Svetlana spegne il computer e si prepara ad andare via, quando una giovane donna entra nel suo ufficio con una proposta scioccante: “Mi chiamo Cristina, sono incinta di tuo marito e voglio tre milioni di euro per scomparire dalla sua vita. Se ti rifiuti, lui verrà con me, visto che tu non puoi avere figli”. La sconvolgente richiesta di ricatto si trasforma presto in una trattativa ancora più spietata: “Se vuoi, puoi comprare il bambino che porto in grembo, è figlio di tuo marito, posso dimostrarlo”. Tra dolorosi ricordi passati, esami del DNA, una scelta impossibile e la speranza di un dono inaspettato, Svetlana e suo marito Costantino si ritrovano a dover decidere se accettare la più strana delle “benedizioni” o lasciar andare tutto. Ma il destino, come aveva predetto una misteriosa anziana incontrata davanti alla chiesa anni prima, ha i suoi modi bizzarri di esaudire i desideri… E la vicenda di Cristina avrà un epilogo drammatico sulle pagine dei giornali.

Martedì, 18 marzo

Ho spento il computer e stavo per uscire dallufficio quando la mia assistente è entrata trafelata.

Signorina Valentina, cè una ragazza che desidera parlarle. Dice che si tratta di una questione personale.
Falla entrare pure.

Nella stanza è entrata una ragazza bassina, ricciolina, con una minigonna vistosa.

Buonasera, sono Martina. Vorrei proporle un affare.
Buonasera Martina, sono curioso… Un affare? Non mi sembra ci conosciamo…
Infatti, con lei no. Ma con suo marito, Riccardo, sono piuttosto in confidenza. Guardi.

La ragazza si avvicinò e lasciò cadere sul tavolo un foglio. Lo presi in mano e lessi.

Martina Bianchi, gravidanza 5-6 settimane

Che cosè? Non capisco… Perché mi mostra questo?
Non cè molto da capire. Aspetto un bambino da suo marito.

La guardai incredulo. Che diavolo stava succedendo?

E quindi? Vuole che la faccia o le mandi una cartolina di auguri?
No. Voglio dei soldi. Se tiene a suo marito, ovviamente…

Per cosa dovrei darle dei soldi?
Faccio laborto e sparisco dalla vita di Riccardo. Lui non sa della gravidanza, lei è la prima che lo viene a sapere. Se non accetta, lui verrà con me, visto che lei è sterile e figli non ne può avere. So tutto di lei. Allora, che ne dice?

Cercavo di mettere ordine tra i pensieri.

Quanto vuole per questo silenzio, allora?
Solo quaranta mila euro. Una sciocchezza per una come lei. Salva il matrimonio ed invecchia con suo marito

Che generosità Grazie eh. Lasci qui il suo numero, ci rifletterò e la richiamerò.
Faccia in fretta, il tempo stringe. Devo sapere che fare con la gravidanza.

Martina scrisse il suo numero su un foglietto ed uscì con calma dalla stanza.

Signorina Valentina, se ne va? Il tecnico laspetta…
Sì, sto uscendo. A domani, Angela.

Raccolsi tutto, scossi la testa, e raggiunsi la mia macchina. Cosa diavolo era successo? Chi diavolo era questa Martina? Possibile che Riccardo abbia fatto un figlio con lei?

A casa, mi rimisi a studiare quel foglietto. Dovevo pensarci bene, Riccardo sarebbe arrivato a breve…

Valentina, sono a casa! Che profumino, coshai preparato?
Vieni in cucina e scopri…

Riccardo arrivò fregandosi le mani.

Che succede? Hai una faccia… Quasi mi fai paura.
Riccardo, chi è Martina Bianchi?
È una collega di una ditta con cui lavoriamo. Perché?
Lei dice di aspettare un figlio da te. Guarda qua.

Riccardo prese incredulo il foglio, lo lesse veloce.

Ma che cavolo… Non è possibile! Non è mai successo niente tra noi, Valentina, ti assicuro! È una follia.

Eppure vuole quaranta mila euro perché dice di volersene andare silenziosamente. E altrimenti sostiene che mi lasci per lei.

