«Voi avete più soldi degli altri, quindi anche i vostri regali dovrebbero dimostrarlo», brontolava la suocera.
Era una tranquilla sera dinverno a Firenze quando Riccardo si lasciò cadere sul divano accanto a sua moglie, Benedetta.
«Che cosa regaliamo a tua madre? Non mi viene in mente proprio nulla», disse assorto.
Benedetta sospirò. Trovare un regalo adatto per la suocera era sempre stata una questione spinosa.
Fin dallinizio, il rapporto con Isabella Rossi era stato teso e impacciato.
Riccardo aveva compreso subito il distacco della madre, così la giovane coppia aveva adottato la strategia di mantenerla a debita distanza.
Nessuno pretendeva nulla dallaltro. Le telefonate erano rare e i momenti condivisi erano limitati alle poche ricorrenze in cui entrambe le parti lo desideravano.
Quellanno, Isabella decise di festeggiare in grande stile il suo sessantesimo compleanno e invitò tutta la parentela, compresi i giovani sposi.
«A proposito», disse Riccardo mentre sorseggiava il suo caffè, «mia madre mi ha detto che sarà felice di qualsiasi regalo riceva.»
«Lo ripete sempre, ma poi storce il naso», ribatté Benedetta corrugando la fronte. «Tua sorella Giulia può regalarle anche cose semplici, ma a noi nulla va mai bene!»
Benedetta ricordava molto bene come Isabella fosse sempre insoddisfatta dei regali che riceveva da loro.
«Pensa solo alla scorsa Festa della Mamma. Le abbiamo regalato un elegante set di creme. E come ha reagito? Si è commossa e poi ci ha rimproverato, dicendo che così volevamo farle capire che era vecchia e poco attraente», sospirò Benedetta. «Non mi pare abbia mai accolto con entusiasmo un nostro regalo, a meno che non fosse doro o qualcosa di elettronico, perché lì il valore è subito evidente.»
«Magari provo comunque a chiamarla e a chiederle direttamente cosa desidera», propose Riccardo con un certo imbarazzo.
«Fai come credi», rispose Benedetta scuotendo la testa.
Riccardo compose il numero della madre, sperando che si lasciasse sfuggire qualche desiderio.
«Oh, tesoro, non mi manca niente. Il vostro affetto è già il dono migliore», rispose Isabella con voce gentile.
«Davvero, mamma? E poi non ti arrabbi con noi?», insistette Riccardo.
«Ma no! Mi farà piacere qualsiasi pensiero mi porterete», rise lei, e Riccardo si convinse a seguire il suo consiglio.
«Mamma ha detto che possiamo regalarle quello che vogliamo», raccontò Riccardo a Benedetta.
Lei però colse tra le righe una certa diffidenza, certa che le parole della suocera nascondessero altro.
Ma Riccardo volle fidarsi e decise che avrebbero seguito il loro istinto riguardo al regalo.
«Propongo di regalarle un robot aspirapolvere. Così non dovrà più faticare con la scopa elettrica per tutta la casa», suggerì infine Benedetta, dopo aver fatto due conti con il budget.
Fu così che la decisione venne presa. Acquistarono per Isabella Rossi un robot aspirapolvere che costò più di mille euro e si diressero alla festa con cuore leggero.
La festeggiata accolse a braccia aperte il figlio e la nuora; ma appena adocchiò il grande pacco con il robot, il suo sorriso si spense.
«Perché proprio questo?», bisbigliò Isabella, sospirando. «Mettilo in camera, Riccardo.»
Benedetta rimase per un attimo di sasso, colpita dallapparente indifferenza della suocera verso il regalo.
Subito dopo entrò la cognata Giulia con suo marito, abbracciò la madre e le consegnò il suo pacchetto colorato.
«Mamma, è tutto per te!»
«Grazie, cara! Siete meravigliosi!», esclamò Isabella stringendola forte.
Sospinta dalla curiosità, Benedetta si avvicinò a sbirciare il dono tanto lodato e, con sorpresa, vide che si trattava di un semplice set di creme da pochi euro, comprato al supermercato.
Incrociò lo sguardo perplesso di Riccardo, che aveva notato la stessa cosa. Nel suo viso Benedetta lesse fastidio e delusione per la reazione ingiusta della madre.
Riccardo si trattenne a lungo, ma quando Isabella tornò a ringraziare la figlia mentre ignorava il loro pensiero, non resistette più.
«Mamma, possiamo parlarne un attimo?», chiamò Riccardo prendendola da parte.
«Che cè?», chiese Isabella avvicinandosi. «Qualcosa non va?»
«Sì, mamma. Ti ricordi cosa mi hai detto riguardo al regalo?»
«Sì, certo.»
«E allora perché hai fatto finta di nulla con il nostro, mentre il regalo economico di Giulia ti ha fatto tanto piacere? Non dirmi che me lo sto immaginando», sbottò Riccardo.
«Non sto dicendo questo. Il fatto è che voi avete più possibilità rispetto a Giulia, perciò anche i vostri regali dovrebbero essere adeguati», brontolò Isabella.
«E cosa dovremmo regalarle secondo te? Devessere per forza costoso? Dobbiamo lasciare lo scontrino attaccato al pacchetto per farti contenta?», replicò Riccardo, visibilmente irritato.
«Non ricominciamo, Riccardo», sospirò Isabella, sperando di chiudere la questione. «Non posso farci niente se i regali di Giulia mi piacciono di più.»
«Perché non sai il prezzo del nostro?», ribatté Riccardo, quasi ironico. «Per tua informazione, costa più di mille euro!»
«Così tanto?», fingendo sorpresa, rispose Isabella.
Cercò subito una via per uscire dallimpasse.
«Sai perché apprezzo di più i regali di Giulia? Perché si adattano a ciò che può permettersi, mentre voi sembrate agire solo per senso del dovere», spiegò Isabella, con un tono fiero.
«Mamma, parli sul serio?» chiese Riccardo, passandosi la mano tra i capelli.
«Secondo te sto scherzando? Con quello che guadagnate, un bel viaggio alle terme sarebbe stato più appropriato», concluse lei, alzando il mento con orgoglio.
Riccardo rimase talmente stupito da fissarla per qualche istante, senza riuscire a parlare.
«Credi forse che i soldi per me e Benedetta crescano sugli alberi?», domandò infine.
La discussione richiamò Benedetta e anche Giulia, che si fermò in corridoio, colta di sorpresa dal tono acceso.
Giulia, più lesta a capire, colse al volo il motivo del litigio e si schierò subito dalla parte della mamma.
«Mamma non aveva bisogno di un robot, desiderava un umidificatore. Il suo si è rotto tre giorni fa. Se vi foste informati davvero, lavreste saputo», disse, sottolineando il rimprovero.
«Ho chiesto espressamente che regalo volesse!», ribatté Riccardo a denti stretti. «State prendendovi gioco di me? Da oggi in poi niente più regali! Facciamo di tutto per renderti felice, ma tu ci puntualmente rimproveri! Non ti va bene il robot, doveva essere un umidificatore! Perdonaci se abbiamo sbagliato! Adesso ce ne andiamo», decretò, lanciando uno sguardo dintesa a Benedetta.
Isabella Rossi scoppiò in lacrime, e mentre Giulia cercava di consolarla, Riccardo e Benedetta lasciarono la casa con il volto impietrito.
Riccardo mantenne la promessa fatta a se stesso: per non ritrovarsi più costretto in situazioni spiacevoli, smise di comprare regali e decise di non partecipare più alle riunioni di famiglia, così da risparmiarsi ulteriori amarezza e delusioni.






