INCENDI NEL CUORE DELLA CITTÀ: UN’INQUINANTE STORIA DI ROVINE E OPPRESSIONE

Che la tua sposa rimanga per il momento nella nostra casa di campagna, grida la voce autoritaria di Giovanna, la suocera, dalla cucina. Sta per arrivare la mia amica con la figlia. Credono di stare qui una settimana o forse di più.

Guardo Luca, che con me è rimasto a bocca aperta.

Mamma, che amica è? gli grida Luca.

Lunica e irripetibile! risponde Giovanna, poi si dirige verso la camera.

Dove devo andare? chiedo, confusa.

Licia, hai sentito bene tutto quello che ho detto, sbotta la suocera.

Giovanna fruga nellarmadio, estrae i calici di cristallo, quelli riservati agli ospiti speciali.

Allora, figlio mio, quando la fai partire? chiede al figlio.

Chi, mamma? risponde Luca.

Basta fare il finto saggio, alza gli occhi Giovanna. La tua moglie, la tua incapace.

Mamma, perché la tua amica non prende una camera dalbergo?

Sei impazzito? Hai visto i prezzi? Licia, finché rimarrà in campagna non potrà metterti in imbarazzo.

Allora ci trasferiamo anchio in campagna. È estate, prendiamo le ferie, ci rilassiamo.

Sì, è unottima idea, confermo con Luca.

No! Tu, figlio, sei qui con me!

Mamma, abbiamo un appartamento con tre stanze. Tu hai la tua camera, noi la nostra, il soggiorno è libero; la tua amica può stare lì.

Dal primo incontro con la signora Giulia Bianchi capisco che sarà difficile. Giulia è contraria al nostro matrimonio. Non voleva nemmeno venire al nostro matrimonio; la sua sorella, la zia di Luca, lha trascinata a forza.

Sono passati due mesi dal matrimonio e la suocera non mi ha ancora accettata nella famiglia. Ora viviamo nellappartamento dei genitori di Luca. Il padre di Luca è morto da circa un anno e Giovanna teme la solitudine.

Va bene, dice la suocera, allora la tua moglie non deve uscire dalla sua stanza.

Giulia Bianchi, come lo immagini? protesto.

Troverò una soluzione.

Mamma, quando arriva la tua misteriosa amica?

Dovrebbe essere già qui, guarda lorologio Giovanna.

Allimprovviso suona il campanello.

Che puntualità! dico, sorpresa.

Giovanna corre ad aprire; Luca e io la seguiamo.

Buongiorno, Silvia!

Ciao, Giulia!

Entra una donna robusta, seguita dalla figlia.

Presentati, questa è la mia principessa!

Che bellezza! esclama Giovanna agitandosi.

E la principessa ha un nome? ride Luca.

Ginevra! risponde la ragazza, una giovane di circa centoventi chili.

Giulia, presentaci i tuoi, guarda Giovanna Luca e me.

Questo è il mio figlio, Luca, di cui ti ho già parlato.

Lo ricordo, un bravo ragazzo, sorride Silvia.

E questa, indica Giovanna, è sua sorella, sua cugina!

La mia mascella cade, Luca scoppia a ridere.

Giulia Bianchi, e voi interrompe la suocera, ma Luca mi tira via nella stanza.

Licia, non diciamo ancora chi siamo.

Perché no? chiedo, sorpresa.

Non capisci cosa sta succedendo?

Spiegami.

Sembra che la mamma abbia invitato la sua amica non per caso.

Inizio a capire. Tua madre ti ha trovato una nuova moglie.

Vediamo cosa faranno dopo, diremo la verità quando potremo.

Torniamo al corridoio dove gli ospiti si stanno spogliando.

Luca, aiuta Ginevra a togliere lo zaino meraviglioso, comanda Giovanna.

Giulia, dove sono i nostri appartamenti?

Qui, Silvia, guida Giulia Bianchi le due verso il soggiorno.

La sera ci sediamo a tavola. Giovanna ha apparecchiato una tavola sontuosa, come per Capodanno. Al centro è Ginevra, ai lati la madre e la suocera.

Io mi siedo separata da Luca, su ordine di Giovanna. La principessa mangia pollo e patate, mentre le due donne più anziane la osservano commosse.

Ginevra, non aver vergogna a mangiare, incita la suocera.

Ultimamente mangia ben poco, lamenta Silvia. È dimagriita, sta per svenire.

Che cosa è successo? chiede Giovanna.

Un amore non corrisposto! Si è innamorata di un ragazzo e lui lha sempre evitata!

Forse voleva mangiarlo! scoppia Luca.

Rido così forte da quasi cadere sotto il tavolo.

Luca, dove sono le tue buone maniere? sgrida Giovanna.

Scusa, non volevo offendere!

Il pranzo procede, le madri hanno bevuto parecchio.

Voglio fare una dichiarazione importante! prende la parola Silvia.

Ora cominciano a fare i corteggiamenti, mi sussurra Luca, spostandosi accanto a me.

Cara Giulia Bianchi, Luca, sorella! Voglio che le nostre famiglie si uniscano; la mia principessa deve sposare Luca!

Sì, siamo daccordo! grida Giovanna, battendo le mani.

Luca ride di nuovo, io salto dalla cucina.

Anchio ho una dichiarazione! dico dopo un minuto.

E cosa vuoi dire? ringhia Giovanna.

Aspetto un bambino! annuncio a gran voce.

Che sciocchezza, ti vanaglorii, risponde la suocera.

Provo dal figlio di Giulia Bianchi, ecco la prova! estraggo il test di gravidanza con due bande evidenti.

Ginevra si mette a mangiare il pollo, e Silvia non riesce più a tenere il bicchiere di vino.

Da un cugino? spalanca gli occhi la donna.

E che cè di male? Dormiamo insieme, non lo nascondiamo! Abbiamo anche fatto finta di sposarci! dichiara Luca.

Ginevra, alzati subito e vai via! comanda Silvia.

Mamma, non ho ancora finito il pollo, risponde offesa la principessa.

Non resteremo più in questa casa peccaminosa!

La donna e la sua principessa corrono verso luscita, la suocera le insegue.

Silvia, non farci caso, stanno solo scherzando.

Che scherzi ridicoli! Giulia, credo sia il momento di tagliare i rapporti!

Dopo queste parole le due donne paffute se ne vanno.

Io e Luca rimaniamo soli a ridere al tavolo.

Giovanna resta offesa per una settimana, ma noi non le diamo più troppa importanza.

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