Tre anni fa ho divorziato da mio marito: non avevamo nulla in comune se non nostro figlio. Non mi so…

Tre anni fa ho divorziato da mio marito. Non avevamo più nulla in comune, se non nostro figlio. Non mi sorprese quindi che, appena un mese dopo la separazione, Marco trovasse una nuova ragazza, giovane e piena di vita. Tre mesi fa si sono sposati.
A dire il vero, ormai non mi importa più. Ma ieri ho ricevuto un messaggio da lei che mi ha veramente destabilizzata. Diceva che dovevamo lasciare Marco in pace e smettere di chiedergli dei soldi, perché ora non avremmo più avuto nulla da lui.
Mio figlio, Leonardo, ha cinque anni. Prima ero in maternità, quindi Marco si occupava di tutte le spese. Ora lavoro part-time, facendo il possibile.
Dopo il divorzio, abbiamo deciso di vendere il nostro appartamento con tre stanze a Bologna e comprarne due più piccoli: uno per lui, e laltro per me e Leonardo.
Marco paga regolarmente gli alimenti, e la somma non è niente male. Però io vorrei essere indipendente, ci tengo a pagare da sola le mie spese. Ogni volta che posso, affronto un nuovo colloquio, cercando un lavoro a tempo pieno. Tutto quello che Marco mi dà ogni mese lo utilizzo per Leonardo: la retta dellasilo, corsi di disegno, giocattoli, cibo. Solo una piccola parte va a coprire le bollette.
Anche le lezioni di judo, a cui Leonardo tiene moltissimo, comportano ulteriori spese.
Questestate Marco ha mandato più soldi, ma a una condizione: che portassi Leonardo in vacanza. Così siamo andati sulle Dolomiti. La gioia di mio figlio era indescrivibile.
Mi fa piacere che, nonostante il divorzio, Marco non si dimentichi mai del nostro bambino. Anche quando dovevo lavorare, spesso lasciavo Leonardo a lui. Marco lo portava al centro commerciale, fuori per una passeggiata, oppure al cinema. Ma Leonardo non è mai stato nella casa del padre.
Immaginavo che il motivo fosse la nuova moglie di Marco. Non mi sono mai preoccupata, finché non mi è arrivato quel messaggio.
Recentemente ha persino avuto il coraggio di chiamarmi. Mi ha detto che sono senza cuore, che Marco spende la maggior parte del suo stipendio per noi. Non sono rimasta in silenzio. Ho raccontato tutto a Marco. Lui si è arrabbiato moltissimo. Pare che le abbia detto di non intromettersi nei suoi affari, e soprattutto di non dirgli come gestire i suoi soldi.
Nonostante ciò, continuo ad avere paura che lei riesca a convincere Marco a diminuire quello che dà a Leonardo. E allora dovrei dire di no a tante cose per mio figlio.
Spero solo che Marco abbia ancora quellumanità, quella sincerità e quella bontà che, un tempo, mi hanno fatto innamorare di lui.

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