La vita va avanti. Se n’è andato, pazienza. E poi non era nemmeno una brava persona, hai visto che tipo era. Cresceremo nostro figlio da sole, non preoccuparti!
Paolo è cresciuto con la mamma e il nonno. Ricorda appena la nonna: aveva cinque anni quando è venuta a mancare. Del suo volto gli resta soltanto il profumo dei suoi soffici panzerotti
Il padre invece non l’ha mai visto. Era già sparito prima che Paolo nascesse. Era arrivato al paese insieme alla mamma, Teresa.
Si era presentato ai genitori di Teresa, avevano fissato la data delle nozze, ma proprio poco prima lui era sparito nel nulla
Nessuno lo ha più cercato. Teresa ha pianto tanto, anche perché era già incinta
Con le lacrime non si risolve niente! diceva la nonna. La vita va avanti. Se nè andato, pazienza. E poi non era nemmeno un bravo tipo. Cresceremo noi questo bambino, non piangere!
Paolino non ha mai sofferto la mancanza di nulla durante linfanzia, eppure non è mai diventato viziato. Ha sempre studiato con impegno.
Il nonno gli ha dato uneducazione rigorosa, insegnandogli il rispetto per i più anziani e il valore delle cose semplici. Paolo sa fare di tutto. Ogni cosa che inizia, la porta a termine!
A trentanni era considerato un ottimo partito: bello, una bella carriera, stipendio alto, un appartamento grande a Milano Aveva davvero tutto!
Non mancavano mai le ragazze, ma lui non aveva fretta. Era sempre impegnato. Ogni fine settimana prendeva il treno e tornava in paese dalla mamma. Il nonno non cera più e la mamma, negli ultimi tempi, era spesso debole.
Lei ancora si occupava delle faccende di casa, ma negli ultimi mesi era tutto più faticoso.
Paolo le chiedeva continuamente di venire a vivere con lui in città, ma lei non cedeva.
E che ci vado a fare io lì?! gli diceva la mamma. E tu figli non ne fai mai Sto meglio qui, tranquilla, da sola
Vieni almeno destate. Poi andiamo in una casa di cura e torniamo in città insieme. Ti serve riposo, mamma, così ti riprendi. E magari poi torno io in paese con te!
Ma tu hai il lavoro! si stupiva Teresa. Che ci fai qui tra gli ulivi?
Qui si lavora come dappertutto Paolo sorrideva.
In quel periodo Paolo frequentava due ragazze e non sapeva proprio quale scegliere.
La prima era una ragazza semplice di campagna, Valeria. Brava in casa, dolce.
Laltra si chiamava Caterina. Bella e piena di vita. Così briosa che chiunque avrebbe pensato che in casa non sapesse nemmeno dove fosse la cucina! Sempre pronta a ridere
Paolo non le aveva mai invitate a vivere con lui, si incontravano sempre in posti neutri. Ma era arrivato il momento di decidere. Però Paolo continuava a rimandare, confuso.
Prima di scegliere, pensò di farle conoscere alla madre. Proprio in quei giorni Teresa era tornata dalla casa di cura e il riposo laveva rimessa in forze.
Valeria fu la prima a venire. Non cera voluto molto a convincerla, era al settimo cielo: incontrare la mamma del fidanzato finalmente stava per realizzare il suo sogno! Quando uno presenta la mamma, vuol dire che vuole sposarti!
E bello qui da te, Paolo, così spazioso, commenta Valeria guardando lappartamento.
Sì, ci troviamo bene. Anche la mamma si è trovata bene. È solo che adesso è più debole.
Ah, vive qui con te? Pensavo solo in visita. Sta male?
Sì.
Te lo dico subito: io non mi occuperò di lei
Ma non te lo sto nemmeno chiedendo! risponde sorpreso Paolo. Ce la faccio io.
Però, insomma
Cosa?
Nulla, dicevo. Solo che sarebbe meglio vivere da soli. Dicevi che tua madre vive in campagna; la sua casa è là. Starà meglio lì. E anche noi senza di lei
Mia madre starà sempre con me. Non se ne discute.
Ah be, complimenti! Pensavo fossi più maturo, invece sei ancora mammoncello! Se cambi idea, chiamami pure!
Valeria se ne va senza nemmeno prendere il tè
Bene, pensa Paolo. Questa è scappata subito. Caterina farà lo stesso, resterò solo.
Allora decide di parlar chiaro subito con Caterina a proposito della mamma.
Comunque vada, mia madre sarà sempre con me! le annuncia.
Non capisco perché me lo dici, si stupisce lei. Sì, ok, tua madre starà con te, e allora?
Se vivremo insieme, come ti trovi? Con mia madre?
Va benissimo! Ma mi stai facendo la proposta?
Paolo le sorride.
Forse. Vieni, ti presento a mia madre.
Oddio, piacerò a tua mamma?! Così di colpo? Proprio ora?
Piacerai, vedrai. Non preoccuparti!
Non lo so, mi prende lansia e basta
Caterina e Teresa si piacciono da subito. Si capiscono al volo. A volte passeggiano assieme davanti casa aspettando che Paolo torni dal lavoro. Poi tutti e tre vanno insieme in campagna. Incredibile, ma anche la milanese Caterina si trova benissimo lì. Teresa alla fine decide di fermarsi in paese.
Adesso sì che sto bene, dice.
Dopo sei mesi fanno il matrimonio.
Adesso sì che posso sperare di diventare nonna! esclama Teresa.
Ed è proprio così: prima una nipotina e poi un nipote!
Caterina e Paolo vivono coi figli in città. Crescono in fretta: ora si preparano per luniversità. Negli ultimi tempi anche la mamma vive con loro. In campagna ci tornano insieme solo per le vacanze. Teresa però non riesce mai a staccarsi davvero dalla sua casetta.
Caterina, scusa se ti dico così, magari fuori tempo, le chiede un giorno la suocera. Voglio tornare a casa mia in campagna. Andiamo?
Certo! Aspettiamo solo un attimo che Paolo rientri dal lavoro.
Sì, però andiamo subito dopo, diglielo che è importante per me
In paese è tranquillo come sempre, ogni anno ci resta meno gente
Ecco, sono tornata per restare, dice Teresa allimprovviso. Vendete pure la mia casa. Non ci ricaverete tanto, ma mi piange il cuore a lasciarla andare in rovina
Ma che dici mamma?! si stupisce Paolo. Saliamo subito in macchina, torniamo!
Sì, sì! aggiunge Caterina. Che storie sono queste?
Va bene, va bene, mettetemi su il bollitore… Voglio una tazza di tè.
Dopo il tè, Teresa va in camera a riposare un attimo
Paolo e Caterina restano un po in cucina.
Mamma, dai, è tardi! chiama Paolo.
Ma niente risposta.
Paolo entra in camera e resta immobile Teresa non cè più
Lhanno sepolta al cimitero del paese.
Se lo sentiva Voleva tornare qui, per lultima volta piange Caterina. Io tua madre lho voluta bene come una madre vera.
Lho sempre visto, da tanto Che facciamo adesso con la sua casa?
Venderla sarebbe un peccato
Già. Un pezzo della nostra storia. Lasciamola qui, per ora
Così hanno deciso. Meglio lasciarla lì la casa di famiglia. Un giorno ci torneranno i figli, magari anche i nipoti
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