alle terme a curarsi, mentre noi ci sforziamo per la felicità dei nostri figli e nipoti. Ma alla fine nessuno può permettersi di dirgli nulla: Salvatore, sembra quasi, vieta persino di toccare largomento con loro. Che figlio affettuoso! Ma per i suoceri, invece, nessuna pietà.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

three × 2 =

Mentre figli e nipoti si stringono in un piccolo bilocale, i genitori di mio genero si godono la vita in un ampio appartamento: otto anni di sacrifici senza nessun aiuto da loro, solo indifferenza e nessuna voglia di contribuire alla felicità della loro famiglia