La sposa di qualcun altro.
Valerio è ricercatissimo. Non ha mai fatto pubblicità su giornali o in televisione, eppure il suo nome e il suo numero di telefono circolano fra la gente di bocca in bocca, in una rete fitta di passaparola tutta allitaliana. Presentare un concerto? Nessun problema! Animare un anniversario o un matrimonio? Perfetto! Persino una volta si è ritrovato a condurre la festa di fine anno allasilo, conquistando con simpatia sia i piccoli sia le loro mamme!
Tutto è iniziato quasi per caso. Un suo caro amico si sposava e il presentatore prenotato non si era presentato: aveva esagerato col vino e aveva dimenticato limpegno. Non cera il tempo di trovare qualcun altro, così Valerio ha preso in mano il microfono.
A scuola recitava nei laboratori teatrali, frequentava il gruppo Logos e alluniversità era un punto fermo per la Primavera Studentesca e per il gruppo cabarettistico locale. Il suo primo intervento fu un successo tanto che, già alla fine della festa, due commensali gli chiesero di condurre anche i loro eventi.
Dopo la laurea, Valerio era entrato come assistente di ricerca in un istituto scientifico di Firenze, ma lo stipendio era misero. I primi compensi per i suoi lavori nei ricevimenti, invece, non solo lo sollevarono economicamente, ma gli diedero soddisfazioni anche personali. Ben presto, il ricavato da animatore superò quasi di dieci volte quello da ricercatore.
Dopo un anno lasciò listituto, comprò con i risparmi una buona attrezzatura audio e aprì la sua partita IVA: da allora lavora ufficialmente nellintrattenimento. Nel frattempo, prende lezioni di canto la voce non gli manca di certo e dopo poco diventa anche un conduttore-cantante, esibendosi tre sere a settimana in un ristorante del centro.
Arrivato ai trentanni, Valerio è un uomo attraente, economicamente appagato e piuttosto noto come cantante, DJ e presentatore, capace di svoltare qualsiasi festa. Non è mai stato sposato, ma perché avrebbe dovuto? Le ragazze gli girano intorno come api sul miele, pronta ciascuna a seguirlo. Eppure, mentre gli amici si sistemano e fanno figli, Valerio comincia a pensare con nostalgia alla tranquillità di una casa tutta sua, di una compagna vera. Ma con chi? Le facili conquiste non fanno al caso suo: desidera un amore vero, duraturo.
Bisognerebbe trovare una ragazzina, crescerla su misura, poi sposarla appena compiuti i diciotto anni. La moglie perfetta!
Così inizia ad accettare anche incarichi nelle scuole, sperando di trovare tra le diplomande la sua musa. Ma le ragazze moderne lo deludono, non sono come le immaginava. Non si scoraggia e continua a osservare, dicendo a tutti che va a caccia come un leone in cerca di una preda rara. E fu allora che gli dèi decisero di prenderlo in giro alla grande.
Allinizio nulla faceva presagire novità. Chiama una signora e si presenta a nome di amici comuni:
Ci serve un animatore per un matrimonio. Siete libero il 17 giugno? Ottimo! Possiamo incontrarci?
Si incontrano. E lì, dice Valerio, capisce per la prima volta cosa significa sentire mancare il terreno sotto i piedi. La donna, che si presenta come Cinzia, è semplicemente mozzafiato. Parla chiaro, determinata, si vede che sa quello che vuole. Valerio la guarda incantato: non solo è bellissima, ma traspare anche una grande intelligenza. Un binomio raro! Le dà al massimo venticinque anni, ma quando lei accenna di essere stata nei giovani comunisti capisce che avrà almeno quarantanni!
Discutono tutto nei dettagli e alla fine firmano un contratto, nonostante Cinzia storca il naso:
Ma dai, non serve, mi fido di lei e di chi me lha consigliata!
Ma Valerio ci tiene, ha sempre voluto regolarizzare tutto e non cambierà certo oggi:
Devo fare rapporto allAgenzia delle Entrate, meglio essere in regola.
In realtà, come poi ammetterà lui stesso, gli serviva una conferma tangibile che Cinzia non fosse un sogno. Subito dopo, il telefono di lei suona: un messaggio.
Ah, è il mio futuro marito che è venuto a prendermi. Vuole un passaggio?
Valerio rifiuta, ma laccompagna alluscita, come fa sempre per farsi unidea della relazione fra gli sposi. Solo che questa volta lo muove linvidia. Il marito è un ragazzo giovane, addirittura più giovane di lui:
Cinzia, tutto bene?
Lei sorride come a dire va sempre tutto bene con me, sale in auto ed ecco che il giovane allunga la mano verso Valerio:
Lei sarà il nostro animatore? Piacere, mi parlo di lei Flavio, dice che è il miglior presentatore… gli sorride e si presenta Matteo, lo sposo. Scusi se sono diretto, Cinzia mi sgriderà.
