Una giovane ha sedotto mio marito di 63 anni e lo ha portato via dal nostro nucleo familiare; loro non immaginavano ancora la sorpresa che ho in serbo per loro. Io e mio marito viviamo insieme da quasi quarantanni. Nel frattempo cresciamo i figli, costruiamo una casa nei Colli Romani, gestiamo una piccola ma solida attività e acquistiamo una Fiat 500 di buona fattura. Siamo inseparabili, non ci manca nulla. I figli sono ormai adulti con le loro famiglie, e noi sogniamo una vecchia tranquilla accanto al camino acceso.
Ma un giorno tutto crolla in un attimo.
Inizio a notare che Giovanni diventa strano: nasconde il cellulare, si trattiene al lavoro, comincia a radersi due volte al giorno e a fare la doccia più spesso, quasi come se avesse di nuovo ventanni. Non serve essere Sherlock Holmes per capire che ha una nuova compagna. E che compagna! Una diciannovenne, elegante come un salice, con gli occhi pieni di calcolo. Lei gli serve più come nipote che come moglie.
Capisco subito che lei non vuole i suoi capelli grigi, ma i suoi conti. Giovanni, accecato dalla sua giovinezza e dalle parole morbide, crede di aver trovato una seconda primavera. Dopo qualche mese annuncia che se ne va per sposarla. Immaginate? Quarantanni insieme e tutto finisce per colpa di una ragazza che lo chiama biscotto e si irrita quando lui starnutisce troppo forte.
Non grido, non mi strappo i capelli. Accetto in silenzio. Lui, però, non sa ancora cosa lo aspetta. Io ho preparato qualcosa che lo farà strisciare ai miei piedi, implorando perdono.
Loro vivono come in una favola: matrimonio, foto su Instagram, viaggio in Turchia. Sembrano scivolare su una pista di formaggio fuso. Ma hanno dimenticato una cosa.
Molti anni fa, quando avviavamo lattività e compravamo la casa, mio fratello avvocato ci consigliò di intestare tutti i beni ai figli. Formalmente non possediamo nulla: né casa, né azienda, né conti in banca. Tutto è registrato a nome di Luca e di Elena. Lui se ne è dimenticato, e loro non lo sanno.
Quando la luna di miele finisce, iniziano le domande: Perché non puoi vendere il negozio? Dove è la tua macchina? Hai detto che la Fiat è nuova! Sarà che vivremo tutta la vita in una monolocale in affitto? Mi avevi promesso che avresti tutto!
Quando la verità emerge, Chiara raccoglie le valigie e se ne va, senza lacrime, senza scenate. Svanisce, lasciando il mio ex con il cuore in frantumi.
Due mesi dopo striscia verso di me, magro, gli occhi spenti. Piange, bacia le mie mani, dice di essere cieco, che io sono lunica, che vuole tutto indietro.
Io non sono più la dolce Maria che lo aspettava a tavola. La vendetta non è nel mio carattere. Lo guardo e gli dico:
Scusa, ma non voglio stare con un uomo per cui una gonna lunga un metro e cinquanta è più preziosa di quarantanni di vita, dei figli e di tutto ciò che abbiamo costruito.
Chiudo la porta. Dietro di me cè una vita intera. La mia. Vera. Senza il suo tradimento.




