Il mese scorso è stato il compleanno di mio figlio. Gli ho detto che sarei venuta come invitata.

Diario personale, 15 maggio
Ho cresciuto tre figli maschi. Chiunque abbia avuto quattro uomini in casa sa perfettamente di cosa parlo. Proprio non mi capacito di come si possa vivere in una casa senza che ci sia pronta la cena o il pranzo, o con le cose sparse ovunque per lappartamento. Ora ho 52 anni e ho sempre pensato che una donna debba creare un ambiente accogliente e sicuro in cui un uomo possa tornare e sentirsi a casa. Però non credo che mia nuora la pensi allo stesso modo.
Due anni fa, il mio figlio maggiore ha deciso di sposarsi e, dopo nove mesi, è nata la loro bambina. Lui aveva 28 anni, lei appena 20. Giulia era ancora alluniversità, ma questa differenza di otto anni non ha mai spaventato mio figlio.
Durante la gravidanza, il carattere di Giulia era davvero difficile: mandava continuamente mio figlio a comprare qualsiasi cosaprima la mattina voleva le mele, poi arance, poi fiori. Lui non si ribellava mai, esaudiva ogni suo desiderio. Speravamo che dopo la nascita della bambina la situazione sarebbe cambiata, ma non è andata così.
Giulia ha allattato la loro figlia per due mesi, poi ha detto a mio figlio che era esausta dalle notti insonni e che voleva riposare. Mio figlio, che è sempre stato comprensivo e premuroso, mi ha chiesto se potevo aiutarla stando con la bambina. Come potevo dire di no?
Così, mentre io mi occupavo della piccola, Giulia passava le giornate nei vari centri estetici e, quando rientrava, non aveva nemmeno voglia di cucinare per mio figlio, stanco dal lavoro. Alla fine, ho passato una settimana intera a casa loro con la nipotina, mentre Giulia si abituava a dormire fino a mezzogiorno, vivendo secondo le sue regole e preferenze. Alla fine, ha lasciato tutto sulle mie spalle.
Dopo un mese ho ceduto e ho detto loro che dovevo tornare a casa mia. La reazione di Giulia è stata solo di fastidio. Sapevo bene che Giulia non era ancora indipendente, così ogni tanto andavo a trovarli, ma non mi piaceva affatto la situazione: la casa era sempre in disordine, e il frigo spesso vuoto.
Era troppo pigra perfino per preparare qualcosa da mangiare alla propria bambina. Io, che ho cresciuto tre figli maschi, non posso accettare questa irresponsabilità. Mio figlio ha sempre mangiato a casa. Il mese scorso, per il suo compleanno, ho pensato di andare a trovarli: ero convinta che almeno per quella occasione Giulia avrebbe cucinato qualcosa. Invece ha ordinato una pizza e sushi.
Non riesco proprio a capire mio figlio, perché accetta questa situazione, perché tollera una moglie così? Probabilmente è stato un errore non aver vissuto insieme prima del matrimonio, così lui non ha mai visto veramente comera Giulia. Ora ne soffre, ma continua a tacere con lei.
Sto cercando una soluzione, vorrei che lei si comportasse davvero come una moglie e una madre. Ma mi preoccupa solo che mio figlio possa prendersela con me. So che dovrei rispettare le sue scelte, ma non riesco a restare indifferente! Mi chiedo: sono tutte così le nuore?
Cosa consiglierebbe una donna nella mia situazione? Dovrei parlarle, o lasciar correre? In fondo, vorrei solo il meglio per mio figlio.

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Il mese scorso è stato il compleanno di mio figlio. Gli ho detto che sarei venuta come invitata.