Guarda, ti devo raccontare una cosa che mi ha lasciato proprio a bocca aperta. Allora, Giovanni era convinto, ormai quasi ossessionato, che sua moglie, Carlotta, lo tradisse. Quindi ha pensato bene di metterla alla prova e… alla fine è rimasto sorpreso.
Amore, non rischi di fare tardi?, gli ha chiesto Carlotta una mattina, mentre Giovanni stava chiacchierando al telefono. Hai il volo tra due ore, ricordati.
Non te lho detto? Giovanni lha guardata stupito. Il viaggio di lavoro è stato rimandato. Probabilmente parto tra qualche giorno.
Ho capito, ha risposto lei al volo, poi è corsa in cucina a prendere il cellulare. Ha mandato un messaggio a qualcuno, poi è tornata in soggiorno come nulla fosse. Da quel momento in poi, Giovanni si è fissato ancora di più con lidea che lei avesse un amante. Cioè, era troppo accondiscendente: lo lasciava sempre uscire con gli amici, non fiatava se doveva stare fuori per lavoro o se rincasava tardi dopo aver bevuto con i colleghi. I suoi amici gli dicevano in coro che donne così ormai non esistono, che aveva fatto tombola, ma lui non riusciva a liberarsi da quella sensazione fastidiosa.
In più aveva otto anni in più di Carlotta. E se si fosse trovata qualcuno più giovane e affascinante di lui? Almeno Giovanni era abbastanza furbo da tenersi tutto per sé, perché si sa, accusare qualcuno senza prove è una figuraccia. Lui però voleva la sicurezza al cento per cento. Così, ti giuro, ha fatto una cosa da film: ha installato delle microcamere in tutta casa.
Quando finalmente è partito per questa famosa trasferta lavorativa, aveva il muso lungo come un lunedì mattina. Persino Carlotta se nera accorta che era giù, quasi gli voleva dare una pastiglia. Però la sua premura lo aveva un po rincuorato, e quasi quasi credeva di essersi fatto dei film inutili.
Non aveva davvero tempo (e forse nemmeno il coraggio) di guardare i video registrati in diretta, figurati. Solo la sera, stanco morto, si metteva lì a scorrere i filmati, ma mollava tutto dopo cinque minuti, chiudendo il portatile come a voler allontanare quella tentazione.
La settimana di lavoro è volata via in un lampo. Il giorno in cui Carlotta era a lavoro, Giovanni si è finalmente deciso: ha aperto il pc e ha iniziato a guardare meglio le registrazioni. Non è che fosse così ansioso di scoprire la verità, però
Ha iniziato a guardare: Carlotta che si sveglia, fa colazione, sistema un po casa. Roba normale. Ma poi, nel pomeriggio la vedeva seduta davanti al computer, tutta tranquilla in shorts e una delle sue magliette larghe, persa in un videogioco. Dallaltra parte dello schermo si sentivano le voci degli altri giocatori. A quanto pare, Carlotta era diventata dipendente dai giochi online!
Beh, non sarà una cosa buona… si è detto Giovanni, ma dai, ognuno ha i suoi passatempo. Così si è messo a scorrere in velocità tutte le altre registrazioni. Niente di strano: solo videogiochi e faccende di casa. Ma soprattutto, nessun uomo è mai entrato in casa in quel periodo.
Quando ha chiuso il pc, si è sentito proprio uno scemo. Ma come aveva potuto pensare una cosa simile di Carlotta? Così ha deciso: le avrebbe comprato un mazzo gigante di rose e organizzato una cenetta romantica, col vino buono e tutto il resto. Ma… onestamente le telecamere ancora non le ha tolte. Chissà poi perchéIl giorno della cena, Giovanni era così nervoso che quasi stava per mandare tutto allaria. Carlotta rincasò trovando le rose, la tavola apparecchiata e lui impacciato con due bicchieri in mano.
Lei lo fissò, esasperata e divertita allo stesso tempo: Giò, ma che ti prende? Sembri posseduto.
Lui abbassò gli occhi, le prese la mano e gliela baciò piano. Scusa. Davvero, scusa. Ti avevo sottovalutata e per un po ho avuto paura di perderti, stupidamente.
Carlotta rise, si alzò sulle punte e gli sussurrò allorecchio: Lo so che hai messo le telecamere. Avevo notato la lucina sotto la mensola!
Giovanni sbiancò. E allora perché non hai detto niente?
Lei gli sorrise. Perché volevo vedere fino a che punto arrivavi. Ho anche fatto finta di messaggiare con qualcuno solo per divertirti un po. Ridacchiò vedendo la faccia sconcertata di lui.
E comunque, continuò sorridendo mentre si avvicinava ai fornelli, finché mi lasci giocare in pace con la mia gilda, puoi anche installare una telecamera dentro il frigorifero. Non ho nulla da nascondere, tranne forse lultimo tiramisù.
Si guardarono negli occhi e scoppiarono a ridere, finalmente insieme, finalmente sinceri. E quella sera tra vino, battute e vecchi giochi riscoperti Giovanni capì che la vera sorpresa, a volte, è scoprire che la felicità è proprio lì, dove lavevi sempre vista ma non avevi mai davvero guardato.






