Allora, ascolta questa storia perché sembra quasi una commedia allitaliana! Guarda che risate (almeno ora allora meno!).
Allora: mio fratello, Marco, appena laureato, si trasferisce a Torino per lavoro. Lidea era di stare lì solo un anno, mettere via qualche euro e poi tornare qui a Bologna per comprar casa. Ma il destino gli ha cambiato i piani! Lì conosce una ragazza Francesca e niente, si innamorano e decidono di sposarsi. Marco resta a Torino. A dire la verità, nessuno di noi conosceva questa Francesca. E pensa, proprio nei giorni del loro matrimonio io ero allultimo mese di gravidanza: la bimba poteva nascere da un momento allaltro, quindi era fuori discussione che partissi. Mio padre non poteva prendere ferie dalla banca, quindi allevento è andata solo la mamma. Anche lei, comunque, non è che abbia approfondito il rapporto con la nuova nuora… giusto una stretta di mano e via.
Dopo il matrimonio, loro sono andati in viaggio di nozze in Sicilia e mia madre è rientrata dopo qualche giorno. Lunica cosa che ci ha detto di Francesca è che era una ragazza carina, sempre sorridente, molto educata Tutto qui. Sono passati degli anni e, ti giuro, io con la moglie di mio fratello non ho mai scambiato nemmeno un caffè.
Ma questanno, colpo di scena: Marco ci annuncia che ha organizzato questo mega viaggio in Italia. Prima tappa, finalmente vengono a trovarci con Francesca qui a Bologna. Poi sarebbero andati al matrimonio di un suo compagno di università a Firenze, poi a una rimpatriata di classe sempre sua, dopo ancora qualche giorno al mare in Liguria coi genitori di Francesca, e a quel punto rientro a Torino. Fantastico! Dovevano stare con noi due giorni. Avevamo una casa piccola, è vero, ma i genitori di mio marito ci hanno lasciato il loro appartamentino a Cesenatico. Niente di lussuoso, eh anni 80 allo stato puro, però pulito e con tutto il necessario!
Arriva il giorno dellarrivo. Io che preparo il pranzo della domenica come se dovesse arrivare il Papa, tutta emozionata! Appena li vedo però, inizia la tiritera. Appena scesa dal Frecciarossa, Francesca comincia subito Eh, che caldo cera in treno! Non si respirava, Quante zanzare!, Ma quanto tempo ci vuole ancora? e così via. Boh, mi dico io, magari viaggiare la stressa.
Arriviamo allappartamentino dei suoceri. Le faccio vedere la doccia, il terrazzo, i mobili anni Novanta E lei, giuro, una faccia come se avessi aperto un armadio di fantasmi! Sussurra qualcosa a Marco, lui la ascolta come fosse unudienza papale, poi mi fa: Senti, possiamo andare in centro per una doccia veloce da te? E via che traslochiamo tutti di nuovo a casa nostra Lei fa la doccia tipo tre quarti dora, tempo che la lasagna si fredda completamente, si mette a truccarsi, si cambia quattro volte e poi, finalmente, ci raggiunge.
A tavola, la tragedia: avevo preparato lasagne, parmigiana di melanzane, focaccia E lei? Niente! Cè il glutine, Cè troppo olio, Ma lavete preparato voi? Alla fine le uniche cose che mangiava erano pomodori e insalata, e li guardava pure con sospetto, come se ci avessi nascosto dentro il peperoncino calabrese! Alla sera, pure il letto che avevamo preparato non le andava bene (Puzza di chiuso, diceva), quindi di nuovo via con i trolley verso il centro città.
Il giorno dopo, giro turistico: io pensavo di portarla in piazza Maggiore, due pasticcini da Gino Fabbri, un gelato Colpa mia! Ogni venti minuti una lamentela: Fa troppo caldo, Mi fanno male i piedi, Che noia questi portici! Sul serio, sembrava più capricciosa della mia Camilla di tre anni. Quando finalmente sono ripartiti, ti giuro, ho pensato che avrei stappato il Lambrusco dalla gioia!
Ti giuro, ancora oggi mi domando come fa Marco a sopportarla da anni. Noi, in due giorni, ci siamo fatti bastare!




