Non vedo l’ora di risposarmi! Alla, docente e madre single di 40 anni, tra tradimenti, pretendenti improbabili e un’indimenticabile passione per uno studente algerino, riscopre se stessa tra amori, delusioni e nuovi inizi, fino al sorprendente ritorno dell’ex marito e alla gioia della famiglia ritrovata

SPOSARSI È URGENTE (MA NON TROPPO)

A Loredana veniva una gran voglia di sposarsi bene. Una volta male si era già sposata, grazie, e per questa le bastava così. Aveva un figlio, Tommaso, ventenne pieno di sogni e calzini spaiati.

Tanto tempo fa, il marito era stato beccato in unimpresa di infedeltà degna di un film. Loredana era rientrata un giorno prima dal congresso e aveva trovato il marito mezzo svestito che sistemava le lenzuola nella loro camera con una precisione sospetta. E la migliore amica, in cucina, che preparava il caffè… indossando la vestaglia di Loredana stessa! Proprio manuale del tradimento. Il divorzio fu immediato. Lamica fu bandita dal gruppo WhatsApp e dalla memoria. Niente discussioni: colpevole? Punizione. Il marito, con tutta la sua roba, fuori dalla porta. A Tommaso fu proibito di parlare col padre. Allepoca Loredana non aveva ancora trentanni.

Passarono così oltre dieci anni. Loredana, nel frattempo, conquistò prima la laurea magistrale, poi il dottorato. A quaranta anni, era la regina indiscussa di filologia nella sua facoltà di Lettere a Firenze. Tutti la stimavano moltissimo. Per tutto quel decennio di solitudine femminile, Loredana non aveva perso le speranze di trovare qualcuno di rispettabile con cui condividere la vita. Decisamente troppo presto per rassegnarsi a sferruzzare calze e fare punto croce.

Gli spasimanti non mancavano, ma nessuno approdava al porto della sua anima. Uno, al primo appuntamento, già la chiedeva in sposa; intanto però le chiese in prestito cento euro (Ormai siamo quasi famiglia), poi si dissolse nellaria come un espresso non bevuto. Un altro era vedovo e cercava una madre per i suoi figli. Linvito a casa non mancò, e Loredana si ritrovò coinvolta in una mission impossible: cucinare un pranzo elaborato per tutta la prole. Una squadra di tre uno dietro laltro come pidocchietti. Tornò a casa, pianse un po e pensò: Poveri bambini, e pure il povero padre… Ma una ciurma così sulle spalle io non la reggo. Sarò mica egoista? si consolava.

Col tempo le opzioni si assottigliavano come la pasta sfoglia mal riuscita. Loredana, ormai al limite della rassegnazione, stava per chiudere definitivamente il capitolo relazioni quando si manifestò Lui. Un ex studente dal nome esotico: Haytham, 28 anni, ormai integrato a Firenze, dove aveva messo su un piccolo business. Un giorno, mentre Loredana faceva benzina, ecco Haytham alla pompa anzi, era proprio il proprietario! Scoppiarono a chiacchierare, risate e ricordi delle vecchie lezioni. Haytham le lasciò un biglietto da visita, così, casomai. Da quel giorno, Loredana cominciò a far benzina da lui ogni settimana. In nome dellamicizia… e di un rifornimento di simpatia.

Haytham non perse tempo: inviti a ristoranti, a concerti di musica sinfonica, galanterie varie. Loredana, a dire il vero, non ci credeva fino in fondo e rifiutava quasi sempre. Il tipo però era tenace. Ricordava ai tempi delluniversità quanto fosse un secchione atipico, preciso, educato e, diciamolo, affascinante: capelli neri, portamento da principe dOriente, tutte le studentesse in delirio ogni volta che passava nei corridoi. Loredana rammentava anche un vecchio episodio: Haytham le aveva regalato una scatolina intarsiata. Dentro, un biglietto: Professoressa Loredana, la amo! Lei prima arrossì, poi impallidì, infine strappò la dichiarazione in piccoli coriandoli di sdegno. Avrà voluto prendermi in giro pensò. Aveva restituito la scatola e via, correndo come se ci fosse il fisco alle calcagna.

Il giorno dopo Haytham si presentò da lei, mortificato:
Professoressa, mi scusi. Non volevo offenderla. Mi piaci veramente!
Loredana aveva perdonato e detto:
Va bene, Haytham, vada in aula, che cominciano le lezioni.
Fino alla laurea, Haytham mantenne le distanze, lanciando solo sguardi fugaci che erano già piccole poesie.

Ora, quelle parole risuonavano di nuovo. Sono solo una donna di mezza età, pensava Loredana. Che sarà mai provare? Alla fine si lasciò trasportare dallonda del destino.

