Un gatto curioso scopre uno smartphone smarrito e caldo come una stufa: il telefono di Rita si accende sotto le sue zampe, mentre lei disperata cerca il suo nuovo acquisto, finché una serie di strani miagolii la guidano da un inaspettato e coccoloso “ladro” sotto un albero, dove nascerà un amore a prima vista grazie all’aroma di valeriana e a una batteria bollente

Il gatto si imbatté per caso in un telefono…

Il gatto si imbatté per caso in un telefono Loggetto profumava di umano ed era incredibilmente caldo. Trovando il punto giusto, lo abbracciò tra le zampe e si sdraiò sopra e lo smartphone si accese come per magia al solo delicato tocco felino.

Giulia non aveva fatto in tempo a godersi il suo nuovo smartphone. Fin dai primi minuti si era rivelato difettoso: si scaldava subito, qualunque cosa facesse. E poi, era riuscita pure a perderlo.

Peccato Era un telefono ottimo: schermo grande, batteria potente proprio quella, alla fine, le aveva dato problemi. E adesso non poteva nemmeno restituirlo: il telefono era sparito.

Rimuginando

Si diede della sciocca, prese il suo vecchio cellulare a conchiglia e compose il proprio numero. Squillava, ma nessuno rispondeva.

Dopo aver bevuto qualche goccia di valeriana per calmarsi, Giulia si sdraiò cercando di ricordare dovera stata quel giorno. Forse, tornando indietro lungo lo stesso percorso, lavrebbe ritrovato. Allimprovviso, qualcosa vibrò accanto a lei la stavano chiamando. Sullo schermo appariva il suo numero.

Pronto? Parlo!

In risposta solo fruscii, qualche respiro e poi:

Miao

Giulia chiuse la chiamata di colpo. Mi stanno prendendo in giro, pensò. Era un peccato che nemmeno il blocco schermo avesse messo ora qualcuno stava giocando col suo telefono. Fu interrotta di nuovo da unaltra chiamata.

Gli stessi sospiri, lo stesso fruscio e ancora quel miagolio al suo pronto.

Non chiamatemi più! sbottò lei.

Ma le chiamate continuavano. Alla fine, pensando che peggio di così non sarebbe potuta andare, Giulia si vestì ed uscì per strada. I suoni sembravano provenire da fuori quindi, lo scherzo forse si era fermato proprio dovera stato perso il telefono. Doveva solo rifare il suo percorso.

Camminava, componendo ogni tanto il proprio numero. E allimprovviso, quasi senza speranza, sentì la suoneria familiare. Giulia seguì il suono, immaginando già di rimproverare il furfante che si stava divertendo alle sue spalle.

Nel frattempo, il gatto, rannicchiato contro il calore del telefono, osservava affascinato quella piccola cosa che si animava e parlava. Annusava, e il telefono borbottava ancora. Così il gatto, educato, rispose con un miao.

Il telefono si zittì. Il gatto lo toccò con la zampa e quello riprese a parlare. Si faceva sempre più caldo. Fuori faceva freddo, e quelloggetto era come uno scaldino paradisiaco. Il gatto lo colpì di nuovo con la zampa.

E improvvisamente lo smartphone iniziò a suonare. Spaventato, lo colpì più forte, ma la suoneria non smise. Nella lotta con quelloggetto canterino, il gatto non notò subito di non essere più solo sotto lalbero.

Tutta la rabbia di Giulia svanì quando vide il vero colpevole. Ai piedi dellalbero cera un gatto rosso, dallo sguardo malinconico, che picchiava con energia il suo nuovo smartphone cercando di farlo smettere di cantare. Ma appena notò Giulia

Le corse incontro come a una vecchia amica. Come faceva le fusa, come si strofinava tra le sue mani resistergli era impossibile. Giulia rimase senza parole davanti a quella tempesta daffetto color arancione.

Il gatto si strofinava sulle sue guance quasi a baciarla. Si accorse che era gelido non sorprendeva che si stesse scaldando sul suo caldo smartphone.

Con il telefono finalmente in tasca e il gatto tra le braccia, Giulia tornò lentamente a casa, ripensando allamore a prima vista. Quanto le era piaciuta quella creatura fulva! Dopo tanta dolcezza, non avrebbe mai potuto lasciarlo solo sotto un albero.

Il gatto, pazzo di felicità, si dimenava tra le sue braccia, si strusciava tra il mento e le labbra, anche se Giulia cercava di schivare ma, a dire il vero, quello slancio le piaceva tantissimo. Sembrava proprio uno randagio, eppure era così affettuoso.

E la soluzione era molto più semplice di quanto pensasse

Il gatto era ancora stordito dal profumo di valeriana che Giulia, unora prima, si era versata per calmarsi.

A volte, nella vita, ciò che ci sembra una perdita si trasforma in un incontro speciale. La fortuna, come un gatto, arriva proprio quando meno te laspetti.

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Un gatto curioso scopre uno smartphone smarrito e caldo come una stufa: il telefono di Rita si accende sotto le sue zampe, mentre lei disperata cerca il suo nuovo acquisto, finché una serie di strani miagolii la guidano da un inaspettato e coccoloso “ladro” sotto un albero, dove nascerà un amore a prima vista grazie all’aroma di valeriana e a una batteria bollente