Non capisco… Perché si inventa tutto questo? Ti giuro sulla mia passione per il Milan che io proprio non so nulla…
Lo penso anchio. Non che ti creda un santo, ma so leggere le persone. Sta palesemente mentendo. Voleva fregarci.

Sono pronto a sottopormi a qualunque test. Non ho niente da temere, credimi. Ci sei solo tu per me, tesoro…

Va bene. Ora pensiamo a cena.

Il giorno dopo richiamai Martina, la invitai in ufficio. Non ci mise molto a venire.

Senti Martina. Riccardo non può essere il padre, io gli credo. Niente soldi facili stavolta. Vuoi abortire? Fai pure.

Ma che donna strana è lei! Davvero si fida così ciecamente? Crede di essere tutta questa gran bellezza? Lo sa che ha già quarantanni? Troverà sempre qualcuna più giovane e bella…

Altro da aggiungere?

Anzi, sì. Voglio venderle questo bambino. Può fare tutti i test che vuole: il padre è Riccardo, ne sono sicura al cento per cento.

Ma dicevi che con lui non hai avuto nulla!
Va bene, dico la verità. Un mese e mezzo fa, alla festa aziendale, ho conosciuto Riccardo. Un nostro conoscente mi aveva detto che era sposato con una donna ricca ma sterile, nemmeno la maternità surrogata funzionava. Volevo un figlio mio, ma anche fare un bel colpo.
Ho provato a sedurlo, ma niente. Di solito gli uomini cadono ai miei piedi, lui no. Quindi… Ho preso una polverina che mia sorella, farmacista, mi aveva dato. Fa perdere lucidità e memoria. Lho messa nel suo drink, lho portato da me, e lui non si rendeva conto di nulla. Io ero in ovulazione, ora sono incinta. Lui non ricorda nulla. È così.

Martina mise il telefono sul tavolo e fece partire un video: Riccardo, completamente nudo, steso a letto, assente.

Laborto per me non è un problema. Ma i soldi mi piacciono, specie quelli facili. Non credo che mi denuncierebbe, con il suo ruolo importante. Sarebbe uno scandalo, no?
Pensavo accettasse, ma visto che non è così… posso portare avanti la gravidanza e lasciarle il bambino. Sono precisa, vado dai medici, mangio sano. Lei mi dà quaranta mila euro e avrà suo figlio.

Ero paralizzato dallo shock. Comera possibile tutto questo?

Martina, meriti solo la galera. Sei una truffatrice!

E che faccio? La vita è dura, i soldi servono! Avevo un compagno ricco, poi è morto improvvisamente. Ora mi arrangio.
Ci pensi su, la richiamo tra tre giorni.

Martina se ne andò. Presi un bicchiere dacqua, mi scoppiava la testa.

La sera raccontai tutto a Riccardo. Rimase sconvolto.

Sono stato usato… La denuncio!
Riccardo, qualcosa di simile si sente sempre più spesso. Guardiamola sotto un altro aspetto. Ho letto che si può già fare il test del DNA dal sangue della madre dopo la settima settimana.
Così almeno sapremo se il figlio è tuo. E comunque, siamo sempre stati tristi per non poter avere un figlio nostro… È il destino che ci prova in modo bizzarro, magari è una possibilità?

Ah, adesso pure abbiamo da ringraziare la tipa… Ma che discorsi! Fa laborto e sparisce dalla nostra vita. Pagare pure?
Riccardo uscì infuriato dalla stanza.

Mi persi nei ricordi, dieci anni fa…

Con Riccardo ci eravamo conosciuti alluniversità. Subito amore folle. Dopo la laurea, mi ero buttata a capofitto nel lavoro. Mio zio mi aveva aiutato ad aprire la mia azienda. Poi Riccardo aprì il suo negozio, andavamo alla grande, volevamo tanto un bambino. Ma niente.

Una sera, tornando a casa a piedi dopo una cena, fummo aggrediti da alcuni balordi. Uno tirò fuori un coltello e si scagliò su Riccardo. Mi lanciai davanti a lui, ricevetti io la coltellata alladdome.