E, miracolo, ne iniziò una storia a dir poco incantevole. Il primo appuntamento con Haytham fu sorprendente: lui era dolce, spiritoso, romantico. Una ventata nuova mai conosciuta. Ventanni di differenza? E chi la vedeva! Loredana si sentiva ragazzina, Haytham uomo maturo al punto giusto. Loredana italianizzò subito il nome di Haytham in Ettore, e lui la chiamava affettuosamente Lia. Cotti come due zucchine: Loredana si sentiva finalmente una donna desiderata. E la passione era… yeah: fuochi dartificio pieni di vita.

Ma Haytham, anzi Ettore, non la chiese mai in moglie. Aveva già in programma di tornarsene ad Algeri, e alla famiglia aveva promesso di accettare la sposa scelta dalla mamma. Una certa Yasmine, 17 anni, perfetta per censo e tradizione. Loredana, poi, chi la schiodava da Firenze, dal figlio, da sua madre? Si sa che la suocera italiana è radicata come la vite. E onestamente, la famiglia di Haytham difficilmente avrebbe accolto una nuora italica quarantenne. Non era cosa.

A quel punto, Loredana decise di vivere la sua passione fino allultimo chicco di felicità. Quanto tempo mi resta di essere innamorata? Sono briciole. Mi bevo questamore fino alla feccia! confessava a sua madre.

La mamma era assolutamente contraria allo straniero.
Loredana! Ma che ti manca dei nostri Ettori? Un musulmano, pure? Mai ti darò la mia benedizione! Tuo ex marito ti gira ancora intorno Perché non dai una chance a lui? Hai dimenticato che avete un figlio?
Mamma, Giorgio mi ha tradito! rispondeva Loredana.
E che sarà mai! Si è già pentito cento volte! La verità è che lhai lasciato troppo a sé stesso, tra tesine e convegni… lascia un marito senza padrone e le tentazioni si sprecano! sentenziava la madre.
Perché tu, invece, non hai mai perdonato papà? Anche lui ti aveva supplicato
Ma che paragone fai, figlia mia! Tuo padre se nè andato prima che tu nascessi; si era già fatto tre figli fuori porta e poi è ricomparso a vedere come crescevi tu. E che dovevo farmene di un marito con tre allegati? E tu col tuo Giorgio, lo lasci lì a languire! Tommaso lo adora chiuse la madre, saggia come sempre.

Non ti preoccupare, mamma: non mi sposo con Haytham. Sono troppo vecchia per lui. Aspetto solo che sia lui a mollare me. Tanto lo so… sospirava Loredana.

Eh, figlia mia, anche la cavalla anziana sogna lo zucchero… sentenziò la mamma, con filosofia paesana.

Tre anni dopo, Ettore salutava Loredana: Resteremo in contatto, amore mio, fu tutto ciò che riuscì a dirle. Loredana si era preparata, ma lasciarlo a una ragazzina come Yasmine le bruciava il cuore. In segno daddio, Haytham le regalò di nuovo la scatolina intarsiata, stavolta con un anello a forma di due angioletti abbracciati che reggevano un cuoricino di brillanti.

Il mio cuore lo lascio a te, Lia le disse Ettore, stringendola forte per lultima volta.

E via, di nuovo verso Algeri.

Un anno dopo, Loredana ricevette una foto con dedica: Mia moglie Yasmine. Lanno successivo unaltra foto, con una nuova sposa, Maryam. Haytham le raccontava che in Algeria la poligamia è legale, e coraggio, avanti il prossimo.

Quando Loredana guardava quei report matrimoniali, nemmeno uno spillo di gelosia. Ché ne sanno le pollastrelle di quellamore che scotta davvero? pensava. E un po la consolava anche lo sguardo malinconico dello sposo: magari un pizzico le mancava ancora…

La storia finisce. Si gira pagina. Tommaso nel frattempo si è sposato pure lui e ha portato una giovane nuora in casa. Quando nacque la nipotina, Loredana implorò di chiamarla Lia. Così, la storia dellamore che brucia sarebbe rimasta viva, almeno nella memoria.

Alla fine, anche lex marito Giorgio fu (forse solo per pietà) perdonato. Si era pentito e agito tramite la potentissima lobby: la suocera. E la mamma di Loredana sfoderò argomenti da avvocato delle cause perse per convincerla a ricucire con lex.

È pentito da una vita. E chi non ha mai peccato? Il peccato, figlia mia, gira tra la gente, non tra gli alberi! Nessuno è immune alle tentazioni…

Così, Loredana e Giorgio oggi vivono di nuovo sotto lo stesso tetto. Cercano di non lasciarsi mai. E Loredana, per completare il quadro, si è iscritta a un corso di maglia. Adesso fa calze per Lia con arabeschi, così la storia e pure un po del passato continua tra lana e sorrisi.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

two × 3 =

Non vedo l’ora di risposarmi! Alla, docente e madre single di 40 anni, tra tradimenti, pretendenti improbabili e un’indimenticabile passione per uno studente algerino, riscopre se stessa tra amori, delusioni e nuovi inizi, fino al sorprendente ritorno dell’ex marito e alla gioia della famiglia ritrovata