«Vado in vacanza, non intendo fare da babysitter a nessuno!» La suocera mi ha dato il bidone, ma le ho reso pan per focaccia.
Ogni famiglia ha i suoi misteri e problemi. Cè chi litiga per leredità, chi ha questioni di vino di troppo o di tradimenti, e chi semplicemente non condivide nulla se non il cognome. Ecco, noi quelle rogne non le abbiamo… ma dandomi una suocera così, il destino ha voluto mantenerci con i piedi per terra. Ho provato mille volte a trovare un accordo con lei, ma niente da fare.
Capisco che tra madre e figlio ci sia un legame profondo (e quando dico profondo, intendo proprio da palude). Però un mammone di trentasette anni… è uno spettacolo che nessuno vorrebbe vedere. Mio marito e la suocera si confidano come due gatte nel vicolo, sempre con discorsi a bassa voce e misteri di famiglia che si consumano alle mie spalle. Mi viene pure il sospetto che non straveda per nostro figlio, cioè il suo nipote. Sarà gelosa?
Ecco cosa è successo di recente nella nostra telenovela familiare. Nostro figlio, destate, trascorre da sempre le vacanze con i miei genitori in Liguria, nella loro casetta al mare. Ma la suocera, guai a suggerirle di tenerlo anche solo per quindici giorni: tira fuori scuse più creative delle fiction di Rai Uno.
Questanno mia madre, che è medico allospedale di Genova, non ha potuto prendere ferie per colpa del virus. Mio padre, con i suoi acciacchi, non può quasi portare il gatto dal veterinario, figurarsi stare dietro a un bambino. Io? Lavoro e nessuna possibilità di vacanza. Avevo pensato: almeno la suocera questa volta darà una mano… Ci eravamo accordate con un mese di anticipo, giuro.
A una settimana dalla data fatidica, mi chiama tutta allegra e fa: «Ho ricevuto in regalo una crociera, quindi arrangiati per tuo figlio». Avrei voluto risponderle con la stessa gentilezza, ma ho semplicemente chiuso la chiamata, perché ero senza parole. Giuro, mi sono cadute le braccia… cosa potevo fare? Nessun piano B, nessun nonno disponibile la suocera si preparava la valigia per divertirsi in Sardegna mentre noi restavamo alle prese con il piccolo. Poi ho scoperto che, in realtà, il viaggio se lera pagato da sola, pur sapendo che doveva occuparsi di suo nipote.
Non solo: ha chiesto a mio marito di curare il suo orto e di annaffiare la serra durante la sua assenza. Ma dato che lui torna la sera tardi e ha zero tempo libero, va da sé che il compito sarebbe ricaduto sulla sottoscritta. Peccato che io abbia già dato. Così, questa volta, le ho risposto: «Mi hai lasciata nei guai e mi hai raccontato una bugia. Nessun favore: vuoi rilassarti? Fallo pure, guarda crescere le erbacce invece dei pomodori non è affar mio».
Naturalmente si è messa a fare la parte delloffesa, ma la vacanza non lha mica spostata. Ora sono io che corro a destra e a manca per trovare un campo estivo dove poter parcheggiare nostro figlio.
Secondo voi, ho fatto bene?






