Un’ora prima del matrimonio, sento per caso il mio futuro sposo sussurrare alla madre: «Di lei non m…

Unora prima delle nozze, io, Giulia Elena, sono sola nel corridoio laterale di una villa a Firenze, cercando di calmare il battito accelerato del cuore. Labito da sposa mi stringe il petto, mentre il brusio degli invitati giunge ovattato da lontano. Poi, dimprovviso, distinguo delle voci dietro la porta del piccolo salotto dove vengono custoditi i regali di nozze. Riconosco allistante le voci di Matteo, il mio promesso sposo, e di sua madre, Signora Lucia. Vorrei allontanarmi, ma resto paralizzata.

Non mimporta niente di lei, sussurra Matteo con voce fredda mi interessa solo il suo denaro. Una volta sposati, sarà tutto più semplice.

Mi manca il fiato. Lucia ridacchia tra sé, soddisfatta:
Te lavevo detto, figlio mio. Ancora un po di pazienza La sua eredità, lazienda del padre verrà tutto nella nostra famiglia.

Mi copro la bocca per non scoppiare a piangere. Siamo insieme da quattro anni. Due anni fa ho perso mio padre e ho ereditato la nostra piccola impresa di famiglia. Ho sempre creduto che Matteo mi amasse per quello che sono, non per quello che possiedo. In quellistante, tutti i ricordi acquisiscono un nuovo significato: la sua fretta di sposarci, il suo improvviso interesse per i miei conti bancari, le ingenue domande sui documenti legali.

Mi asciugo le lacrime, respiro profondamente e prendo una decisione. Non fuggo, né mi lascio andare ad una crisi isterica dietro le quinte. Camminerò verso laltare, come previsto. Voglio che tutti sentano la verità.

Quando parte la musica, avanzo decisa. Vedo il sorriso di Matteo, sicuro che tutto stia andando come previsto. Il celebrante inizia il discorso tradizionale. Arriva il momento decisivo.

Giulia Elena, vuoi prendere Matteo come tuo legittimo sposo? domanda.

In sala cala il silenzio. Matteo mi fissa pieno di sicurezza. Lucia, in prima fila, annuisce appena percettibile. Sollevo la testa, fisso gli invitati e dico con voce ferma:

No. E prima di spiegare il perché, voglio raccontarvi ciò che ho appena ascoltato unora fa.

Un brusio attraversa la sala. Lucia si porta una mano al petto, sorpresa. Matteo sbianca. Proseguo, e ogni parola è una stilettata:

Il silenzio è tagliente. Mi tremano le mani, ma non mi tiro indietro. Guardo Matteo e poi sua madre.

Unora fa continuo ho sentito il mio promesso marito confessare che non gli importa nulla di me, che vuole solo il mio denaro. E ho sentito sua madre approvare ogni parola.

Gli invitati reagiscono increduli. Qualcuno si volta verso Lucia, altri mi guardano con compassione. Matteo tenta di recuperare.

Giulia, non è come pensi, biascica con un sorriso teso sei agitata, hai frainteso

No, lo interrompo ho capito perfettamente. Per questo motivo, prima di questa giornata, ho preso le mie precauzioni.

Estraggo una busta bianca dal bouquet. Il celebrante mi osserva corrucciato, ma resta in silenzio. Lucia inizia a respirare affannosamente.

In questa busta ci sono le copie dei documenti che ho firmato due settimane fa spiego . Un accordo legale che stabilisce che, in caso di matrimonio, la mia azienda e i miei beni rimarranno esclusivamente miei. Niente andrà intestato a mio marito.

Il volto di Matteo si scompone.
Che hai fatto? sussurra.

Quello che andava fatto, rispondo perché quando si ama, non si vede laltro come un bancomat.

Lucia si alza di scatto.
È unonta! urla Mio figlio non merita tutto questo!

Mio figlio non merita tutto questo ribatte mia zia Rosa dal fondo della sala e lei merita di essere usata?

Molti annuiscono. Matteo tenta ancora di avvicinarsi, ma io gli volto le spalle.

Non mi sposerò con chi mi mente dico né con una famiglia che considera la mia vita una trattativa daffari.

Lucia, pallida, si risiede mettendosi ancora una volta una mano sul petto. Non è un vero malore, ma il dramma basta a mettere a nudo tutta la scena.

Il celebrante chiude serenamente la cartellina.
Credo che la cerimonia finisca qui, dichiara.

Sfilo lanello, lo poso sullaltare e mi rivolgo agli invitati.
Vi ringrazio di essere qui. Mi scuso per tutto questo. Ma oggi non perdo uno sposo. Oggi guadagno la mia libertà.

Esco tra sguardi di rispetto, qualche lacrima e un silenzio che, per la prima volta, mi fa sentire serena.

Le settimane successive sono dure, ma cristalline. Sciolgo tutti i nostri accordi economici, interrompo ogni relazione con Matteo e continuo a gestire la mia azienda. Alcuni amici svaniscono; altri restano e mi dimostrano chi sono davvero. Mia madre mi dice una frase che porterò sempre con me: Fa male, ma ti sei salvata in tempo.

Un mese dopo, incontro per caso Matteo in una caffetteria. Non indossa più abiti eleganti, né ha quellaria presuntuosa. Mi chiede di parlare. Accetto solo perché ormai non mi fa più male.

Ho sbagliato, confessa mia madre si è intromessa troppo io

No, lo interrompo le tue parole sono state più che chiare. E anche le tue scelte.

Pago il mio caffè e me ne vado senza voltarmi. Nessuna urla, nessuna lacrima. Solo chiusura.

Col tempo, capisco che quel momento allaltare non è stata una vendetta, ma un atto di rispetto verso me stessa. Ho imparato che lamore vero non mette condizioni nella penombra, né si tratta a porte chiuse. Lamore si manifesta quando nessuno sta guardando.

Oggi, a un anno di distanza, sono ancora single, più tranquilla e forte. Lazienda cresce, ma soprattutto cresce la mia autostima. Non mi vergogno di quanto è accaduto, anzi: lo racconto perché so che tanti hanno provato quellinquietudine silenziosa prima di una decisione difficile.

A volte la vita ti mette davanti una verità dolorosa proprio prima del più grande sbaglio. Ascoltarla richiede coraggio. Ignorarla richiede rassegnazione.

E ora chiedo a te che sei arrivato fin qui:
Cosa avresti fatto al mio posto?
Avresti portato avanti le nozze per paura del giudizio altrui, o avresti avuto il coraggio di dire no, anche sotto gli occhi di tutti?

Se questa storia ti ha fatto riflettere, condividila, lascia la tua opinione e raccontami:
Credi che lamore possa sopravvivere quando si mescola allinteresse?
La tua esperienza potrebbe aiutare qualcuno a scegliere in tempo.

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