I genitori di Fiorella ci hanno fatto un regalo di nozze davvero incredibile: un appartamento! Ce ne hanno ufficialmente consegnato le chiavi e ci hanno detto che ne eravamo i proprietari, ma siccome ledificio era nuovo di zecca, lavevano acquistato ancora in stato di cantiere. Mia suocera ha subito detto che, dato che loro ci avevano regalato la casa, sarebbe stato giusto che i miei genitori contribuissero con la ristrutturazione. Anche i miei avevano già dato una bella somma di euro, ma si sono detti disponibili ad aiutarci nei lavori.
Dopo il matrimonio abbiamo deciso di buttarci subito nei lavori. Mio padre fa il muratore, quindi ha comprato tutto il necessario, e io sono diventato suo aiutante ufficiale. A volte anche Fiorella ci dava una mano, con il grembiule macchiato di stucco e la carta vetrata sotto il braccio.
Ogni tanto si vedeva anche mio suocero, con il cappello a falda larga e le mani in tasca. Decidemmo di non affittare l’appartamento finché non fosse tutto a posto, per mettere da parte qualche euro in più e vivere, nel frattempo, a casa dei genitori di Fiorella.
Una notte assurda, cercando dei vecchi documenti tra scatole e buste, la mia vista cadde proprio sulle carte dellappartamento. In mezzo a un mare di carte bollate, emerse come unisola la verità: la proprietaria era mia suocera!
Quella sera dovevo andare con mio padre a comprare i sanitari per il bagno, ma gli chiesi di rimandare. Avevo un groviglio in petto. Volevo parlargli di quanto avevo scoperto, capirci qualcosa insieme.
Perché la mamma di Fiorella risulta la proprietaria del nostro appartamento? Perché non Fiorella? buttai lì, senza girarci intorno, nella cucina ancora con lodore di caffè nellaria.
Sei ingenuo come un bambino! mi rispose mia suocera, con lo sguardo di chi sa tutto. È per non offendere la nostra Fiorella!
In che senso?
Quando vi lascerete, vorrai portarti via metà della nostra casa!
La *vostra* casa? Ma noi ci stiamo facendo i lavori da capo a piedi, io e papà ci stiamo rimettendo quanto metà dellappartamento! E perché pensi già al divorzio? Ci siamo appena sposati!
Mamma, te lho chiesto mille volte di intestare la casa a me, mormorò Fiorella, abbassando lo sguardo.
Quindi eri al corrente di tutto? la fissai.
Non capisci Lo sapevo, ma ho detto alla mamma di intestarmelo!
Oh, Fiorella mia, che modo splendido di iniziare il matrimonio con una bugia!
Sono passati alcuni giorni da quando sono tornato a dormire dai miei. A volte la notte sogno di nuotare in un mare di marmo, di raccogliere chiavi che si sciolgono come gelato al sole. Fiorella ha provato a parlarmi, ma io fluttuo ancora tra pensieri e ricordi sbagliati. Non mi aspettavo tanta astuzia dalla sua famiglia, ma forse tutti i genitori italiani sono così, fanno e disfano dietro le tende.
Che dovrei fare ora, in questo sogno dove le case non hanno porte e i regali diventano nuvole che svaniscono allalba?




