Appena sono rientrata a casa, la mia vicina mi ha fermata con aria preoccupata e mi ha detto: Nel tuo appartamento ogni giorno si sente urlare un uomo, non ne possiamo più Ma comè possibile? Vivo da sola!
Il giorno dopo ho deciso di non andare al lavoro, avevo la testa piena di pensieri. Mi sono nascosta sotto il letto, anche se sembrava stupido. E proprio alle 11:20, un uomo che non avevo mai visto ha aperto la porta con le sue chiavi. Quello che ha fatto mi ha fatto gelare il sangue.
Tornando a quella sera, la mia vicina, la signora Maria, mi aspettava sulla soglia. Nel tuo appartamento cè troppo rumore, specialmente a ora di pranzo, si sente un uomo che urla, mi ha detto preoccupata.
Sono rimasta a bocca aperta. Ma guardi che è impossibile, signora Maria. Di giorno non cè mai nessuno, io sto sempre al lavoro e vivo da sola.
Lei ha scosso la testa con forza. No, io lho sentito più volte. Verso mezzogiorno. Una voce maschile. Ho anche bussato ma nessuno ha risposto.
Ho provato a sorridere, dicendo che forse avevo lasciato acceso la tv. Lei è tornata a casa sua, ma dentro di me le sue parole mi facevano girare la testa.
Appena entrata mi sono subito sentita strana. Ho controllato tutta la casa: tutto era in ordine, porte e finestre chiuse. Non mancava nulla, nessuna traccia di nessuno. Continuavo a ripetermi che era tutto ok, ma avevo un nodo allo stomaco.
Quella notte praticamente non ho chiuso occhio.
Il mattino dopo ho deciso. Ho chiamato in ufficio, dicendo che stavo male. Alle 7:45 sono uscita apposta rumorosamente, salutando qualche vicino. Ho acceso la macchina, sono andata avanti qualche metro e poi, con un giro largo, sono tornata indietro e sono entrata in casa dal portone secondario, in assoluto silenzio. Sono corsa in camera e mi sono nascosta sotto al letto, tirando giù anche la coperta.
Il tempo non passava mai. Iniziavo quasi a sentirmi ridicola, quando verso le 11:20 ho sentito girare le chiavi nella serratura della porta.
Dei passi calmi, quasi familiari, hanno attraversato il corridoio, come se chi era entrato conoscesse perfettamente la casa. Le scarpe graffiavano leggermente il pavimento, cera un ritmo stranamente noto.
Quella persona è entrata in camera mia.
Poi ho sentito una voce di uomo, bassa e spazientita: Hai lasciato tutto in disordine anche oggi
Ha pronunciato il mio nome, e in quel momento mi sono raggelata: quella voce la conoscevo benissimo. E lì ho capito la verità su questo misterioso sconosciuto. (Continua nei commenti )
La verità lho scoperta qualche tempo dopo, quando ormai era tutto finito.
Il proprietario dellappartamento veniva a casa mia ogni volta che io andavo al lavoro. Aveva le proprie chiavi. Sapeva perfettamente il mio orario: quando uscivo, quando tornavo. Era colpa mia: glielo avevo raccontato io, senza nemmeno pensarci, chiacchierando del più e del meno.
Non veniva per rubare niente, né per cercare qualcosa di valore. Lui semplicemente viveva lì.
Si toglieva le scarpe allingresso, proprio come se fosse casa sua. Si sedeva sul divano, accendeva la tv, mangiava dal mio frigorifero, usava il mio bagno, a volte dormiva anche nel mio letto.
Conosceva a menadito dove si trovavano tutte le cose, del resto era stato lui a sceglierle e sistemarle quando aveva arredato lappartamento da mettere in affitto. Per lui, era ancora casa sua.
Nel tuo appartamento ogni giorno si sente urlare un uomo, non ne possiamo più Ma comè possibile, mi dicevo, se vivo da sola?
Lui si sentiva in diritto.
A volte parlava ad alta voce da solo. Commentava il disordine, criticava le mie abitudini, la camicia appoggiata sullo schienale della sedia. Si infastidiva perché, secondo lui, non tenevo la casa abbastanza in ordine. I vicini sentivano la voce e poi si lamentavano con me.
Sapeva come mi chiamavo. Sapeva i miei orari, le mie abitudini, sapeva che non sarei tornata prima di sera.
Non si aspettava di essere colto sul fatto.
Quando è arrivata la polizia e lo hanno portato via, era davvero sorpreso. Diceva che non stava facendo niente di male. La casa è mia, le chiavi sono mie, volevo solo controllare che fosse tutto a posto.
Da quel giorno non affitto più un appartamento senza cambiare subito la serratura appena entro E con i proprietari parlo solo del tempo!






