Durante le vacanze estive, ricevetti una telefonata da mia madre. Era nel panico, tra le lacrime, così agitata che quasi non rozpoznawałem jej głosu. Chiusi subito la chiamata e contattai mio fratello Leone per capire cosa fosse successo. Lui però fu molto duro con me; mi rispose quasi con rabbia dicendo che dovevo chiedere direttamente alla mamma, che lui sapeva benissimo il motivo di quelle lacrime, e aggiunse che in fondo “se lera cercata”.
Sentivo una grande inquietudine. Così, anche se i biglietti del ritorno erano costati una fortunacentinaia di euro, praticamente i risparmi di mesidecisi insieme a mia moglie di interrompere la vacanza e tornare verso casa, in Toscana.
Arrivati lì, trovammo nostra madre ancora profondamente turbata, pallida e incapace di tranquillizzarsi. Le demmo qualche goccia di valeriana nella speranza che riuscisse a calmarsi e finalmente ci raccontò tutto quello che era accaduto. A quanto pare, tornando dal lavoro una sera, era rimasta sconvolta dal vedere la moglie di Leone, Chiara, piena di lividi. Sapendo che Chiara era incinta, mia madre si gettò su di lei, abbracciandola e cercando di capire cosa fosse successo. In quellistante entrò Leone, trovando Chiara in piedi che urlava e accusava sua suocera di maltrattamenti.
Mamma rimase pietrificata, senza parole, completamente confusa. Leone, credendo ciecamente alla versione della moglie, non esitò a cacciare nostra madre fuori da casa sua. Poco dopo portò Chiara in ospedale, dovepurtroppoperse il bambino. Da quel momento, Leone si è chiuso a riccio, rifiutandosi di parlare con nessuno di noi e nutrendo un forte rancore proprio contro la mamma. Io però sentivo nel profondo che cera qualcosa che non tornava e ho scelto di fidarmi di ciò che mi aveva detto mamma, seguendo il mio istinto.
La verità, però, venne comunque fuori, e da una fonte del tutto inaspettata. Una cara amica di Chiara, una donna onesta, mi raccontò come stavano davvero le cose: Chiara aveva orchestrato tutto per manipolare Leone, così da farlo cacciare la suocera da casa. In realtà era stata lei stessa a cercare di interrompere la gravidanza.
Quando Leone seppe la verità, si infuriò e mandò subito via sua moglie di casa. Poi, senza alcuna esitazione, si precipitò da nostra madre a chiedere sinceramente perdono. Nonostante tutto il dolore vissuto, il cuore di una madre è sempre pronto al perdono; così mamma lo accolse tra le sue braccia, senza alcuna esitazione.
Da questa esperienza ho imparato che in famiglia niente deve essere dato per scontato e che fidarsi del proprio istintosoprattutto quando conosci profondamente le persone che amipuò fare davvero la differenza. Lamore e il perdono sono più forti di qualsiasi rancore.