Per mesi lottai tra la vita e la morte. Spregevole, ma la verità è che non avrei mai più avuto figli. Mi fu tolto tutto. Un colpo terribile. Riccardo fu la mia roccia, ma si sentiva in colpa: “Avrei dovuto proteggerti io”.

Ogni tanto cercavo rifugio in chiesa. Accendevo una candela, davo la carità ai bisognosi. Un giorno, una vecchietta mi sorrise dopo lelemosina.

Che Dio ti benedica, cara. Vedo tristezza nei tuoi occhi, non disperare.
Grazie nonnina, ma so che non avrò mai figli.
Capisco, ci sono passata anchio. Ma avrai un bambino, arriverà in un modo curioso…

Quelle parole mi sembravano senza senso, eppure mi tornarono in mente proprio adesso.

Accettai la vita, immersa tra lavoro e amore per Riccardo; lui era tutto. Ora tutto veniva rimesso in discussione…

Convinsi Riccardo a fare il test del DNA: lui e Martina si sottoposero agli esami, a nove settimane. Il risultato? Riccardo era davvero il padre.

E allora? Adesso che mi crede, è disposta ad acquistare il bambino? rise Martina.

Ascolta bene: se volessimo un figlio con una madre surrogata, potremmo scegliere chi vogliamo e spendere molto meno. Ma ormai il destino ci ha messo davanti a questa possibilità. Lo prenderemo noi, ma ventimila euro è il massimo. Con i documenti sistemati.

Ne chiedevo quaranta mila! Che taccagni!
Noi adesso decidiamo. O prendi questi, o non avrai nulla. Sii contenta che non ti abbiamo denunciato subito.

***

Riccardo, ho preso un accordo. Avremo un bambino.
Valentina, ma perché tutto questo? E in più pagarla?
Forse il destino ci ha voluto regalare questo bimbo, anche in modo strano. Prendiamolo comunque…

Durante la gravidanza Martina fece tutte le visite e si comportò come promesso. Alla data prevista nacque un bambino sano e robusto. Martina firmò la rinuncia, Riccardo lo portò subito a casa, tutto in regola.

Martina prese i suoi soldi e sparì dalla nostra vita. A tutti raccontammo che era nato da madre surrogata.

Grazie di aver partorito il figlio di mio marito, le dissi alla fine.
Il piccolo Alessandro riempì la casa e il cuore mio e di Riccardo.

Guarda, Valentina, sembra proprio me…
Dici? I neonati sono tutti uguali… Però guarda che sguardo furbo!
Ti ricordi quella vecchietta davanti alla chiesa? Mi aveva predetto tutto

Eravamo felici in quel momento, e il futuro non ci spaventava più. Luniverso esaudisce i desideri, spesso nel modo più strano…

***

Qualche mese dopo, al telegiornale, vidi il volto di Martina: lavevano trovata senza vita in casa sua. Indagini in corso. Aveva rischiato troppo, quella ragazza…

Ho imparato che il destino spesso bussa alla porta in modo che non ci aspettiamo. Bisogna avere il coraggio di lasciarlo entrare, anche se porta con sé una storia piena di spine.

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Svetlana spegne il computer e si prepara ad andare via, quando una giovane donna entra nel suo ufficio con una proposta scioccante: “Mi chiamo Cristina, sono incinta di tuo marito e voglio tre milioni di euro per scomparire dalla sua vita. Se ti rifiuti, lui verrà con me, visto che tu non puoi avere figli”. La sconvolgente richiesta di ricatto si trasforma presto in una trattativa ancora più spietata: “Se vuoi, puoi comprare il bambino che porto in grembo, è figlio di tuo marito, posso dimostrarlo”. Tra dolorosi ricordi passati, esami del DNA, una scelta impossibile e la speranza di un dono inaspettato, Svetlana e suo marito Costantino si ritrovano a dover decidere se accettare la più strana delle “benedizioni” o lasciar andare tutto. Ma il destino, come aveva predetto una misteriosa anziana incontrata davanti alla chiesa anni prima, ha i suoi modi bizzarri di esaudire i desideri… E la vicenda di Cristina avrà un epilogo drammatico sulle pagine dei giornali.