Valerio vorrebbe quasi saltargli addosso, ma riesce solo a stringergli la mano:
Valerio, piacere mio.
Da quel giorno Valerio perde la testa. Cerca ogni scusa per sentire Cinzia, per ascoltare la sua voce, per incontrarla. Lavvicinarsi della data lo manda fuori di testa, tanto che lunico amico a cui si confida, lo prende in giro:
E le ragazzine? Non dovevi fartele su misura?
Valerio scuote solo la testa:
Macché ragazzine! Cinzia è la donna perfetta, non mi serve altro.
Lamico lo incalza:
Dille qualcosa, almeno!
Sei matto? Sta per sposarsi. Se ama lui, che glielo vado a raccontare a fare, quello che provo?
Intanto Matteo, sempre sorridente, ogni tanto passa in ufficio:
Ecco, Cinzia mi ha chiesto di portarle questi documenti…
In quei momenti Valerio lo odiava davvero, al punto da voler mollare tutto, tanto più che temeva di non riuscire a reggere la serata. Ma poi pensava che non avrebbe più rivisto Cinzia, allora mollava ogni proposito.
Due giorni prima delle nozze Cinzia si presenta nuovamente, per limare il programma della festa, dice lei. Lufficio è inagibile per lavori quindi si incontrano a casa di Valerio. Parlano tanto del più e del meno, ridono. Alla fine, chiariti gli ultimi dettagli, Valerio propone uno spumante:
Un brindisi perché il matrimonio sia indimenticabile.
Cinzia accetta:
Perché no, volentieri!
Ride, e Valerio la trova ancora più bella del solito. Lo spumante fa il suo effetto, e a un certo punto Valerio si lascia andare: la bacia. Lei ricambia, sorprendentemente. Una notte da ricordare.
Valerio si sveglia di soprassalto. Guarda intorno: sogno o realtà? Nessuna traccia di Cinzia, ma il profumo della sua essenza persiste sul cuscino accanto. Quindi, era vero. O no? Combattuto, prende il telefono e la chiama:
Ciao…
Lei risponde come nulla fosse:
Ciao! Come va? Scusa se sono andata via senza salutare, ma capisci… cè tantissimo da fare, domani è il GRAN giorno!
Quindi… il matrimonio si fa? chiede lui, quasi senza voce.
Certo! Perché dovremmo annullarlo? Va tutto alla grande!
Ma come? Si può davvero essere così ciniche? Si sposerà domani e non batte ciglio? Valerio non si dà pace. Dovrebbe mandare tutto allaria? Ma poi pensa: ne vale davvero la pena di una così? Eppure… sì. Anche solo per un breve istante, sì.
Il giorno dopo arriva in anticipo al ristorante. Le ragazze che decorano la sala gli sorridono ammiccanti. Ed ecco comparire Cinzia.
Ciao. Appena dopo la cerimonia civile sono scappata, volevo vederti subito, sorride raggiante Ma che hai, Valerio?!
Non capisco nulla… quindi vi siete già sposati? E poi tu sei scappata via?
Ma certo, caro ingenuo. Cosa ci sto a fare a girare per la città con questi ragazzini? Preferisco passare del tempo con te. O non ti fa piacere?
Un momento… quali ragazzini? Non sei tu la sposa?
Cinzia lo guarda stupita per un attimo, poi scoppia a ridere di cuore, contagiandolo:
Ma certo che no! La sposa è mia figlia, Lucia! Studia a Milano, è arrivata ieri apposta… smette di ridere Ma davvero hai pensato che fossi io la sposa? Che a due giorni dal matrimonio andassi con un altro? Bella stima che hai di me…
Solo ora Valerio mette insieme i pezzi: Cinzia non aveva mai detto io o noi, ma sempre gli sposi. E Matteo, mai una volta laveva chiamata Cinzietta o in modo confidenziale. Come ha fatto a non accorgersene prima? Ride di sé.
Poi trova il coraggio di chiedere:
Ma… tu? Sei libera?
Quando Cinzia annuisce sorridendo, gli scappa:
Allora… sposami tu! Per favore!
Il matrimonio di Lucia e Matteo è una festa straordinaria, lui dà il meglio di sé, tutti gli invitati sono entusiasti. Alla fine gli sposi si avvicinano a ringraziarlo:
Grazie infinite! Non sappiamo come sdebitarci per una serata così meravigliosa.
Ci penso io a ringraziarlo interviene Cinzia Voi andate, la limousine vi aspetta. Qui sistemo tutto io.
In poco tempo la voce che Valerio si sposa con una donna più grande di lui di nove anni si diffonde tra parenti e amici. Allinizio cè chi storce il naso, ma poi, incontrando Cinzia, tutti sono daccordo:
Come non innamorarsi di una così?
E fu così che Cinzia e Lucia, madre e figlia, quasi contemporaneamente diventarono mamme con due settimane di differenza.






