Tre anni fa ho divorziato da mio marito. Tra noi non c’era davvero più nulla in comune, tranne nostro figlio. Non sono rimasta sorpresa quando, appena un mese dopo il divorzio, mio marito ha trovato subito una nuova ragazza, molto più giovane. Tre mesi fa si sono anche sposati.
A dire il vero, questa cosa ormai non mi tocca più. Ma ieri mi è arrivato un messaggio da parte sua che mi ha davvero lasciata senza parole. Mi ha scritto che dovremmo lasciar stare Enrico e smetterla di chiedere soldi, perché da ora in poi non riceveremo più nulla.
Mio figlio ha cinque anni. Un tempo ero in maternità, quindi Enrico si occupava di tutte le spese. Ora invece lavoro part-time.
Subito dopo il divorzio abbiamo deciso di vendere il nostro appartamento di tre stanze per acquistarne due separati: uno per Enrico, l’altro per me e nostro figlio.
Enrico versa un mantenimento più che dignitoso. Però io voglio riuscire a coprire le mie spese da sola, quindi continuo a fare colloqui e cerco un lavoro a tempo pieno. I soldi che Enrico mi passa ogni mese servono esclusivamente a nostro figlio: pagano lasilo, le attività pomeridiane, i giochi e il cibo. Una piccola parte va per le bollette.
Anche il corso di judo che mio figlio vuole tanto seguire costa qualcosa in più.
Questestate, Enrico mi ha mandato dei soldi extra a patto che portassi nostro figlio in vacanza. Siamo andati quindi sulle Dolomiti. La felicità di mio figlio era davvero incontenibile.
Sono contenta che, nonostante il divorzio, Enrico non dimentichi il suo ruolo di padre. Anche quando avevo degli impegni importanti, spesso lasciavo il bambino con lui. Lo portava al centro commerciale, a passeggiare o al cinema. Però nostro figlio non è mai stato a casa di suo padre.
Ho sempre pensato che il motivo fosse la nuova compagna di Enrico. Ovviamente non mi sono mai fatta problemi, almeno fino a quel messaggio.
Ultimamente si è fatta anche coraggio e mi ha telefonato. Mi ha detto che non ho vergogna, perché Enrico spende quasi tutto il suo stipendio per noi. Ma non sono rimasta zitta. Ho subito raccontato tutto a Enrico. Si è molto arrabbiato. A quanto pare le ha detto di non intromettersi nei suoi affari e, soprattutto, di non pretendere di gestire i suoi soldi.
Però continuo a temere che lei possa convincere Enrico a ridurre i soldi che versa per nostro figlio. In quel caso, dovrei privare mio figlio di molte cose.
Spero davvero che in Enrico rimangano ancora quellumanità e quel senso di responsabilità che mi avevano fatto innamorare di lui. Perché la vera grandezza di una persona si vede da come tratta gli altri, soprattutto i propri figli, quando tutto il resto sembra finito.





